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C’È DI MEZZO LA JUVENTUS E COSA SUCCEDE? LEGGETE “GAZZETTA” SUL CASO SUAREZ: “VA DETTO CHE NON SI ESCLUDE LA POSSIBILITÀ CHE LO STESSO CONCORSO IN CORRUZIONE POSSA ESSERE AVVENUTO SENZA UN CORRUTTORE. GLI INDAGATI INSOMMA AVREBBERO POTUTO VIOLARE I PROPRI DOVERI, FAVORENDO SUAREZ, IN VISTA DI VANTAGGI FUTURI SOLTANTO IMMAGINATI” - LE DOMANDE DELL’ESAME FARSA: “COME TI CHIAMI?”, “IL NOME DI UNA CITTÀ ITALIANA”

1 - SUAREZ, ECCO LE DOMANDE DELL'ESAME "FARSA": «COME TI CHIAMI?»

Simone Pierini per www.leggo.it

 

suarez

«Come ti chiami?». È iniziato così l'esame "farsa" svolto il 17 settembre da Luis Suarez all'Università degli Studi di Perugia per ottenere il prima possibile la cittadinanza italiana. È quanto rivela il Corriere della Sera che pubblica il pdf che il calciatore ormai ex Barcellona, ora all'Atletico Madrid, ha ricevuto su Teams con i temi da trattare, e che ora è in possesso degli investigatori.

 

L'esame parte quindi con la più facile delle domande, domanda che Suarez non poteva davvero sbagliare. Successivamente gli vengono mostrate le foto di un cocomero e di un supermercato che l'uruguaiano ha riconosciuto e definito con i termini corretti. Si va avanti: «Una città italiana?». Scontata la risposta: «Torino», lì dove sperava di finire a giocare indossando la maglia bianconera della Juventus. Infine, per chiudere in bellezza dopo soli dodici minuti, qualche domanda personale sulla sua famiglia e sul suo lavoro: «Faccio il calciatore e sono da sei anni a Barcellona».

 

LUIS SUAREZ A PERUGIA

LEGALI JUVE IN PROCURA A PERUGIA L'avvocato Luigi Chiappero, storico legale della Juve, e la collega Maria Turco sono arrivati in procura a Perugia per incontrare i pm che indagano sull'esame d'italiano svolto da Luis Suarez all'università per stranieri di Perugia. Un esame «farsa» lo hanno definito i magistrati, per consentire all'attaccante uruguaiano di ottenere la cittadinanza Italiana. Chiappero e Turco vengono ascoltati come persone informate sui fatti: la Turco è l'avvocato che ha materialmente seguito la pratica con il direttore generale dell'università Olivieri, che è invece indagato. Chiappero, invece, ha assistito ad una delle telefonate tra la collega e Olivieri.

 

fabio paratici

IL RETTORE DI PERUGIA SI DIFENDE Nel frattempo il rettore dell'Università degli Studi di Perugia, Maurizio Oliviero, intervistato sempre del Corriere della Sera, si difende: «Ho svolto un ruolo istituzionale e ho dato consiglio a un conoscente ma per questo invece sono finito in un tritacarne». «Io sono rettore dell'Università e ho rapporti con varie persone che fanno parte della dirigenza della Juventus anche perché sono un tifoso - ha aggiunto Oliviero - Una persona dello staff della Juventus, un mio amico che conosco da tempo, mi ha chiamato e mi ha detto che lo staff di Suarez si era rivolto al consolato di Barcellona e aveva bisogno di sapere se presso la mia università si può fare l'esame di italiano».

 

LUIS SUAREZ E SIMONE OLIVIERI

«Io ho chiamato prima la rettrice Giuliana Grego Bolli e poi il direttore generale Simone Olivieri che è un mio amico. Gli ho spiegato la situazione e ho creato il contatto - continua Oliviero - a entrambi posso aver detto che poteva essere una bella occasione perché sarebbe stato un modo per fare pubblicità. Spero che abbiano registrato anche le telefonate in cui io mi raccomando di fare le cose per bene, di sfruttare questa occasione importante». «Ancora oggi non riesco a immaginare che ci sia stata una cialtronata. C'è l'indagine e aspettiamo i risultati. Spero davvero per il buon nome dell'università che sia solo un grande equivoco - conclude Oliviero - Spero che i pm mi convochino al più presto, così chiarirò che sono totalmente estraneo a questa storia. Io sono criticato perché sono troppo rigido, sempre rispettoso delle regole e adesso passo addirittura per mediatore. Pazzesco».

federico cherubini

 

2 - I LEGALI DELLA JUVE DAI PM A PERUGIA PRESTO PURE LUIS? OGGI ANALISI DEI PC E TUTTO COMINCIÒ DAL VICE PARATICI

Estratto dell’articolo di Luca Bianchin e Valerio Piccioni per “la Gazzetta dello Sport”

 

[…] La notizia che ha fatto più rumore a Perugia però ieri è stata l'identificazione dell'uomo-Juve che ha contattato Maurizio Oliviero, rettore dell'Università di Perugia, a sua volta riconosciuto nel ruolo di intermediario, l'uomo decisivo nel coinvolgimento dell'Università per Stranieri: si tratta di Federico Cherubini, umbro, braccio destro di Fabio Paratici. Cherubini conosce Oliviero da tempo e lo ha chiamato per esplorare la possibilità di sostenere l'esame a Perugia nei giorni in cui Suarez era un obiettivo bianconero. Nulla più di questo, nulla di illegale.

 

Perugia, Maurizio Oliviero

La Juventus per questo continua a dichiararsi serenissima sia per la posizione di Cherubini sia per quella di Fabio Paratici, soltanto nominato nelle intercettazioni. Da capire se ci sia stata la richiesta di un trattamento di favore per Suarez. Nessuno dei due è indagato. Tra 24 ore però si saprà di più. L'inchiesta penale sull'esame farsa di Suarez vivrà un momento cruciale con l'analisi degli strumenti informatici da parte dei due super periti. Le intercettazioni hanno offerto un quadro importante che ha portato prima alla contestazione dei reati di "falso" e "rivelazione di segreto d'ufficio", poi all'ipotesi di "concorso in corruzione".

 

SIMONE OLIVIERI

 Ma gli inquirenti contano di trovare altre tracce, per esempio sui contatti dei 5 indagati (con altri soggetti della Juve? con lo staff di Suarez?). Le conversazioni hanno messo in luce alcuni passaggi imbarazzanti, dal "non spiccica una parola" al "mica lo possiamo bocciare" fino all'esame, decisamente soft: una prova cominciata con la domanda «come ti chiami?» e proseguita con l'immagine di un cocomero, un riferimento a Torino e un breve racconto della sua carriera.

 

La vicenda comincia quindi a essere ricostruita. Il coinvolgimento della Juve avviene all'inizio, con la telefonata di Cherubini e la presa di contatto dell'avvocato Maria Turco, e alla fine, con la "telefonata di cortesia" di Paratici. In mezzo ci sono riferimenti alla "fretta" della Juve ma David Brunelli, legale della rettrice Grego Bolli, esclude legami tra la sua assistita e la Juve: «Mai avuto contatti».

 

SIMONE OLIVIERI

Va detto che non si esclude la possibilità che lo stesso concorso in corruzione possa essere avvenuto senza un corruttore. Su questo la giurisprudenza è contraddittoria. Gli indagati insomma avrebbero potuto violare i propri doveri, favorendo Suarez, in vista di vantaggi futuri soltanto immaginati. Intanto si parla della possibilità che alcuni indagati ricorrano al Tribunale del Riesame contro l'ordinanza con i decreti di perquisizione e di sequestro. In quel caso, la materia arriverebbe al collegio coordinato da un magistrato decisamente conosciuto nella storia del calcio italiano: il grande accusatore di Calciopoli, Giuseppe Narducci.

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