lavoro svizzera

C’È TROPPO LAVORO, SIETE LICENZIATI! – IN SVIZZERA, DOVE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE È ALL’1,9%, GLI UNICI CHE DEVONO CERCARSI UN LAVORO SONO GLI IMPIEGATI DEGLI UFFICI DI COLLEGAMENTO CHE SONO STATI LICENZIATI VISTO CHE NON AVEVANO NULLA DA FARE – NEL CANTON BERNA, PIUTTOSTO CHE STARE IN UFFICIO A SCALDARE LA SEDIA, 60 DIPENDENTI SONO STATI LASCIATI A CASA...

Franco Zantonelli per www.repubblica.it

 

occupazione svizzera 2

Sembra un paradosso ma in Svizzera, dove si sta sostanzialmente registrando il pieno impiego, in disoccupazione ci stanno finendo i dipendenti degli uffici regionali di collocamento. In totale, in tutta la Confederazione, si contavano, a fine ottobre, poco meno di 90 mila disoccupati, un dato mai più toccato negli ultimi 20 anni. Il tasso di disoccupazione è dell’1,9%, di modo che, come ha rilevato il settimanale ticinese La Domenica, edito dal Corriere del Ticino di Lugano, molti degli impiegati degli uffici di collocamento, definiti collocatori, stanno perdendo il lavoro.

 

occupazione svizzera 3

Piuttosto di lasciarli stare in ufficio a girarsi i pollici vengono, infatti, licenziati. Nel Canton Berna, dove la percentuale di senza lavoro è scesa al minimo storico dell’1,4%, 60 collocatori sono stati lasciati a casa. Nel Canton Soletta, invece, non è stato rinnovato il contratto a tempo determinato di diversi dipendenti degli uffici di collocamento locale. “Un adeguamento degli effettivi si è reso necessario anche in Ticino”, ha dichiarato Stefano Rizzi, uno dei dirigenti del Dipartimento cantonale Economia e Finanza.

 

occupazione svizzera 4

Il fatto è che, attualmente, in Svizzera, in alcuni settori quali la Sanità e la ristorazione, manca personale. Proprio di recente è apparso, a Roma, un annuncio dell’Ospedale cantonale di Aarau, che cerca 10 infermieri in chirurgia. Le selezioni dei candidati sono previste il 28 e il 29 novembre.

 

Nei giorni scorsi, sulla vetrina di un noto ristorante di Davos, abbiamo visto un annuncio con il quale si cercavano un cuoco, un vice-cuoco, un cameriere e un addetto alle pulizie. Pure l’edilizia e la logistica sono in affanno nella ricerca di collaboratori. E mancano, anche, autisti di camion.

covid svizzera

 

Una situazione per la quale molti datori di lavoro si stanno mettendo le mani nei capelli. In qualche modo anche sorprendente se pensiamo che, dopo il primo trimestre 2020, quando cioè è scoppiata la pandemia, la disoccupazione aveva toccato, in Svizzera, il massimo del secolo.

 

Il perché, nella Confederazione, si stiano registrando, attualmente, oltre 100 mila posti vacanti, l’ha spiegato, al portale Swissinfo, Stefan Studer, dell’associazione Employés suisses. “La pandemia- dice -ha dato un'accelerata alla digitalizzazione dell'economia e allo sviluppo di numerose catene logistiche.

 

confine italia svizzera 1

Tutti i settori economici sono ormai in competizione per attirare le stesse qualifiche. Se avete competenze nell'informatica o siete conducenti avete l'imbarazzo della scelta nella vostra ricerca di impiego".

 

Secondo l’economista Angelo Rossi i dipendenti degli uffici di collocamento licenziati tra un po' smetteranno di ricevere il sussidio di disoccupazione e riprenderanno il lavoro. “Sotto una certa soglia di disoccupazione- la sua analisi - non si può scendere. Quando si tocca quella soglia non si può che risalire. È una sorta di zoccolo duro fisiologico”.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…