azouz marzouk olindo rosa

L’ERBA DEL VICINO – IL SIMPATICO AZOUZ MARZOUK TORNA IN TV E A TELELOMBARDIA SGANCIA LA BOMBA: “SO CHI SONO GLI AUTORI DELLA STRAGE, MA LO DIRÒ AI MAGISTRATI. SI TRATTA DI PIÙ PERSONE” - “MI APPELLO AL MINISTRO BONAFEDE: CONTINUI A INDAGARE. SE MI SPETTA UNA PARTE DELL’EREDITÀ DI MIA MOGLIE RAFFAELLA, ME LA PRENDERÒ E BASTA. SONO FIERO DELL'AMICIZIA CON LELE MORA E FABRIZIO CORONA…”

AZOUZ MARZOUK TORNA IN TV

Da “Telelombardia”

 

azouz marzouk

Di seguito uno stralcio delle dichiarazioni di Azouz Marzouk rilasciate in esclusiva ieri sera durante la diretta della trasmissione “Iceberg Lombardia” in onda dalle 20.30 alle 23 su Telelombardia. Dopo 8 anni passati in Tunisia, si tratta della prima partecipazione di Azouz Marzouk  a una trasmissione televisiva in studio dal suo rientro in Italia

 

È tornato in Italia per chiedere l’eredità di sua moglie Raffaella Castagna?

Sicuramente tutto quello che mi spetta lo chiederò, quello sicuro. Non credo sia uno scandalo pensarci, se mi spetta qualcosa me la prenderò e basta. Ho già incaricato qualcuno per capire com’è la situazione. Io non capisco cos’è la cosa brutta di uno che… Se mi spetta una parte di eredità perché non prenderla. Non credo sia una cosa grave questa. Se mi spetta una parte dell’eredità di mia moglie, non credo ci si debba scandalizzare.

 

ROSA E OLINDO

Perché all’epoca non è andato in aula a raccontare la sua verità?

Mi hanno consigliato di stare zitto, sono stati I miei avvocati dell’epoca. Ero in carcere e mi avevano dato l'espulsione, quindi ho preferito non dire nulla. Avevo il timore di essere espulso direttamente dal carcere. Mi hanno detto di rinnegare tutto. E così purtroppo ho fatto. Tornato in Tunisia mi sentivo in colpa per non aver detto quello che pensavo allora.

STRAGE DI ERBA

 

Ha in mente nomi e cognomi di chi – secondo lei – avrebbe compiuto la strage?

STRAGE DI ERBA

Ho un'idea e non posso dire chi secondo me ha fatto quella strage. Ho nomi e cognomi precisi. Stiamo facendo indagini a 360 gradi, anche su Rosa e Olindo. Quando sarò chiamato da un magistrato dirò i nomi che ho in mente... Più di una persona, in tanti comunque. Sto leggendo i verbali, quando parlo è perché li ho letti e so benissimo cosa c’è scritto. Io sto facendo chiarezza su tutto. Ho dato mandato ai miei consulenti di indagare anche sulla pista della droga a cui io non credo, al momento i miei esperti non stanno indagando sui fratelli Castagna, se ci saranno delle contraddizioni indagheremo su di loro.

raffaella castagna con il figlio youssef marzouk

 

Perché secondo lei Rosa e Olindo hanno confessato?

Sono convinto che Rosa e Olindo non c'entrino nulla. La mia battaglia è quella di far avere giustizia a tutte e quattro le vittime della strage. Quando ti trovi con le spalle contro il muro e non hai nessuno puoi arrivare a confessare e io l'ho vissuto sulla mia pelle. Ho fatto il carcere da innocente. Io ho patteggiato una condanna per spaccio...

 

Che non avevo mai fatto. Non sono mai stato uno spacciatore. Voi non sapete cosa succede quando si è in carcere, la realtà è tutt'altra rispetto a quello che vediamo nei film. Ho patteggiato una colpa che non ho mai commesso. Semmai a spacciare erano i miei familiari, io lo ripeto, non ho mai spacciato in vita mia. E ora sono pronto a chiedere la revisione anche di quei processi. Il timbro di spacciatore non lo sopporto più perché non ho mai spacciato.

strage di erba

 

Perché oggi li ritiene credibili quando dicono di non essere loro gli autori della strage?

E’ impossibile, risentendo le loro recenti interviste ancora di più… Ci sono dei dettagli raccontati soprattutto da Rosa Bazzi, lei è più determinata di Olindo. Secondo me lui è andato in tilt. Lei sta dando delle cose che sono scioccanti e anche vere.

 

STRAGE DI ERBA

E’ vero che volevate costruire un parco giochi in Tunisia?

No, il progetto con mia moglie Raffaella era quello di fare un ostello per gli studenti. Appartamenti per i ragazzi che vengono da fuori città, con un asilo nido a Zaghouan che è città universitaria. Era per questo che Raffaella aveva chiesto dei soldi ai suoi famigliari. Avremmo dovuto parlarne a Natale di quel maledetto anno. Doveva essere il primo Natale assieme, dopo anni che non parlavo con i Castagna, purtroppo qualcuno non voleva che accadesse…

corona lele mora

 

Si pente del periodo in cui veniva ospitato in Tv e faceva serate nei locali?

No, non mi pento. Se qualcuno mi giudica senza sapere il motivo io me ne frego. Le prime persone che hanno pensato ad Azouz sono state Fabrizio Corona e Lele Mora. Quando sono tornato in Italia ho perso tutto, anche le minime cose come i vestiti e un alloggio dove dormire. Mora e Corona mi sono stati vicini. Sono fiero della loro amicizia. E tutt’ora sono amico di Lele Mora, purtroppo non ho avuto la fortuna di vedere Fabrizio Corona ma è un amico.

 

Ha mai pianto?

dopo la strage di erba

Mia moglie mi chiama Iceberg. Sono troppo freddo. Ma ho pianto... ho avuto dei momenti di crisi. Non è facile vivere e sopravvivere, ma sono andato avanti nella vita. Nel telefono ho tutte le foto dei cadaveri di Raffaella e Youssef, le cancellerò solo quando troverò i veri responsabili. Quando penso che non ho fatto abbastanza le guardo e mi ricarico, mi do la forza per combattere la mia battaglia

i morti della strage di erba

 

Vuole mandare un messaggio a qualcuno?

La giustizia ha funzionato con me dandomi l'opportunità di rientrare in Italia, voglio mandare un messaggio al Ministro della giustizia Bonafede: Per favore continui a indagare su quello che è accaduto sul caso di Rosa e Olindo. Le risposte servono anche a tutti voi.

le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erbale iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 3le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 1le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 2le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 4

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)