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L’ULTIMO CACCIATORE DI TESTE – VIAGGIO TRA I KONYAK, LA TEMUTA TRIBÙ INDIANA CHE AVEVA COME USANZA QUELLA DI DECAPITARE I NEMICI E APPENDERE LE TESTE DAVANTI ALLE LORO CAPANNE IN SEGNO DI POTENZA – CHI UCCIDEVA UN UOMO AVEVA IL DIRITTO DI TATUARSI IL VISO, MENTRE I DISEGNI SUL CORPO DESCRIVEVANO LA DISCENDENZA – MA CON L’ULTIMO MEMBRO DELLA TRIBÙ… - VIDEO

 

DAGONEWS

 

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Queste immagini mozzafiato mostrano gli ultimi membri della tribù Konyak, che erano soliti decapitare i loro nemici e fare razzia nei villaggi vicini in macabri riti di passaggio che terrorizzavano il Nagaland, nel nord-est dell'India.

 

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Gli ultimi cacciatori di teste, adesso, vengono immortalati con gioielli creati con i resti di animali morti, mentre basta guardare il loro viso per ripercorrere le loro abilità e la loro ferocia sul campo di battaglia. Loro sono gli ultimi rimasti dei Konyak e saranno loro a portare le loro tradizioni nella tomba: i più giovanni hanno 80 anni mentre c’è chi ha superato i 100.

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Tra le loro usanze c’era quella di uccidere il nemico, decapitarlo e appendere la testa di fronte alla propria capanna in segno di potenza. Inoltre chiunque avesse ucciso un uomo aggiungeva un tatuaggio sul viso, mentre quelli sul corpo rappresentavano la loro discendenza. Ma la pratica è stata abbandonata negli anni ’60 dopo che i membri della tribù si sono convertiti al cristianesimo.

 

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Un libro, intitolato "The Konyak: Last of the Tattooed Headhunters", cerca di raccontare la storia delle loro vite attraverso il racconto della pronipote del famoso membro tribale Ahon. Parte del volume si concentra su come il corpo venisse trattato come una tela. Queste stupefacenti immagini sono state scattate dal fotografo polacco Wiktor Stadniczenko, che ha vissuto per qualche tempo nelle loro case, bevendo tè con loro attorno al fuoco.

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