alexander lukashenko vladimir putin

L’EUROPA NEL BUNKER - CHARLES MICHEL APRE AI POLACCHI E ANNUNCIA CHE SI POSSONO USARE I FONDI UE PER COSTRUIRE MURI O RECINZIONI ANTI-MIGRANTI AL CONFINE. L'ITALIA CI VA CAUTA: DRAGHI TEME CHE L'EUROPA TOLGA L'ATTENZIONE (E I SOLDI) DAL MEDITERRANEO A VANTAGGIO DELL'EUROPA DELL'EST - INTANTO AL CONFINE TRA POLONIA E BIELORUSSIA CONTINUANO LE TENSIONI, CON I MIGRANTI CHE SPINTI DA LUKASHENKO PROVANO A ENTRARE E MUOIONO ASSIDERATI NELLA FORESTA. E PUTIN MANDA I BOMBARDIERI A SUPPORTO DI MINSK - VIDEO

 

 

 

 

 

alexander lukashenko vladimir putin

1 - BIELORUSSIA: LUKASHENKO, REAGIREMO ALLE NUOVE SANZIONI UE

(ANSA-AFP) - La Bielorussia "reagirà" ad eventuali nuove sanzioni europee. Lo afferma il presidente bielorusso Alexandr Lukashenko.

 

2 - TURCHIA RESPINGE ACCUSE POLONIA SU TRAFFICO DI MIGRANTI

(ANSA) - Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu ha definito "senza fondamento" le accuse del premier polacco Mateusz Morawicki secondo cui Ankara lavorerebbe in sincronia con Mosca e Minsk facilitando il traffico di migranti dalla Turchia alla Bielorussia e aggravando la situazione al confine con la Polonia.

 

bombardieri russi sopra minsk

Come riportato in un comunicato diffuso sui media turchi, Cavusoglu ha espresso "tristezza" per le parole del premier in una telefonata con il suo omologo polacco Zbigniew Rau e ha invitato la Polonia a mandare squadre di tecnici in Turchia per verificare la falsità delle affermazioni. Già ieri la compagnia di bandiera turca Turkish Airlines aveva negato che i suoi voli verso la Bielorussia avrebbero contribuito agli spostamenti illegali di migranti in un comunicato.

mario draghi conferenza stampa conclusiva del g20 3

 

3 - CRISI POLONIA-BIELORUSSI A MICHEL SOCCORRE MORAWIECKI "SÌ AL MURO ANTI-MIGRANTI"

Marco Bresolin per "La Stampa"

 

Nell'Unione europea sta per cadere un altro tabù: presto gli Stati potrebbero utilizzare i fondi del bilancio comunitario per costruire muri e recinzioni di filo spinato anti-migranti. L'argomento è stato sdoganato durante il summit di ottobre su richiesta di 13 Stati, ma le tensioni di questi giorni al confine tra la Polonia e la Bielorussia hanno accelerato la pratica.

migranti al confine polonia bielorussia

 

Charles Michel, presidente del Consiglio europeo, ha chiesto un parere al servizio giuridico del Consiglio e ieri è volato a Varsavia per annunciarne l'esito: «È legalmente possibile finanziare con i fondi Ue la costruzione di infrastrutture per la protezione dei confini dell'Unione. Ora spetta alla Commissione europea prendere una decisione».

 

Ma Ursula von der Leyen - che ieri a Washington ha discusso della crisi bielorussa con il presidente americano Joe Biden - rimane scettica. Dal suo entourage spiegano che la posizione della presidente della Commissione non è cambiata rispetto all'ultimo vertice Ue, quando aveva negato questa possibilità, citando anche la contrarietà del Parlamento europeo.

 

 

IL SOFAGATE VISTO DA OSHO

L'asse con l'Eurocamera, però, non sembra più così solido. Ieri, intervenendo nell'Aula di Bruxelles, il capogruppo del Ppe Manfred Weber ha aperto alla richiesta polacca: «In situazioni straordinarie i fondi Ue devono essere disponibili per queste attività».

 

Il vero confronto, comunque, è tra i governi. E se alla fine dovesse prevalere la linea dei Paesi dell'Est, von der Leyen si adeguerà. La questione è al momento in cima alla lista delle priorità, tanto che già la prossima settimana o quella successiva ci sarà un vertice straordinario dei 27 leader in videoconferenza.

 

migranti al confine polonia bielorussia 2

Discuteranno del finanziamento dei muri e di ulteriori sanzioni economiche. Ieri gli ambasciatori degli Stati membri hanno dato il via libera al quinto pacchetto di misure restrittive: per ora c'è solo l'ok al quadro legale, ma nei prossimi giorni verranno definiti i soggetti e le entità da colpire. Il fronte dell'Est ha proposto un elenco di 29 individui più la compagnia aerea Belavia.

 

L'adozione definitiva è prevista per lunedì, alla riunione dei ministri degli Esteri, ma i baltici e la Polonia già premono perché vogliono un sesto pacchetto con ulteriori sanzioni. La Germania è pronta a sostenere la loro richiesta, così come non sembra contraria all'idea di finanziare la costruzione dei muri perché teme di subire l'afflusso di migranti.

 

ursula von der leyen lasciata senza poltrona da erdogan e michel

Francia e Italia invece sono più caute. Il governo di Draghi, in particolare, teme che la questione bielorussa possa dirottare l'attenzione (e i fondi) dal Mediterraneo al fianco Est dell'Europa.

 

Ma c'è la consapevolezza che prima o poi si andrà in quella direzione, magari con qualche paletto. Finora la Polonia ha rifiutato l'aiuto dell'Unione europea: non ha attivato il meccanismo di Protezione civile, non ha richiesto il supporto di Frontex e anzi nega l'accesso al personale delle agenzie Ue in una fascia di tre chilometri dal confine. Per non parlare dei giornalisti e delle Ong che vengono tenuti a distanza.

 

soldati al confine tra polonia e bielorussia

«È ovvio che se vuole i fondi deve essere più trasparente», confida un diplomatico. Anche l'Alto commissario Onu per i rifugiati ha chiesto di avere «accesso immediato alle zone di confine» per dare un sostegno ai migranti e garantire le procedure per presentare le richieste di asilo, che al momento non vengono rispettate.

 

bombardieri russi sopra minsk

«L'Unione europea potrebbe fare meglio sui diritti», ha avvertito Filippo Grandi intervenendo al Parlamento Ue, dove ha invitato gli Stati e le istituzioni europee ad evitare reazioni impulsive e quindi a rinunciare alla costruzione di nuovi muri. Ma la Polonia è determinata a portare avanti la sua richiesta. Fino a pochi giorni fa era nel mirino di Bruxelles per gli attacchi all'indipendenza della magistratura, mentre ora è diventata la vittima da difendere dagli attacchi: Varsavia sa di poter chiedere molto ai partner Ue.

mateusz morawiecki al confine

 

Vuole i fondi per il filo spinato, nuove sanzioni e il blocco dei voli verso Minsk. La Commissione ha avviato una serie di contatti con i Paesi di origine dei migranti e in particolare con l'organizzazione delle compagnie aeree arabe per chiedere loro di non farsi coinvolgere in quella che viene considerata una vera e propria tratta di esseri umani. Diversamente saranno sanzionate dall'Ue.

 

4 - FRONTIERA AD ALTA TENSIONE

Mauro Mondello per "La Stampa"

 

vladimir putin

Kruglany è l'ultimo villaggio «libero» prima della zona di emergenza pattugliata dagli uomini di esercito e guardie di frontiera polacche, un contingente che il ministro polacco della Difesa Blaszczak ha portato a 15.000 uomini, che potrebbero sfondare quota 20.000 con i riservisti già in allerta.

 

Siamo a meno di dieci chilometri dal confine di Kunica, dove da ormai tre giorni stazionano, in condizioni drammatiche, migliaia di migranti nella speranza di poter raggiungere il territorio dell'Unione Europea.

 

Pochi chilometri più in là dal posto di blocco si scorgono una trentina di case distribuite su due lati, in mezzo una traccia di terra che porta alla strada nazionale 19, la lunghissima lingua d'asfalto che taglia tutta la Polonia, dalla punta Sud di Barwinek, di fronte alla Slovacchia, fino alla Bielorussia.

 

migranti feriti confine tra polonia e bielorussia

Un'infinita coda di mezzi pesanti aspetta di poter passare dall'altra parte, intorno gli autotrasportatori sperano in una pronta riapertura del checkpoint, chiuso ormai da due giorni, ostinati a non voler deviare sulla frontiera di Bobrowniki, settanta chilometri più a Sud, da dove arrivano notizie di code oltre le trenta ore per poter passare in Bielorussia.

 

«Si sentono tutto il giorno il rumore degli elicotteri, le sirene della polizia, i colpi di pistola in lontananza, le truppe dell'esercito che passano qui intorno: sembra di essere in guerra», racconta Janusz Pawowski, un pensionato di 68 anni che ha sempre vissuto nel villaggio. Non sono solo gli elicotteri polacchi in operazione di pattugliamento a volare sopra i cieli di Kunica, in questo pezzo di Polonia che sembra davvero essere ormai entrato in guerra.

soldati al confine tra polonia e bielorussia

 

Sul lato bielorusso del confine infatti, nella giornata di ieri, due bombardieri a lungo raggio russi Tu-22M3 hanno effettuato un'esercitazione congiunta con l'esercito di Minsk, per verificare, secondo quanto reso noto dal ministero della Difesa di Mosca «il coordinamento operativo con le postazioni di comando a terra della Russia e della Bielorussia», in un'ottica di difesa aerea integrata fra i due Stati.

 

soldati al confine tra polonia e bielorussia

«La strumentalizzazione dei migranti contro l'Unione Europea da parte del regime bielorusso è inumana e completamente inaccettabile - recita la nota del portavoce di Angela Merkel dopo il colloquio telefonico di ieri con Vladimir Putin, durante il quale la Cancelliera avrebbe chiesto al presidente russo di «esercitare la sua influenza su Minsk».

 

migranti al confine tra polonia e bielorussia

Putin ha ribadito il suo appoggio all'idea di un contatto diretto fra Ue e Aleksandr Lukashenko, un concetto ribadito anche dal ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, secondo cui «la Bielorussia ha ripetutamente suggerito di aprire un tavolo di consultazioni alla frontiera, per risolvere la questione sulla base delle leggi internazionali».

 

migranti al confine tra polonia e bielorussia

Nella nottata un gruppo di circa 200 migranti è riuscito a oltrepassare il cordone di filo spinato all'altezza delle località di Krynki e Bialowieza, mentre altre sedici persone hanno cercato di entrare in Polonia vicino a Dubicze Cerkiewne: in tutto sono più di 350 i respingimenti messi in atto nella sola giornata di ieri dalle guardie di frontiera polacche.

 

migranti al confine tra polonia e bielorussia 6

«Abbiamo emesso 48 decreti di espulsione e arrestato nove persone. Cinque di loro sono cittadini libanesi, tre iracheni e uno siriano. I detenuti hanno già dichiarato di voler richiedere la protezione internazionale - ha spiegato in conferenza stampa il Maggiore Katarzyna Zdanowicz - in totale, dal 26 ottobre, abbiamo emesso oltre 1050 decreti di espulsione dalla Polonia».

 

migranti al confine tra polonia e bielorussia 4

Zdanowicz ha poi confermato che dal territorio bielorusso arrivano costantemente rumori di spari e segnali «non convenzionali, come il suono del ricaricamento delle armi». Nella notte continuano ad alzarsi colonne di fumo dal lato bielorusso della frontiera, traccia dei fuochi accesi dai migranti che cercano di resistere come possono alle rigide temperature notturne, scese ormai a meno due gradi Celsius: sono almeno dieci i profughi morti per assideramento, in queste stesse foreste, nelle scorse settimane.

 

soldati polacchi al confine con la bielorussia

Altri cinque, secondo informazioni non confermate, potrebbero aver perso la vita nelle ultime 48 ore. «Non possiamo permettere che invadano la Polonia - ripete Janusz - scoppierebbe una guerra di religione e questo è un Paese cattolico. Ma dobbiamo aiutarli, non è possibile lasciarli a morire di freddo nel bosco».

migranti al confine tra polonia e bielorussia 5alexander lukashenko

 

mario draghi conferenza stampa conclusiva del g20 2migranti al confine polonia bielorussia

 

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