jeff bezos

SALUTI E BEZOS, POVERI! – IL BOSS DI AMAZON È ORA PIÙ RICCO DI QUANTO NON LO SIA MAI STATO, DIVENTANDO IL PRIMO UOMO AL MONDO A SFONDARE IL TETTO DEI 200 MILIARDI DI DOLLARI: CON LE AZIONI DI AMAZON CHE HANNO GUADAGNATO UN ULTERIORE 2%, IL PATRIMONIO NETTO DI BEZOS È AUMENTATO DI 4,9 MILIARDI DI DOLLARI, RENDENDO IL 56ENNE IL PRIMO AD ACCUMULARE 204,6 MILIARDI DI DOLLARI, QUASI 90 MILIARDI IN PIÙ DI BILL GATES…

Da "forbes.it"

 

jeff bezos

Jeff Bezos, la persona più ricca del mondo, è ora più ricco di quanto non sia mai stato. Mercoledì infatti ha superato una pietra miliare mai vista prima negli ultimi quattro decenni, da quando Forbes ha iniziato a monitorare i patrimoni netti: con le azioni di Amazon che hanno guadagnato un ulteriore 2% mercoledì pomeriggio, il patrimonio netto di Bezos è aumentato di 4,9 miliardi di dollari, rendendo il 56enne la prima persona al mondo ad accumulare una fortuna di 200 miliardi di dollari.

amazon jeff bezos

 

A partire dalle 13:50 di mercoledì (Eastern Daylight Time), il fondatore e ceo di Amazon vale, infatti, 204,6 miliardi di dollari, quasi 90 miliardi in più della seconda persona più ricca del mondo, Bill Gates, che attualmente è fermo a 116,1 miliardi di dollari.

BEZOS 1

 

Anche adattando l’importo all’inflazione, Forbes ritiene che la fortuna di Bezos sia la più grande mai accumulata prima. La persona che si è avvicinata di più è Gates, che è stato il primo centimiliardario al mondo. In prossimità dell’apice della bolla delle dot-com, quando Microsoft ha raggiunto il suo picco nel 1999, il patrimonio netto di Gates aveva superato i 100 miliardi di dollari, che oggi sarebbero equivalenti a circa 158 miliardi di dollari, aggiornati all’inflazione.

 

jeff bezos 3

Spinte dal cambiamento nelle abitudini di consumo a seguito della pandemia di coronavirus, le azioni di Amazon sono aumentate di quasi l’80% dall’inizio dell’anno e il patrimonio netto di Bezos, che era di circa 115 miliardi di dollari al 1° gennaio, è salito alle stelle in parallelo. La quota di circa l’11% di Bezos in Amazon costituisce più del 90% della sua fortuna. Ma possiede anche il Washington Post, la compagnia aerospaziale Blue Origin e altri investimenti privati.

 

jeff bezos

Bezos sarebbe ancora più ricco se solo l’anno scorso non avesse dovuto affrontare il più costoso divorzio della storia. Quando si è separato dall’ex moglie, MacKenzie Scott, lo scorso luglio, ha accettato di riconoscerle il 25% della sua quota di Amazon, una fetta di azioni che ora vale 63 miliardi di dollari. E anche dopo aver distribuito 1,7 miliardi di dollari in beneficenza all’inizio di quest’anno, Scott è attualmente la quattordicesima persona più ricca del mondo, la seconda donna più ricca, dietro l’ereditiera di L’Oréal Françoise Bettencourt Meyers.

 

bezos vuole recapitare pacchi con i droni

Bezos non è l’unico tra i colossi della tecnologia ad avere un patrimonio che ha raggiunto cime così elevate. Mark Zuckerberg di Facebook è appena diventato centimiliardario, con 103,1 miliardi di dollari dopo che, martedì, il suo patrimonio è cresciuto di 3,4 miliardi di dollari in un giorno, grazie ai guadagni di borsa di Facebook. Un’impennata che è continuata mercoledì pomeriggio, con Zuckerberg che ha guadagnato l’incredibile cifra di 6 miliardi di dollari in un giorno. Ora il suo patrimonio vale 109,1 miliardi di dollari.

 

jeff bezos

Ci sono più centimiliardari sul pianeta che mai. Insieme a Bezos, Gates e al neo incoronato Zuckerberg c’è, infatti, anche il presidente di LVMH Bernard Arnault, entrato per la prima volta nelle classifiche a 12 cifre l’anno scorso. Sebbene il suo patrimonio netto sia sceso a circa 80 miliardi di dollari al culmine della pandemia da coronavirus a marzo, Arnault ha riguadagnato il titolo di centimiliardario a maggio e oggi vale circa 115 miliardi di dollari. Questo lo rende la terza persona più ricca della terra: 90 miliardi di dollari in meno di Jeff Bezos.

 

la villa di bezos

Aggiornamento 26/8/2020: un documento reso pubblico mercoledì in tarda serata ha rivelato che Bezos ha donato 7.548 azioni Amazon, per un valore di circa 26 milioni di dollari, a un’organizzazione no profit la cui identità non è stata rivelata. Mercoledì alla chiusura del mercato, il patrimonio di Bezos valeva 205 miliardi di dollari.

JEFF BEZOS DICK PICBEZOSbezos lauren sanchez 1jeff bezos lauren sanchezjeff bezos 4jeff bezosjeff bezosJEFF BEZOS jeff bezos millennium clockbezos

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)