vaccini india

SCOPRITE IL BRACCIO, SI RIPARTE CON I VACCINI - NELLE PROSSIME SETTIMANE GLI ANZIANI E I SOGGETTI FRAGILI DOVRANNO FARE LA QUARTA DOSE - MASSIMO ANDREONI, INFETTIVOLOGO: "IL VACCINO PROTEGGE MA TRA GLI IMMUNOCOMPROMESSI E GLI ANZIANI ABBIAMO VISTO CASI ANCHE ABBASTANZA SERI E IMPORTANTI DI INFEZIONI" - INTANTO SI SEGNALANO I PRIMI DUE CASI DI VARIANTE XE: SONO STATI SEQUENZIATI A MESTRE...

Graziella Melina per "il Messaggero"
 

vaccino

Nelle prossime settimane gli anziani e i soggetti fragili dovranno rifare il vaccino, mentre è arrivata la conferma che la nuova variante Xe del Covid è arrivata in Italia: nel Veneziano sono stati segnalati i primi due casi della variante nata dalla combinazione di Omicron 1 e 2. A contrarla sono stati un bambino di appena un anno e un trentenne, entrambi non in gravi condizioni: i sintomi sono un po' di febbre, tosse e altri disturbi riconducibili alla sfera dell'influenza, da cui si stanno in ogni caso riprendendo.
 

JOE BIDEN FA LA QUARTA DOSE COL VACCINO PFIZER

Il sequenziamento dei loro due tamponi positivi è stato effettuato dal Laboratorio di Genetica e Citogenetica dell'ospedale all'Angelo di Mestre. Che la variante Xe circolasse già in Italia ne erano certi i virologi e gli esperti, e la conferma è avvenuta ieri dopo un controllo di routine, ed è emerso che i due soggetti contagiati non hanno alcun collegamento tra di loro. Il ragazzo era vaccinato con la prima e la seconda dose, mentre non aveva ricevuto la terza. Il piccolo, invece, non era vaccinato perché di età inferiore a 6 anni, l'età per poter essere ammessi alla profilassi.
 

vaccino

LA QUARTA DOSE La decisione di somministrare la quarta dose di vaccino è stata resa nota ieri da ministero della Salute, Agenzia italiana del farmaco, Iss e Css. Sulla questione, nei giorni scorsi, si erano pronunciati sia l'Ema, l'agenzia europea del farmaco che l'Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. La raccomandazione era chiara: per proteggere anziani e fragili serve un altro booster.
 
Nuova inoculazione, dunque, a chi ha compiuto o superato gli 80 anni, gli ospiti delle Rsa e tutti i soggetti che fanno parte delle cosiddette categorie a rischio con un'età compresa tra 60 e 79 anni. La quarta dose si potrà somministrare, però, soltanto se sono trascorsi almeno 4 mesi dalla terza. Sono esclusi «i soggetti che hanno contratto l'infezione da Sars-Cov 2 successivamente alla prima dose di richiamo».
 

MASSIMO ANDREONI

Gli esperti, intanto, tirano un sospiro di sollievo. «Il vaccino protegge, ma tra le persone più fragili, immunocompromessi e adesso anche fra gli anziani - dice Massimo Andreoni, direttore di Malattie infettive del Policlinico Tor Vergata di Roma - abbiamo visto casi anche abbastanza seri e importanti di infezione. Purtroppo, la speranza che il virus iniziasse a circolare di meno con l'inizio della stagione più mite è apparsa vana. Quindi, bisogna rinforzare al più presto l'immunità. Per evitare che la pandemia continui a causare vittime e malati gravi, serve un altro booster».
 
«I dati scientifici - rimarca Andreoni - dimostrano come un'altra dose riacquisisca subito efficacia, proteggendo in maniera più rilevante, così come era successo con la terza dose, che aveva portato un ulteriore vantaggio rispetto alla seconda. A distanza di 4-6 mesi dall'ultima vaccinazione, un'altra somministrazione sembra indispensabile nelle persone a maggior rischio».
 
A cominciare, dunque, dagli anziani. «Il tasso di reinfezione a distanza già di 3-4 mesi dalla terza dose è elevato - osserva Raffaele Antonelli Incalzi, past president della Società italiana di Gerontologia e Geriatria (Sigg) -. Ci preoccupa il rischio correlato, che è strettamente dipendente dalla multipatologia e dalla disabilità».
 

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In sostanza, più una persona soffre di patologie, maggiore è il rischio che l'infezione da Covid si traduca in una malattia significativa. «Di fronte a questa situazione - dice il geriatra - pare logico suggerire la quarta dose. È chiaro che tutti i soggetti possono reinfettarsi. Ma se si ha un profilo di rischio significativo, la possibilità di una malattia importante sussiste sempre».
 
Il secondo booster dovranno farlo quindi le persone fragili e gli immunodepressi. «La quarta dose tiene alto il livello degli anticorpi contro la proteina spike - dice Roberto Giacomelli, direttore di Immunologia clinica e reumatologia del Policlinico universitario Campus Bio-medico di Roma -. Le persone anziane e i soggetti con neoplasie o malattie del sistema immunitario producono meno anticorpi. Mentre in un soggetto normale la protezione degli anticorpi dura 6 mesi, nei soggetti fragili l'intervallo di tempo potrebbe essere di 4 mesi e il livello di difesa scende molto più rapidamente».
 

vaccino 2

Intanto, i centri vaccinali pensano a come riprogrammare le nuove somministrazioni. «Con una circolazione così importante - osserva Andreoni - dobbiamo anticipare la quarta dose. In realtà, si sperava di poterla fare intorno a ottobre-novembre, con l'arrivo di una possibile nuova ondata. I centri vaccinali stanno lavorando. Qualcuno è stato chiuso. Ma visto che la platea delle persone da vaccinare non si è allargata, non dovrebbe essere un problema riorganizzarli». 

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