L’ULTIMA MODA A VENEZIA: LA PIZZA “AGLI SCARAFAGGI” – IN UNA PIZZERIA-KEBAB DELLA CITTÀ LAGUNARE LA POLIZIA LOCALE HA TROVATO INSETTI E ALIMENTI MAL CONSERVATI: È SCATTATO IL SEQUESTRO DI 20 CHILI DI MERCE, MANTENUTA IN CONDIZIONI IGIENICHE MOLTO PRECARIE ALL’INTERNO DI UN FRIGORIFERO – IL LOCALE È STATO SANZIONATO PIÙ VOLTE NEI GIORNI SCORSI…

pizza agli scarafaggi 1

(DIRE) - In una pizzeria-kebab gli agenti della Polizia locale, affiancati dal personale Sian dell'Ulss 3 Serenissima, si sono trovati di fronte a un bancone sul quale, tra gli spicchi di pizza pronti alla vendita, circolavano liberamente degli scarafaggi. 

 

Mal conservati anche gli alimenti in generale, tanto da far scattare il sequestro di 20 chili di merce, mantenuta senza le dovute condizioni igieniche all'interno di un frigorifero. Non solo: l'attività è stata sanzionata anche per la vendita di bevande alcoliche dopo le 21. 

 

Lo stesso esercizio artigianale è stato inoltre più volte sanzionato, nei giorni scorsi, per inottemperanza all'ordinanza che impone la chiusura di queste attività, in alcune zone della città, alle 23. 

pizza agli scarafaggi 2

 

E' questo uno dei quattro locali sanzionati, per 10.000 euro di multe con sequestri amministrativi, dopo le verifiche tra sabato e questa mattina da parte del Servizio di Polizia delle Attività produttive e dell'Edilizia di Venezia Centro Storico ed Isole nel Sestiere di Dorsoduro. 

 

La situazione più grave è stata riscontrata in zona Toletta: per il kebab-pizzeria, e per un negozio che, oltre a esporre la merce in maniera irregolare all'esterno (sanzionato per questo), vendeva giocattoli, collane e bracciali senza le certificazioni necessarie per essere ritenute sicure per la salute dei consumatori. 

 

Per questo motivo, la merce è stata sequestrata. Già segnalato da alcuni cittadini, è scattato invece il controllo a un pubblico esercizio di Fondamenta de l'Arzere. Il plateatico del locale è risultato abusivo: tavoli, sedie, ombrelloni non avevano le necessarie concessioni. A carico del gestore è scattata una sanzione. Idem per per un altro pubblico esercizio, in zona Campo Santa Margherita, poiché manteneva gli arredi su suolo pubblico anche durante la chiusura del locale.

 

pizza agli scarafaggi 3

Nel complesso, riferisce il Comune in una nota dando conto dei quattro casi, "sono state numerose e varie le violazioni riscontrate nell'occasione dei controlli, tanto da rendere necessaria l'emissione di sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 10.000 euro, oltre ai sequestri amministrativi già citati". 

 

Per i controlli e le sanzioni, l'assessore al Commercio Sebastiano Costalonga ha voluto ringraziare "tutti gli agenti impegnati per il rispetto dei regolamenti, della leale concorrenza e dell'ordinanza cosiddetta antimovida. Tutto il grande lavoro fatto attraverso continui confronti con Polizia municipale, con l'assessore Pesce, le associazioni di categoria e di cittadini, sta portando i suoi frutti. 

 

L'ordinanza antimovida, dati alla mano ha portato ordine sul territorio a dimostrazione che il primo interesse di questa amministrazione è la civile convivenza e la salvaguardia dei diritti di tutti, cittadini e attività economiche, fornendo nel contempo un ambiente decoroso e di qualità, da rispettare, a tutti coloro che vogliono visitare Venezia".

 

SCARAFAGGIO NEL PIATTO

La Polizia locale proseguirà i controlli commerciali anche nei prossimi mesi per "salvaguardare l'immagine di Venezia, oltre alla leale concorrenza delle Attività produttive in aderenza alle norme attualmente vigenti- ha spiegato l'assessore alla Sicurezza Elisabetta Pesce- un plauso a tutto il personale della Polizia Locale per l'attività svolta senza sosta al fine di garantire decoro e sicurezza, anche a tutela dei numerosi turisti che in questi giorni visitano la città antica".

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?