esame di maturita

SCUOLA CAOS – GLI ISTITUTI DEVONO AFFIDARSI AI PROF IN PENSIONE DA NON PIÙ DI TRE ANNI PER SALVARE LA MATURITÀ: A RIMPIAZZARE IL 10-15% DI COMMISSARI CHE NON SI PRESENTA AGLI ESAMI, ARRIVA UNO STUOLO DI PENSIONATI CHE, DOPO UNA VITA DI STIPENDI BASSI E PENSIONI DA FAME, ARROTONDA LE ENTRATE – MA VALDITARA HA UN ALTRO PROBLEMA: DEVE PLACARE LE IRE DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO CHE, DOPO UN LUNGO PERCORSO A OSTACOLI PER LA SPECIALIZZAZIONE, SI VEDONO SUPERATI DA CHI SGANCIA 2MILA EURO PER CORSI ONLINE…

1 - I PROF IN PENSIONE SALVANO LA MATURITÀ SARANNO UNO SU 7

Estratto dell’articolo di Grazia Longo per “la Stampa”

 

esame di maturita 7

Tra i professori d'esame ci sono troppe defezioni: alla maturità arrivano in soccorso i docenti in pensione da non più di tre anni.

Un nutrito drappello considerato che rappresentano il 10-15% dei commissari. I numeri sono forniti dall'Associazione nazionale presidi (Anp in sigla) e dall'Ufficio scolastico regionale del Lazio.

[…]

Per chi ha lasciato la scuola da non più di tre anni si tratta, inoltre, anche di un'opportunità economica. I compensi, stabiliti da un decreto del 2007, vanno dai 1249 euro lordi per i presidenti ai 911 euro per i commissari esterni, con maggiorazioni in base alle distanze da percorrere. Per i commissari interni il compenso è di 399 euro lordi.

esame di maturita 6

 

Oggi è prevista la riunione plenaria delle commissioni in vista degli esami di Stato che prenderanno il via mercoledì 19 giugno alle ore 8,30. Il presidente, dopo aver verificato la composizione delle commissioni e la presenza dei commissari, comunicherà i nominativi dei componenti assenti all'Ufficio scolastico regionale. […] Le lamentele principali dei commissari designati riguardano l'assegnazione in scuole molto distanti tra loro all'interno dello stesso Comune, senza riconoscimento di rimborsi per gli spostamenti, e i compensi rimasti fermi dal 2007.

[…]

 

insegnante di sostegno 7

2 - LA PROTESTA DEI DOCENTI DI SOSTEGNO SPECIALIZZATI

Comunicato stampa

 

Siamo docenti di sostegno della scuola secondaria I e II grado.

Ci siamo specializzati in Italia con il TFA: un percorso bandito a livello ministeriale, che ha durata annuale, con obbligo di frequenza in presenza e che prevede 3 prove selettive di ingresso, esami in itinere e finali e un tirocinio a scuola della durata di 6 mesi.

Un percorso che ci è costato grandi sacrifici in termini di fatica, denaro, tempo ed energie.

 

esame di maturita 5

Scriviamo perché stiamo soffrendo in prima persona le conseguenze delle insensate riforme sulla scuola promosse recentemente dal Ministro Valditara.

 

Con l'ex art.13 del DPCM del 4 agosto del 2023, Il MIM ha istituito dei corsi formativi da 30CFU che abilitano all’insegnamento su materia (abilitazione che poteva prima essere acquisita solo vincendo un concorso bandito dal ministero).

Si tenga presente come questi corsi abilitanti del costo medio di 2000 euro, siano in larga parte erogati da università private telematiche, abbiano una durata media di due mesi con lezioni che si tengono on-line e non prevedano prove d’accesso o periodi di tirocinio a scuola per chi ha già la specializzazione sul sostegno.

 

insegnante di sostegno 6

Con l'Ordinanza ministeriale n.88 del 16 maggio 2024, il Ministro Valditara dà avvio alla procedura di inserimento degli aspiranti docenti in GPS per l'anno 2024/2026 e solo con questa pubblicazione, quando già non si era più in tempo per iscriversi, noi docenti di sostegno abbiamo scoperto come tali percorsi sarebbero stati valutati 36 punti non solo nella graduatoria di materia ma anche in quella del sostegno.

esame di maturita 2

 

Si consideri che 36 punti hanno un’incidenza enorme nelle graduatorie (un anno di lavoro vale 12 punti, così come un dottorato).

 […]

Con la presente, il nostro collettivo intende dunque denunciare:

1. La ingiustificata sproporzione dell’attribuzione di punteggio di tali corsi abilitanti (36 punti) nella tabella sostegno.

 

insegnante di sostegno 8

2. La poca, se non nulla, trasparenza nel comunicare in tempo l’intenzione di attribuire un così sproporzionato punteggio a questi titoli [...]

 

3. L’inserimento a pieno titolo nelle graduatorie di sostegno di docenti specializzati all' estero, attraverso corsi che non rispondono agli stessi standard formativi di quelli italiani […]

 

insegnante di sostegno 5

Ad aggravare ulteriormente la situazione dei titoli esteri […] frequentando un breve corso online, la sanatoria e l’equiparazione del titolo al TFA, il lungo e faticoso percorso con cui noi docenti di sostegno ci siamo specializzati.

Quello che sta avvenendo rischia non solo di lasciare a casa migliaia di precari, ma anche di danneggiare irrimediabilmente l'inclusione e l'educazione delle future generazioni.

[…]

insegnante di sostegno 4

Collettivo Docenti di Sostegno Specializzati

esame di maturita 1esame di maturita 3insegnante di sostegno 3insegnante di sostegno 2insegnante di sostegno 4insegnante di sostegno 1esame di maturita 4

Ultimi Dagoreport

adriano galliani helga costa

DAGOREPORT - SI ALLUNGANO I SOSPETTI DI CONFLITTO DI INTERESSE SU ADRIANO GALLIANI, CANDIDATO ALLA PRESIDENZA DELLA FIGC CONTRO MALAGO’: NON C’E’ SOLO LA GRANA DEL FIGLIO GIANLUCA, AZIONISTA DI UNA TECH COMPANY CHE FA CONCORRENZA ALLA LEGA SERIE A SUL FANTACALCIO. C’E’ ANCHE IL NODO DEL FIGLIO DELLA MOGLIE HELGA COSTA, ALAN RODRIGUEZ, CHE FA IL PROCURATORE SPORTIVO NELLA SCUDERIA DI BEPPE RISO (CHE HA CONCLUSO IN QUESTI ANNI DIVERSI AFFARI CON GALLIANI) - COME SI METTE L’EX BRACCIO DESTRO DI BERLUSCONI RISPETTO ALL’ARTICOLO 29 DELLO STATUTO FIGC CHE PARLA DI INCOMPATIBILITA’ IN CASO DI CONFLITTO DI INTERESSI? LA GIUSTIZIA SPORTIVA NON HA NULLA DA RILEVARE?

leonardo maria del vecchio fedez selvaggia lucarelli fedez

DAGOREPORT – DIETRO ALL’OPA (FALLITA) DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO SUL “FATTO QUOTIDIANO”, C’È FORSE LO ZAMPONE DI FEDEZ? – L’EX MARITO DI CHIARA FERRAGNI VEDE NEL QUOTIDIANO DI TRAVAGLIO, E NELLA FIRMA DI SELVAGGIA LUCARELLI, UN NEMICO DA ABBATTERE: SOGNA DI DIVENTARE UN MAGNATE DELL’EDITORIA (VUOLE TRASFORMARE IL SUO "PULP PODCAST" IN UNA TESTATA GIORNALISTICA) E CONTROLLARE LA “NARRAZIONE” SULLE SUE GESTA (DAGLI AFFARI ALLE RISSE IN DISCOTECA) – IL RAPPORTO CON "LENNY" DEL VECCHIO È CONSOLIDATO. E LA SOCIETÀ DI FEDEZ, “DOOM”, SAREBBE ANCHE DIETRO LO SBARCO DI LMDV SU “X” 

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)