roberto burioni virologi

C’ERANO UNA VOLTA I VIROLOGI - DOPO NEANCHE TRE MESI DI REGNO I VIROLOGI VEDONO ALL’ORIZZONTE IL LORO DECLINO: SEMBRA IERI QUANDO DALLE PRIME TIMIDE INTERVISTE SI SONO TRASFORMATI IN DETENTORI DELLA VERITÀ ASSOLUTA CON LE LORO BATTAGLIE A COLPI DI RICERCHE SU MASCHERINE E RESISTENZA DEL VIRUS – MA ADESSO LA POLITICA SA CHE INCOMBE L'ALTRO VIRUS, ANCORA PIÙ MICIDIALE DEL COVID-19, CHE RISCHIA DI FAR CADERE TUTTO IL CASTELLO COSTRUITO IN 75 ANNI DI PACE E LAVORO…

Giordano Bruno Guerri per ''il Giornale''

 

I VIROLOGI

Di solito capita nel mondo dello spettacolo. D' improvviso c' è il cantante, o l' attore, che da totale sconosciuto ha immenso successo con una canzone o un film: tutti lo conoscono, molti lo amano, qualcuno lo detesta, comunque sembra che non debba mai più uscire da sotto i riflettori e dalle nostre vite.

 

Invece, per motivi imponderabili, da un giorno all' altro ha sempre meno successo, fino a scomparire  rapidamente, dimenticato.

Senza voler mancare loro di rispetto ci mancherebbe è quanto sta accadendo e accadrà a epidemiologi e virologi.

IL VIROLOGO PREGLIASCO

 

Quasi nessuno conosceva la loro esistenza, e quei pochi soltanto per sentito dire. In fondo, capita più spesso di avere bisogno di un dentista che di uno studioso dei microbi, e di un commercialista più che di uno studioso della diffusione delle malattie.

 

ROBERTO BURIONI

Finché, un giorno, bum, eccoti un virus nuovo di zecca che dalla lontana Cina in quattro e quattr'otto stabilisce il suo impero mondiale, detto Pandemia. Li ricordiamo, i primi epidemio/virologi, in febbraio, faticosamente rintracciati attraverso affannose ricerche nelle redazioni di giornali, radio, televisioni: scoperti, stanati e intervistati, spesso erano timidi, impacciati come capita a chi d' improvviso si trova alla ribalta. Poi hanno preso il potere, senza neanche volerlo né chiederlo, sui media e nei comitati.

 

massimo galli

Di epidemie e pandemie, anche recenti e ben più gravi di questa, è piena la storia. Ma stavolta è accaduto qualcosa mai accaduto prima: in nome del diritto alla salute (un concetto finora più teorico che reale), gli Stati invece di lasciar morire qualche decina o centinaia di milioni di persone, hanno interrotto i capisaldi della loro vita, che sono l' economia, il lavoro, la ricchezza, i diritti, gli scambi, le comunicazioni.

E ci sono riusciti proprio per i suggerimenti di quegli studiosi fino a ieri ignorati, il cui potere è diventato di colpo immane.

 

ILARIA CAPUA

Non si limitavano a dettare l' agenda politica e il da farsi. Come potentissimi opinionisti - con un potere che mai nessun opinionista ha avuto influenzavano umori e sentimenti, originavano schieramenti, dividevano e univano.

Anche indossando la mascherina, venivano riconosciuti per strada e festeggiati dai pochi e sfuggenti che non si sarebbero accostati a altri che a loro.

 

Poi, d' improvviso, il declino imminente, dopo neanche tre mesi di regno. Fosse per loro, si capisce, continuerebbero a tenere tutto chiuso, non per vanità o libidine di potere, ma per prudenza e sicurezza.

La politica però non li ascolta più, né a destra, né a sinistra, né al centro.

SILVIO BRUSAFERRO

La politica sa (per fortuna) che incombe l' altro virus, ancora più micidiale del Covid-19, che rischia di far cadere tutto il castello costruito in 75 anni di pace e lavoro e invenzioni e scoperte.

 

La politica ha deciso che adesso è il momento di rischiare, di ascoltare gli scienziati con un orecchio solo. E loro, i bravi saggi, scuotono più o meno lievemente la testa in televisione e in tutti i comitati. Ma il loro momento è passato, e se dovesse tornare sarebbe il disastro, moriremmo per l' altro virus. Sono sicuro che, da uomini di scienza, anche loro non vedono l'ora di tornare al silenzio dei loro studi. Intanto, grazie, davvero.

massimo galli ospite di peter gomez a sono le venti 4maria rita gismondo 1maria rita gismondo 2maria rita gismondo 3ilaria capuaroberto burioni

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...