cardarelli napoli

LA SANITÀ ITALIANA NON È IN SALUTE – ALL’OSPEDALE CARDARELLI DI NAPOLI I REPARTI SONO STRAPIENI E IL PRONTO SOCCORSO CHIUDE: IL REPARTO COVID È SATURO E ANCHE NELLE UNITÀ NON COVID CI SONO MOLTI PAZIENTI POSITIVI, CHE CAUSANO UN’ULTERIORE CARENZA DI POSTI– A QUESTO SI AGGIUNGONO LE DIFFICOLTÀ CRONICHE, TRA INFERMIERI CHE NON SI TROVANO, POSTI LETTO CHE NON CI SONO E PAZIENTI CHE SCAPPANO (QUELLI CHE POSSONO)

 

 

Giuseppe del Bello per www.repubblica.it

 

CARDARELLI NAPOLI

Ospedale Cardarelli, reparti sold out e blocco dei ricoveri non urgenti. In più con la centrale del 118 avvertita: non mandate qui i pazienti se non per condizioni di indifferibilità. «È lo stesso documento di sempre, solo aggiornato con la data nuova. Ma questa è una presa per i fondelli», lo dice con una smorfia di rabbiosa assuefazione, il chirurgo di guardia del pronto soccorso.

 

Lui che vede arrivare frotte di malati ad ogni ora, lui che insieme agli infermieri e al personale tecnico, è allo stremo della resistenza fisica (e mentale) dichiara forfait: «Siamo ad agosto, l’organico è insufficiente, gli altri ospedali sono chiusi e il presidente della Regione enfatizza le eccellenze, ma qui ci siamo noi che sudiamo le sette camicie e i poveri pazienti».

 

GIUSEPPE LONGO

La nota di ieri è davvero la quasi fotocopia delle precedenti più volte segnalate da Repubblica: “persistendo la saturazione dell’area P.S. Accettazione con, allo stato, la presenza di 150 pazienti di cui 15 Covid-positivi, al fine di porre in essere ogni utile e opportuna iniziativa finalizzata a riscontrare la problematica contingente, si rende necessario disporre con effetto immediato e sino a nuova comunicazione di questa direzione la temporanea sospensione dell’attività di Accettazione in P.S. segnatamente ai codici non configurati con il carattere della emergenza indifferibile”.

 

Ma stavolta, oltre all’allarme sovraffollamento, il bed manager dell’Azienda ospedaliera Ciro Coppola, sempre nella stessa nota rammenta che alla “totale saturazione della capacità ricettiva Covid” si aggiunge la presenza di “numerosi pazienti positivi nelle unità non-Covid”.

 

CARDARELLI NAPOLI

E questo si traduce in un’ulteriore carenza di posti nei reparti ordinari. Insomma, un bel pasticcio da cui non se ne esce. Anzi, un problema cronico che tra meno di sette giorni ricadrà sulle spalle del nuovo manager.

 

È previsto infatti per l’8 agosto il passaggio di consegne tra l’attuale direttore generale Giuseppe Longo e il neonominato Antonio D’Amore (ex Napoli 2 Nord). Ma c’è dell’altro. Ieri una sessantina (gran parte del personale in organico, se si conteggiano le unità in ferie) tra infermieri e operatori socio-sanitari hanno preso posizione, inoltrando una protesta protocollata ai vertici del Cardarelli sul “gravissimo disagio” costretti a subire nell’area di emergenza.

ANTONIO DAMORE

 

Di fatto chiamano in causa la primaria: “Sono venute meno le condizioni di fiducia nei confronti della responsabile dell’unità operativa. È ormai prassi la mortificazione e la vessazione…in un clima di continue malversazioni”. Poi, a seguire, parlano di “continua e quotidiana guerra messa in campo nei confronti della nostra coordinatrice.Chiediamo che si intervenga in modo deciso per ripristinare un clima sereno e di collaborazione”.

CARDARELLI NAPOLI

 

D’altro canto la carenza assoluta di unità lavorative infermieristiche avrebbe potuto essere superata utilizzando le varie graduatorie di concorsi pubblici effettuati dalle altre Asl campane, come quella di Avellino, Salerno o Benevento. Una deriva inarrestabile che sta facendo precipitare il Cardarelli anche nel giudizio dell’utenza.

 

PRONTO SOCCORSO CARDARELLI NAPOLI

È lo stesso medico a confessare a malincuore: «Qualche giorno fa i familiari di un paziente in gravi condizioni hanno rinunciato a venire da noi, optando per una struttura privata convenzionata, convinti, e forse non avevano torto, che al Cardarelli sarebbe rimasto chissà quanto tempo su una barella, rischiando di finire lì i suoi giorni, abbandonato e senza il conforto di un fratello o della moglie. E questo è assurdo, vuol dire che la gente sta perdendo la fiducia anche nei confronti di un ospedale glorioso come questo».

pronto soccorso del cardarelli di napoli 8pronto soccorso del cardarelli di napoli 12pronto soccorso del cardarelli di napoli 11pronto soccorso del cardarelli di napoli 14pronto soccorso del cardarelli di napoli 3pronto soccorso del cardarelli di napoli 9

Ultimi Dagoreport

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)