il medico morto di tumore francesco del po e il prete veggente francesco bergamaschi

SANTONE IN PARADISO - NEL 2019 UN MEDICO ANESTESISTA DI VIAREGGIO, MALATO DI TUMORE AL FEGATO, È MORTO DOPO ESSERSI FATTO "CURARE" DA UN PRETE-VEGGENTE, INVECE CHE SEGUIRE LE TERAPIE TRADIZIONALI - IL SEDICENTE MAGO GLI DAVA L’ERBA CIPOLLINA E SI FACEVA STRAPAGARE PER SCACCIARE I DEMONI: ORA È STATA CONDANNATA LA SORELLA. IL MOTIVO? IL SANTONE È MORTO DI COVID...

Luca Cinotti per “Il Tirreno

 

IL MEDICO MORTO DI TUMORE E IL PRETE VEGGENTE

Quando il tumore l’ha colpito al fegato ha deciso di non seguire la strada della scienza, quella che ogni giorno percorreva insieme ai suoi pazienti, ma di affidarsi alle fantomatiche capacità di guarigione di una veggente.

 

Nel giro di pochi mesi trascorsi senza le cure che i suoi colleghi gli proponevano, Francesco Del Po - all’epoca in servizio come medico anestesista all’Ospedale apuano di Massa - è morto.

 

anestesista

Oggi, due anni e mezzo dopo la tragedia, una dei responsabili di quella che per la procura di Lucca è una truffa, Annamaria Bergamaschi, è stata condannata in primo grado a un anno di reclusione e a un risarcimento di 20mila euro a favore della figlia del medico.

 

L’altro imputato, Francesco Bergamaschi, fratello di Annamaria, sacerdote ed ex parroco di una chiesa in centro a Viareggio, era già uscito dal processo: a fine giugno è infatti morto per Covid.

 

erba cipollina

Una vicenda che chiama dolore da qualsiasi parte la si guardi, quella che si è snodata fra Massa, dove Del Po lavorava in mezzo alla stima di colleghi e pazienti e Lido di Camaiore, dove viveva. Nel 2018 la diagnosi, terribile. Un cancro al fegato, con una prognosi infausta.

 

Del Po telefona all’ex moglie, Maria Antonietta Bianchi per comunicarle la notizia. Ma il tono non è quello di una persona alla quale sono stati dati pochi mesi di vita: spiega infatti di essere sicuro di non morire, perché Gesù lo avrebbe aiutato a scacciare il diavolo. Perché il tumore, aggiunge, altro non è che una sorta di illusione creata proprio da Satana.

 

MALOCCHIO DEMONI

Da quel momento i tentativi di convincere Del Po a curarsi con la medicina tradizionale, quella che sicuramente avrebbe usato per i propri pazienti, sbattono contro un muro di gomma. I colleghi si offrono di assisterlo, di operarlo. Lui, invece, utilizza dei preparati a base di quella che chiama erba cipollina: una sostanza che riceve a casa, tramite la posta.

 

A maggio 2019 Del Po, allora 48enne, muore. Qualche tempo dopo la ex moglie, mettendo in ordine fra i suoi effetti personali, nota che c’è qualcosa che non torna nei movimenti del conto corrente del medico. Una serie di bonifici effettuati a favore di Annamaria Bergamaschi e della parrocchia di Roma retta dal fratello.

 

demoni 1

La donna decide allora di rivolgersi alla procura, che apre un’inchiesta. La vicenda, sempre grazie a Maria Antonietta, finisce anche alla ribalta di “Chi l’ha visto”, su Rai tre. E la ricostruzione che gli inquirenti fanno di quanto accaduto a cavallo fra 2018 e 2019 è sconcertante.

 

Innanzitutto – si legge nelle carte dell’accusa – il religioso e la sorella avrebbero convinto il medico che il suo male fosse solo di carattere spirituale e che potesse essere tenuto sotto controllo con l’erba cipollina, senza bisogno di terapie mediche.

 

chi l'ha visto? 3

In secondo luogo, avrebbero parlato di una veggente (in realtà inesistente, per la procura) che avrebbe potuto aiutarlo, ma che necessitava di costosi esorcismi, perché era «perseguitata dai demoni».

 

Così si spiegano i quattro bonifici (tre alla Bergamaschi, uno alla parrocchia) per oltre 11mila euro totali. Quelli che sono stati alla base della condanna – con rito abbreviato e dunque con diminuzione di un terzo della pena – per la donna, che dovrà pagare anche il risarcimento alla figlia minorenne del medico, rappresentata dalla madre e dall’avvocato Andrea Di Giuliomaria.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...