vincenzo coviello

L’EX DIPENDENTE DI BANCA INTESA, VINCENZO COVIELLO, AVEVA UN SUO RITUALE PER SPIARE I CONTI CORRENTI VIP: QUANDO USCIVANO NOTIZIE SU UN PERSONAGGIO, LO ANDAVA AD ATTENZIONARE - CAPITAVA NEL GIORNO DEL COMPLEANNO (FULVIO COLLOVATI), NEL GIORNO DEL DECESSO (EUGENIO SCALFARI, CIRIACO DE MITA E DIEGO MARADONA) O QUANDO I MEDIA SE NE OCCUPAVANO – COVIELLO, IL CUI FRATELLO È LUOGOTENENTE E COMANDANTE DI STAZIONE A MODUGNO (VICINO BARI), HA EFFETTUATO NUMEROSI ACCESSI AI CONTI DI ALTI UFFICIALI DELLE FORZE DELL'ORDINE – SPIATI ANCHE I CONTI DI ALBERTO ANGELA E DELL’AD DI UNICREDIT, ANDREA ORCEL – “IL FATTO”: “UNA DELLE PISTE BATTUTE È QUELLA DELLA VENDITA DEI DATI NEL DARK WEB O ALLA RETE DEGLI INVESTIGATORI PRIVATI. MA È SOLO UN’IPOTESI…”

Estratto dell’articolo di Nicolò Delvecchio per www.corriere.it

 

VINCENZO COVIELLO

La curiosità di Vincenzo Coviello per i dati dei conti correnti e per i movimenti delle carte di credito di personaggi famosi e cittadini comuni sembrava accendersi per caso.

 

Il fratello carabiniere

Bastava un articolo di giornale che riportasse un nome particolare, ad esempio quello di un politico o di un ufficiale delle forze dell’ordine, perché scattasse la ricerca. Un’attenzione particolare sembrava averla per gli ufficiali dei carabinieri, da Ubaldo Del Monaco, dal settembre 2023 al comando della Legione carabinieri Puglia, a Stefano Spagnol, suo predecessore.

 

Un’attenzione forse data dalla curiosità personale di conoscere stipendio e patrimonio dei superiori di suo fratello Graziano, luogotenente e comandante di stazione a Modugno, comune alle porte di Bari. Non ci sono però solo i militari tra gli spiati, perché accanto al nome di Fabrizio Toscano, dal 2022 al comando dei finanzieri pugliesi, c’è anche quello dell’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano. Una curiosità a tutto tondo, che ha investito cariche dello Stato, politici nazionali e locali, personaggi dello sport e dello spettacolo e anche cittadini comuni.

ALCUNI DEI VIP SPIATI DA VINCENZO COVIELLO

 

La Juventus e le spiate agli ex calciatori nel giorno dei compleanni

In totale Coviello, 52enne bancario di Bitonto indagato dalla Procura di Bari per accesso abusivo ai servizi informatici e tentato procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, ha visionato i conti di 34 politici e 43 altre persone note. Dalla premier Giorgia Meloni alla sorella Arianna, dal presidente del Senato Ignazio La Russa ai ministri Crosetto, Salvini, Fitto e Santanchè. E poi Francesco Totti, Paola Egonu, Al Bano, Zucchero, Paolo Bonolis, i Berlusconi e gli Elkann.

eugenio scalfari

 

Ma tra le persone cercate ci sarebbero anche 70 tra manager, dirigenti e colleghi di Intesa Sanpaolo, per un totale di 6637 accessi relativi a 3572 clienti sparsi in 679 filiali dell’istituto. Per non parlare delle società di calcio, sport che in realtà era la grande passione del bancario di Bitonto. A cominciare dalla Juventus, sulla cui profilazione bancaria spesso Coviello aveva dato un'occhiata. Oppure Diego Armando Maradona, i cui conti sono stati "ispezionati" il 15 marzo 2023, esattamente due anni e mezzo dopo la sua morte. O anche Fulvio Collovati, spiato esattamente nel giorno del suo compleanno. Così come altri vip del pallone come Aldo Serena e Marco Tardelli.

 

I tempi

diego armando maradona

Gli accessi ai conti di personalità pubbliche, spesso della durata di pochi secondi o minuti, sarebbero andati avanti da febbraio 2022 fino all’ottobre 2023, cioè da quando il sistema di controllo della banca ha individuato le anomalie. Ma l’attività di questo particolare «dossieraggio», come già è stato definito dalla premier, per la Procura è durato fino al 24 aprile 2024, a pochi giorni dall’inizio del procedimento disciplinare che ne causò il licenziamento dell’8 agosto, recentemente impugnato. E chi ha cercato, Coviello, nel frattempo? Altri colleghi, amici, conoscenti, parenti, concittadini di Bitonto. Tra cui il medico e professore universitario Antonio Moschetta, dalla cui denuncia è partita l’indagine. […]

 

INTESA, DA MARADONA A SCALFARI: L’EX BANCARIO SPIÒ PURE I MORTI

VINCENZO COVIELLO

Estratto dell’articolo di Vincenzo Bisbiglia per il “Fatto quotidiano”

 

Cosa doveva farci Vincenzo Coviello dei dati presenti sul conto corrente di Eugenio Scalfari, appena deceduto, o su quello di Diego Armando Maradona a tre anni dalla scomparsa? E ancora, cosa accomunano le ricerche su una sconosciuta società agricola di Bisceglie a quelle su Noemi Bocchi, compagna di Francesco Totti? Se lo stanno chiedendo da mesi i pm della Procura di Bari, che indagano sul bancario della filiale Banca Intesa di Bisceglie (rischia 8 anni di carcere), autore di circa 6.600 accessi abusivi in tre anni su ben 3.572 correntisti dell’istituto bancario.

francesco totti noemi bocchi foto di oggi

 

Coviello è indagato per il reato di procacciamento di notizie concernenti la sicurezza dello Stato, in virtù delle interrogazioni al sistema riservato effettuato sui profili di 34 personalità politiche, tra cui alte cariche dello Stato come la premier Giorgia Meloni (che però alla data della ricerca, il 17 luglio 2022, non era ancora premier) o il presidente del Senato, Ignazio La Russa (anche lui, a settembre 2022, ancora semplice senatore).

 

ciriaco de mita

L’indagine è in concorso con uno o più presunti (ma ignoti) complici, anche se al momento gli investigatori non sono in grado di avere elementi sul “movente” di queste ricerche. C’è però un metodo, un rituale, a volte macabro, quasi ossessivo, che Il Fatto è in grado di ricostruire grazie all’elenco delle ricerche depositato agli atti e che può raccontare molto del profilo psicologico del 52enne bancario.

 

Innanzitutto la corrispondenza della ricerca con gli eventi luttuosi. Prendiamo Scalfari, fondatore di Repubblica. Muore il 14 luglio 2022, a 98 anni. Il giorno successivo, alle 11:58, Coviello è sul sistema informatico di Banca Intesa a spulciarne i dati bancari. La stessa cosa succede con Ciriaco De Mita, ex presidente del Consiglio, deceduto a 94 anni il 26 maggio 2022: quello stesso giorno, alle 14:51, Coviello accede al suo conto di Roma Montecitorio senza scaricare nulla come […] ha fatto con tutti gli altri.

nicole minetti 2

 

Altro morto famoso “interrogato” da Coviello è stato Diego Armando Maradona. Proprio così. Il bancario bitontino il 15 marzo 2023, a due anni e mezzo dalla morte, è andato a spulciare un conto corrente del Pibe de Oro evidentemente ancora aperto presso una filiale di Banca Intesa del Vomero. Lo “spunto” di cronaca? Quel giorno uscirono una serie di articoli sui giornali dove si raccontava una battaglia sulle eredità tra i figli riconosciuti e quelli presunti “illegittimi”. Con l’occasione, la memoria calcistica di Coviello, forse un po’ nostalgica, ha finito per ricordarsi di Hugo Ernan Maradona, fratello dal piede assai meno nobile, transitato in Serie A all’Ascoli e anche lui deceduto (a Napoli, tra l’altro), il 28 dicembre 2021. A cascata, il bancario ha anche cercato Maria Andrea Maradona, che però non risulta essere parente del campione argentino.

 

berlusconi marta fascina

La “danza” di Coviello tra i conti correnti di Banca Intesa però non è stata soltanto macabra. Era ancora vivo, infatti, Silvio Berlusconi, quando il 7 luglio 2022 Coviello accede per la prima volta sul suo conto presso la filiale Milano 29: quel giorno sui social era rimbalzato un video di un bacio molto appassionato tra l’ex premier e la sua ultima compagna Marta Fascina. Quello stesso giorno, chissà perché, Coviello però decide di “spiare” il conto corrente di Nicole Minetti, ex igienista dentale eletta nel 2010 consigliera regionale in Lombardia.

 

D’altronde il conto di Fascina fu già ispezionato da Coviello il 22 febbraio 2022, tre giorni dopo un altro bacio virale scambiato con Berlusconi, stavolta sulle tribune dello Stadio Brianteo di Monza. Qui le associazioni mentali sono dietro l’angolo. Il 14 luglio, alle ore 9 in punto, Coviello cerca il profilo di Francesca Pascale ed entra nel suo conto corrente depositato alla filiale di Arcore (ebbene sì...). Dopo qualche ora, alle 11:57, spia il conto milanese di Paola Turci, all’epoca compagna di Pascale, e pure dell’ex marito della cantautrice, Andrea Amato. E pensare che tutto partiva da Berlusconi.

ALBERTO ANGELA COLOSSEO 2

 

Sono poi tanti i vip che per regalo di compleanno hanno ricevuto la visita del bancario sul proprio conto corrente. Uno è Ignazio La Russa (il 21 luglio 2022, due giorni dopo il genetliaco, per la verità). Poi c’è Alberto Angela, l’8 aprile 2022. E cosa dire di Fulvio Collovati: nel giorno del suo compleanno, Coviello decide di festeggiare il difensore campione del mondo con l’Italia nel 1982 associando l’intrusione nel suo conto corrente con quella di un suo ex compagno di Nazionale e collega commentatore in Rai, Marco Tardelli. […]

 

carlo verdone (4)

Spazio anche ai vip capitolini: esce un’intervista a Carlo Verdone? Il bancario corre a cercare il nome dell’attore, quello del cantante Antonello Venditti e pure quello di Claudio Baglioni. Ma la lista è lunghissima e c’è quasi sempre un rituale. Così si alternano i nomi di sconosciuti correntisti bitontini – Coviello per arrotondare faceva il commercialista – a politici locali e nazionali. O semplicemente a persone finite in prima pagina sui giornali. Un esempio? Alessia Piperno, blogger romana arrestata in Iran a settembre 2022 nei giorni delle proteste per la morte di Mahsa Amini.

 

andrea orcel

Intorno al 22 ottobre si diffonde la notizia del suo arresto e Coviello corre a spulciare i suoi movimenti bancari. Quando invece si parla del divorzio tra Francesco Totti e Ilary Blasi, il bancario corre a farsi i fatti dell’ex capitano della Roma, della sua nuova compagna, Noemi Bocchi e pure dell’ex marito di lei, Mario Caucci. Quando invece sfuma l’arrivo in Salento del Twiga di Flavio Briatore, Coviello è lì pronto a digitare il suo nome.

 

Altro aspetto curioso. Il gruppo rivale di Banca Intesa è Unicredit. E Coviello il 15 marzo 2023 entra nei conti correnti del suo Ad, Andrea Orcel e in uno intestato Unicredit Spa.

Cosa ha spinto Coviello a effettuare tutte queste ricerche, ben sapendo che prima o poi sarebbe stato scoperto? Il movente, come detto, è ancora ignoto. Una delle piste battute è quella della vendita dei dati nel Dark web o alla rete degli investigatori privati. Ma è solo un’ipotesi. Il rituale, anche macabro, del bancario sarà però d’aiuto agli investigatori.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”