lezioni virtuali didattica online scuola

LA SCUOLA ITALIANA È OFFLINE – SI È PARLATO PER ANNI DI DIDATTICA ONLINE, MA CON L'EMERGENZA CORONAVIRUS SI STA DIMOSTRANDO UN FLOP CLAMOROSO – I DOCENTI NON SONO STATI FORMATI E NON HANNO UNA PIATTAFORMA UNICA PER LAVORARE. E MOLTI RAGAZZI (SEMBRA INCREDIBILE) NON HANNO UN PC O UNA CONNESSIONE A CASA – ANDRANNO PERSE 75 MILIONI DI ORE DI LEZIONE, MENTRE IN CINA CI SONO RIUSCITI SENZA PROBLEMI...

 

 

 

 

Lorena Loiacono per “il Messaggero”

 

e learning 1

A distanza e a fatica. La didattica online, che le scuole stanno cercando di mettere in campo in questi giorni di emergenza da coronavirus, stenta a decollare. La prima settimana di sospensione delle lezioni, infatti, è servita solo a fare il quadro della situazione. Per ora sono decisamente poche le classi virtuali attivate. La maggior parte dei docenti sta inviando materiale didattico tramite il registro elettronico e le famiglie, se sanno farlo, scaricano le schede e le consegnano ai ragazzi. Nei prossimi giorni si vedrà se davvero si può parlare di lezioni online.

 

COMMUNITY

e learning

Si tratta di avviare classi virtuali, parlare direttamente agli studenti anche per fargli sentire la presenza della scuola e dei docenti e dare loro gli strumenti didattici per continuare da soli. In queste ore migliaia di docenti stanno cercando informazioni: esistono decine e decine di community da centinaia di iscritti, in forte espansione in questi giorni, che mettono a disposizione le loro esperienze per agevolare i colleghi.

 

didattica online

Gli insegnanti stanno cercando di capire come lavorare: se usare una piattaforma, la modalità sincrona per mettere tutti in rete insieme o asincrona, dove disporre di video registrati da vedere con calma. Tra le domande più frequenti c'è quella relativa alla video-lezione: come si gestisce? Si tratta di operazioni mai fatte prima, dalla maggior parte dei docenti. Ma sono necessarie per poter parlare davvero di scuola virtuale.

 

lezioni virtuali3

«Ci sono scuole già operative e altre che devono imparare spiega Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale dei presidi - non si può avere una omogeneità di comportamenti e di risultati. La scuola è chiamata a svolgere il suo vecchio mestiere ma con metodi diversi. E quindi adesso c'è di tutto: una minoranza di scuole era pronta ed è normale che per far decollare tutte le altre ci vuole tempo: non si può pensare che si passi in un attimo da un'impostazione tradizionale a quella futuribile. Ci stiamo attrezzando e in questa fase il sistema scolastico va sostenuto, ha i suoi punti deboli e dobbiamo superarli insieme».

didattica online 1

 

Anche per gli studenti le incognite sono molte: non tutti dispongono di dispositivi informatici a casa e soprattutto non tutti possono contare su una rete internet a cui collegarsi. Ma il tempo adesso non aiuta: visto che i giorni di chiusura delle lezioni stanno aumentando e non sarà semplice recuperarli, se non si parte subito con una vera didattica.

 

I DATI

lezioni virtuali 4ragazzi cinesi scuola a distanza

Il sito specializzato Tuttoscuola ha quantificato la perdita in termini di lezioni ad oggi: dal 24 febbraio scorso, vale a dire da quando è stata sospesa l'attività nelle scuole delle ex zone rosse, e fino al prossimo 3 aprile, gli studenti rischiano di veder saltare 75 milioni di ore di lezione: circa 45milioni andranno perduti dal prossimo 15 marzo al 3 aprile e si andranno ad aggiungere agli oltre 30 milioni di ore di lezione non svolte dal 24 febbraio al prossimo 15 marzo.

SCUOLE PRIVATE DI LONDRA CHIUDONO PER LA PRESENZA DI STUDENTI ITALIANI

 

lezioni virtuali 5

Per tamponare la perdita, le scuole si stanno attrezzando, anche su spinta del ministero dell'istruzione che sta mettendo a disposizione piattaforme e indicazioni operative. Secondo Tuttoscuola nei prossimi giorni circa un terzo degli istituti cercherà di svolgere attività didattica online: gli altri si limiteranno ad inviare materiale didattico. Potrebbero, quindi, essere recuperati circa 10-15 milioni di ore di lezione.

 

lezioni virtuali 6quarantena nelle scuole in cina

Su questo aspetto la Cina, che per prima ha vissuto il dramma dell'emergenza, ha avuto una capacità di reazione praticamente immediata. Il motivo? In Cina tutti gli istituti utilizzano da tempo la scuola digitale e tutti i docenti e gli studenti dispongono di una sola app: la DingTalk del gruppo Alibaba, che raccoglie qualcosa come 600mila docenti. Si tratta di una app operativa da tempo: i docenti sono già tutti formati e le famiglie sanno bene come utilizzarla. In Italia non è ancora così. C'è da rimboccarsi le maniche per far partire la didattica online e per i dirigenti il lavoro nelle scuole sta proseguendo senza sosta.

lezioni virtualilezioni virtuali 1lezioni virtuali 2

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...