james cutfield yacht bayesian porticello palermo

SCHETTINO IN CONFRONTO ERA UN LUPO DI MARE – JAMES CUTFIELD, IL COMANDANTE DELLO YACHT BAYESIAN, AFFONDATO ALL’ALBA DEL 19 AGOSTO A PALERMO, ERA GIÀ IN SALVO QUANDO HA CHIAMATO LA GUARDIA COSTIERA, PARLANDO GENERICAMENTE DI “12 PERSONE IN MARE” (SENZA SPECIFICARE SE FOSSERO NELLO SCAFO) – COME È POSSIBILE CHE L’UOMO DI GUARDIA NON ABBIA VISTO ARRIVARE LA TEMPESTA? LO “SCARABOCCHIO” NEL TRACCIATO DEL GPS E LA CRONOLOGIA DEGLI EVENTI: ALLE 3.50 ARRIVA LA TEMPESTA. 16 MINUTI DOPO, IL VELIERO È AFFONDATO…

Estratto dell'articolo di Giusi Fasano per il “Corriere della Sera”

 

JAMES CUTFIELD, COMANDANTE DELLO YACHT BAYESIAN

«Nessuno ci ha dato l’allarme». I passeggeri sopravvissuti al naufragio del Bayesian hanno detto questo agli inquirenti […]. La sola allerta che risulti sia stata lanciata dall’equipaggio del veliero è quella del razzo di emergenza, alle 4.38, quando ormai il superyacht si era inabissato […].

 

Prima […], niente. Non un marinaio corso a bussare alle cabine, non l’ordine di salire in coperta, non indicazioni urlate all’altoparlante. Chi si è ritrovato fuori dalla cabina e si è salvato lo ha fatto per iniziativa personale: perché spaventato dalle inclinazioni continue della nave […], perché andato di sopra a vedere cosa stesse succedendo o perché, quando l’acqua era ormai arrivata alla zona notte, ha fatto in tempo a uscire.

 

YACHT BAYESIAN

Un silenzio inspiegabile, quello dell’equipaggio sull’allarme. Tantopiù che il comandante neozelandese, James Cutfield, aveva disposto una guardia in plancia, cioè uno dei suoi uomini di sentinella durante la notte. Com’è stato possibile che la guardia non abbia visto arrivare la tempesta?

 

Il tracciamento dell’Automatic Identification Sistem (Ais) dice che alle 3.50 il veliero era già in guerra contro il vento e l’acqua. La tempesta — o il downburst, come specifica il pubblico ministero — lo stava scuotendo mentre era all’ancora. Si vede bene dallo «scarabocchio» disegnato dai tracciati sulle carte: il Bayesian è tenuto alla catena dall’ancora e «balla» moltissimo […].

 

I MOVIMENTI DEL BAYESIAN DOPO LA TEMPESTA

L’Ais mostra che nei minuti successivi l’ancora non tiene più e la barca finisce fuori controllo spinta dal vento verso il punto in cui affonderà. Mancano pochi minuti al disastro: alle 4.05 l’ultimo centimetro del veliero finisce sott’acqua e pochi secondi dopo (sono le 4.06) il suo dispositivo di emergenza «Epirb» si stacca dalla cima dell’albero e lancia in automatico l’allarme, per avvenuto affondamento, alla stazione satellitare «Cospas Sarsat» di Bari gestita dalla Guardia costiera.

 

Perché fra le 3.50 e le 4.05, ma soprattutto all’inizio di questo lasso di tempo, quando il Bayesian era all’ancora, i passeggeri nelle cabine non sono stati radunati nell’area più sicura del salone?

 

Il comandante Cutfield nel suo primo contatto con la Guardia costiera ha detto genericamente «abbiamo 12 persone in mare». Non ha specificato se fossero nello scafo o meno. Parlava, già in salvo come quasi tutto il suo equipaggio (è morto soltanto il cuoco), dalla zattera di salvataggio del veliero.

 

sommozzatori cercano i corpi dei passeggeri dello yacht bayesian

Ecco. Su quella zattera […]sono salite all’inizio 11 persone delle 15 che si sono salvate. Le altre quattro l’hanno raggiunta a nuoto dal punto in cui il veliero si è inabissato. La legge del mare, ma soprattutto il codice della navigazione, vorrebbe che il comandante fosse l’ultimo a lasciare la nave. È stato così? Era uno dei quattro che ha raggiunto la zattera quando ormai il Bayesian era affondato? «È uno degli aspetti su cui stiamo indagando» ha detto ieri il pubblico ministero Raffaele Cammarano.

 

[…] Il comandante è stato finora sentito come persona informata dei fatti e lo stesso procuratore capo di Termini Imerese, Ambrogio Cartosio, ha annunciato ieri che «dovremmo fargli delle altre domande».

I MOVIMENTI DEL BAYESIAN DOPO LA TEMPESTA

In teoria lui, come tutti gli altri, non sarebbe tenuto a rimanere nel nostro Paese per l’inchiesta ma, dice il procuratore, «ci aspettiamo che prima di lasciare l’Italia attenda l’esito degli accertamenti».

 

Fino a ieri non era indagato, ma non sarebbe una sorpresa scoprire che lo è alla fine della sua prossima deposizione. È il suo nome quello in cima alla lista dei possibili prossimi inquisiti. Si vedrà poi se e quale ruolo possano aver avuto nel naufragio gli altri membri dell’equipaggio. […]

L AFFONDAMENTO DELLO YACHT BAYESIAN A PALERMOmike lynch la tragedia del bayesian - infografica la veritaricerche dei dispersi dello yacht bayesian affondato a porticello palermomike lynch a inizio carriera 1lo yacht bayesian. mike lynch con la moglie angela bacareslo yacht bayesianricerche dopo il naufragio dello lo yacht bayesian a palermo 3ricerche dopo il naufragio dello lo yacht bayesian a palermo 1?? yacht bayesianricerche dopo il naufragio dello lo yacht bayesian a palermo ricerche dopo il naufragio dello lo yacht bayesian a palermo 2?? yacht bayesian 1mike lynch a inizio carrierainterni dello yacht bayesianlo yacht bayesian 1angela bacares e mike lynch mike lynch 2 yacht bayesianIL VELIERO BAYESIAN - INFOGRAFICA GEA - WITHUBHANNAH LYNCH - FIGLIA DI MIKE E ANGELA BACARESrecaldo thomas lo chef dello yacht bayesianHANNAH LYNCH

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)