pedopornografia

L’ORCO IN CASA – CINQUE PERSONE ARRESTATE IN TUTTA ITALIA: SI SCAMBIAVANO SU TELEGRAM LE IMMAGINI DEGLI ABUSI SUI FIGLI. L’INDAGINE È PARTITA DAL LAZIO: LA PRIMA FOTO ARRIVAVA INFATTI DAL CELLULARE DI UN QUARANTENNE ROMANO, SPOSATO. IN CASA I POLIZIOTTI GLI HANNO TROVATO CENTINAIA DI VIDEO E IMMAGINI. FINCHÉ NON È EMERSO IL GRUPPO SULL’APP DI MESSAGGISTICA, CHE SI CHIAMAVA “FAMIGLIE DA ABUSI”

Michela Allegri e Flaminia Savelli per “il Messaggero”

 

pedopornografia 1

Una chat segreta su Telegram per scambiarsi le immagini più raccapriccianti: fotografie e video che avevano per protagonisti bambini sottoposti a violenze, in alcuni casi i loro figli. «Famiglie da Abusi» era il nome del gruppo social, creato da cinque padri che ora sono finiti in manette per possesso e divulgazione di materiale pedopornografico.

 

Gli scatti illegali immortalavano i bimbi mentre subivano atti osceni e, in alcuni casi, ripresi di nascosto in momenti intimi. Gli arresti sono scattati a Roma, Bologna, Milano, Napoli e Catania. L'indagine, coordinata dal servizio Polizia Postale e delle comunicazioni attraverso il Centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online, è partita dal Lazio per poi estendersi alle altre parti d'Italia ed è stata resa possibile dal monitoraggio social e dall'attività della polizia internazionale, che ha intercettato la prima immagine illegale: proveniva dal cellulare di un quarantenne romano, sposato e impegnato in lavori saltuari.

pedopornografia 3

 

Il passo successivo è stata una perquisizione a casa, con sequestro di computer e dispositivi informatici. L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato per il possesso di materiale pedopornografico: centinaia di immagini e filmati.

 

I FILE ILLEGALI

foto pedopornografiche 2

Dall'analisi dell'apparecchiatura è emersa l'esistenza della chat dell'orrore: tra il materiale inviato sono comparsi video autoprodotti e fotografie della figlia minorenne dell'arrestato. I file erano stati divulgati anche all'esterno della chat, insieme a istruzioni su come tentare un approccio con un ragazzino: li aveva ricevuti pure un pizzaiolo di Anzio, che è stato denunciato dagli inquirenti. Ma il centro dell'inchiesta è il gruppo Telegram.

 

Partendo dal cellulare del quarantenne, coordinati dal pm Eugenio Albamonte, gli operatori della Postale sono riusciti a identificare gli altri membri della banda. Un quarantacinquenne bolognese, imprenditore, aveva condiviso un video autoprodotto nel quale un figlio minorenne subiva abusi: è stato arrestato su richiesta della procura di Bologna.

 

pedopornografia 2

Da lui, gli investigatori sono risaliti al terzo componente del gruppo: un dipendente del Comune di Napoli, denunciato a piede libero perché trovato in possesso di materiale pedopornografico. Il quarto membro della banda, bresciano, è stato a sua volta arrestato in flagranza di reato: nel suo computer e nel cellulare è stata trovata una grande quantità di materiale pedopornografico.

 

L'uomo è coinvolto anche in un'altra inchiesta, avviata in Canada, in cui è accusato di violenza sessuale in danno della figlia.

pedopornografia

 

GLI ABUSI

La Postale di Roma è poi riuscita a identificare un altro soggetto in contatto con il primo indagato. I due parlavano in chat di abusi su minori e si scambiavano contenuti illegali e raccapriccianti. Si tratta di un cinquantacinquenne siciliano, che è stato arrestato. Le accuse sono pesantissime: l'uomo violentava la figlia e condivideva le registrazioni dei rapporti con gli altri pedofili.

 

mamme abusano le figlie per foto pedopornografiche 2

Nei suoi confronti procede la Procura di Messina. È indagata anche la moglie: sapeva degli abusi, ma non è intervenuta. Nei suoi confronti è stata emessa la misura cautelare dell'allontanamento dalla casa coniugale e del divieto di avvicinamento alla figlia. Il quinto membro della chat segreta è un napoletano poco più che trentenne. A casa sua, prima di portarlo in carcere, gli investigatori hanno trovato circa 200 file pedopornografici. Con gli altri componenti del gruppo condivideva fantasie su atti sessuali con minori, allegando fotografie riferite a momenti della vita quotidiana familiare.

TELEGRAM - REVENGE PORN E PEDOPORNOGRAFIATELEGRAM - REVENGE PORN E PEDOPORNOGRAFIA .jpgmamme abusano le figlie per foto pedopornografiche 3mamme abusano le figlie per foto pedopornografiche 2TELEGRAM - REVENGE PORN E PEDOPORNOGRAFIA foto pedopornografiche 3

TELEGRAM - REVENGE PORN E PEDOPORNOGRAFIA

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)