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RUBY SUNSET, LA DONNA CHE HA SPESO 250 MILA DOLLARI PER DIVENTARE UNA BAMBOLONA - BARBARA COSTA: “HA ALTERATO SENO E LABBRA CONVERTENDOLI A SUO GUADAGNO. SI DICHIARA UNA “FETISH ARTIST AND CREATOR”. HA RIFATTO LE PALPEBRE, LE SUE LABBRA VENGONO FILLERATE REGOLARMENTE, I SUOI SENI FINORA HANNO SUBITO 6 AUMENTI. TALI ‘CUBATURE’ ABBISOGNANO DI TOP E MAGLIETTE MA PURE DI REGGISENI FATTI SU MISURA, E POI LA CURIOSITÀ È UN’ALTRA: COME SI FA SESSO CON UNA COSÌ? IN CHE POSIZIONE?”

Barbara Costa per Dagospia

 

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Ha esagerato, eh? Mah. Può essere una modesta ragione di vita, ma comunque bisogna decidere che aspetto avere, e modesta in questo caso non lo è per niente, dati i soldi finora spesi: 250.000 dollari!!! E non vi fidate a occhi chiusi di quel che scrivo, tra la consegna di questo mio pezzo e la sua spedita pubblicazione, può esser benissimo che l’ammontare sia cambiato, e sia aumentato, come volume e fattezze di labbra e di seni della signorina Ruby Sunset, 27 anni di Las Vegas, dove vi è nata e cresciuta in una famiglia normalissima, e che a quanto pare la appoggia nello stravolgimento che da qualche anno del suo corpo la loro figliola sta operando.

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Corpo naturalmente esile e da cui ben risaltano le protesi. Ruby Sunset non è la prima né l’ultima né l’unica tra i "fenomeni" iperfisici che battono la rete, ma forse è tra le poche, pochissime a professare siffatta fissazione: lei nella vita ha un solo obiettivo, quello di divenir tale e quale una “futuristic doll”, a fisionomia dilatata al possibile e oltre. E ci sta riuscendo, no?

 

Ognuno ha il suo modello di bellezza, e questo è quello di Ruby Sunset, ma non solo: il suo archetipo eccedente in proporzione di forme è pure il suo prezioso strumento di sostentamento. È il suo investimento e il suo capitale. Sul web folleggiano tali iperbolici "creators", che altro non sono che dei veri e propri imprenditori, qualifica che ai più tradizionali può far ridere, ma non si può che chiamarli così.

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Infatti: come nel mondo analogico limitatamente una élite imprenditoriale realizzava profitti milionari e relativo status, e come oggi in pochissimi nel mondo digitale toccano la popolarità – e i milioni – della nostra Ferragni, parimenti v’è e si industria una miriade di piccolissime – vale a dire personali – imprese il cui "stabilimento" altro non è che il loro corpo e la loro immagine.

 

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E surreale e irreale. In questa categoria rientra Ruby Sunset, che ha alterato femminilissime lusinghe sessuali – seno e labbra – stravolgendole e convertendole a suo guadagno. “Io sono arte vivente”, dice Ruby Sunset, “e il mio corpo è la mia tela e come tale io lo tratto”.

 

Ruby si dichiara una “fetish artist and creator”, e ha rifatto le palpebre, le sue labbra vengono fillerate regolarmente, i suoi seni finora hanno subito 6 aumenti, e mi par fatuo indovinarne la taglia: tali "cubature" abbisognano di top e magliette ma pure di reggiseni fatti su misura, e poi la curiosità è un’altra: come si fa sesso con una così? In che posizione? Non si hanno notizie su quanto tali palloni rendano agevole un duale (o multiplo) rapporto sessuale, sicché, cosa optare, un missionario?

 

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Improbabile. Un doggy-style? Più agevole. Lei sopra? Boh, io, in un lesbo, avrei i miei dubbi... Ma non giriamoci intorno: i meloni e i labbroni di Ruby attirano, se così non fosse la ragazza sarebbe già uscita dal giro dei sex creator dichiarando fallimento. Invece Ruby Sunset conquista clienti, cioè uomini, cioè persone che la pagano perché i suoi meloni e labbroni metta all’opera. E come si elettrizza una platea così? "Azionando" un fisico chirurgicamente eccessivo, a performance debordanti. E non si pensi a chissà che acrobazie: a volte basta quei seni scuoterli, passarci dildo, oliarli.

 

E a volte basta quei labbroni truccarli, affinché rossetto e lipgloss lucidi li simulino zuppi di sperma. Labbroni che mimano fellatio, ingoiano cibo, spingendo l’utente su di giri (e a far bonifici…).

 

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Ci sono uomini comunissimi che pagano affinché le loro fantasie più strambe ma legittime vengano appagate. E in rete facilmente ormai trovano chi gliele esaudisce, anzi, possono scegliere tra chi gliele offre, o rimaner fedeli a un definito fornitore. Il quale – la quale – di tali voglie, e non solo, fa moneta (anche con lancio di linee di rossetti…).

 

Ma non si valutino tali schemi di lavoro e di vita più "agevoli" di altri. Sono forse più soddisfacenti – Ruby Sunset è felice di ciò che fa, e fa un lavoro che si è scelta, come ha scelto il corpo come ora ce l’ha – ma non meno stressanti. La social favolosa vita di Ferragni e simili… è un miraggio per la manovalanza creator, un obiettivo per i più irraggiungibile.

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