moda maschile mostra londra gucci

CON LA SCUSA DELLA "MASCOLINITA' TOSSICA" VOGLIONO RENDERE L'UOMO UNA "DONNA MINORE" - ALLA MOSTRA SULLA MODA MASCHILE CHE VERRÀ INAUGURATA IL 19 MARZO A LONDRA SI CELEBRA LA "LOTTA AGLI STEREOTIPI", COME HA SPIEGATO IL DIRETTORE CREATIVO DI GUCCI, ALESSANDRO MICHELE: "È IL MOMENTO DI CELEBRARE UN UOMO LIBERO DI AUTODETERMINARSI SENZA COSTRIZIONI SOCIALI" - E CHE VOR DI'? UN UOMO CON GONNA, SMALTO E AUTOREGGENTI? TRA RICAMI, PIUME, E' IL TRIONFO DEL NO-GENDER

Sofia Gnoli per “Specchio – La Stampa

 

fashioning masculinities: the art of menswear 2

«È arrivata l'ora di decostruire l'idea di mascolinità così come si è affermata storicamente. È giunto il momento di celebrare un uomo libero di autodeterminarsi senza costrizioni sociali, senza sanzioni autoritarie, senza stereotipi soffocanti».

 

alessandro michele di gucci

Con queste parole di Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, si apre il libro che accompagna Fashioning Masculinities: The Art of Menswear, la grande mostra sulla moda maschile che verrà inaugurata il 19 marzo al Victoria and Albert Museum di Londra (fino al 6 novembre).

 

fashioning masculinities: the art of menswear 9

Appassionante viaggio nei meandri della mascolinità, questa esposizione si sofferma sul modo in cui l'abbigliamento è stato costruito e decostruito nel corso dei secoli e su come è stato interpretato da designers, sarti, artisti e icone del gusto.

 

Moda e arte Curata da Claire Wilcox e Rosalind McKever, la mostra si snoda in tre sezioni con circa 100 look che dialogano con altrettante opere d'arte, dal Rinascimento a oggi.

 

fashioning masculinities: the art of menswear 10

«Dopo essere stata a lungo un potente meccanismo per incoraggiare la conformità o, al contrario, per esprimere l'individualità, la moda maschile» raccontano le curatrici: «sta vivendo un periodo di creatività senza precedenti. Più che una storia lineare questo è un viaggio attraverso il tempo e i generi».

 

È così che modelli storici e contemporanei verranno accostati a sculture classiche, dipinti e fotografie che descrivono le innumerevoli interpretazioni del vestire maschile.

 

Mascolinità addio

L'esposizione si apre con un modello del designer britannico Craig Green (primavera-estate 2021) che allude alla costruzione e decostruzione dell'abito e delle convenzioni della mascolinità, tema centrale della mostra (sponsorizzata da Gucci).

 

fashioning masculinities: the art of menswear 11

La prima sezione, "Underdressed", si focalizza sul corpo e sull'underwear attraverso gli ideali classici di mascolinità, a partire dai calchi di gesso dell'Apollo Belvedere e dell'Ermete Farnese, che raffigurano tipi fisici idealizzati.

 

Il percorso arriva alle rappresentazioni moderne di artisti, come David Hockney o Lionel Wendt, e di stilisti, uno su tutti Calvin Klein e le sue pubblicità anni Ottanta che, con l'obiettivo di Bruce Weber, raccontano di un corpo plasmato dalla palestra e esibito al pari di quello della donna.

 

Potere e spavalderia

"Overdressed", si concentra sulle dinamiche di potere e sulla spavalderia sartoriale, dai campi di battaglia alla strada, senza trascurare l'attrazione per ricami, piume, nastri e colori come il rosa, spesso erroneamente identificati con il genere femminile («Due metri di stoffa rosa - scriveva nel 1556 Machiavelli - possono fare un gentiluomo»).

 

fashioning masculinities: the art of menswear 3

Qui un ritratto di Sir Joshua Reynolds che raffigura Carlo II d'Inghilterra avvolto in un ampio mantello di taffetà rosa, con tanto di copricapo piumato e scarpini di seta (Galleria Nazionale d'Irlanda, 1773-74), viene messo a fronte a un romantico look del designer anglo-americano Harris Reed.

 

Uniforme borghese

La terza sezione, "Redressed", esplora la costruzione e la dissoluzione dell'abito maschile tradizionale partendo da una riflessione sulla sartoria inglese e sulle origini del completo da uomo, la cosiddetta "uniforme borghese".

 

Dopo aver esaminato la sartoria di Savile Row, strada di culto della sartoria maschile, e il look di dandy come Beau Brummell, Oscar Wilde e Cecil Beaton, la mostra passa a indagare il riflesso dell'abbigliamento militare su quello civile.

 

fashioning masculinities: the art of menswear 1

Per poi passare a pionieristici designer - come Giorgio Armani, Tom Ford e Raf Simons - che hanno aperto la strada a nuove generazioni di creativi di cui fanno parte, tra gli altri, Jonathan Anderson e Alessandro Michele, il cui lavoro ruota intorno a modelli liberi da ogni costrizione di genere.

 

Linguaggio unico

Tutti esempi che fanno tornare in mente le parole di Virgil Abloh, vero re Mida dello Streetwear, scomparso lo scorso novembre a soli 41 anni, quando diceva: «Al di là di ogni norma superflua e di quello che è tradizionalmente concepito come maschile o femminile, il mio intento è creare per tutte le persone, di ogni età e provenienza e di offrire un unico linguaggio estetico attraverso il quale comprendere e comunicare l'un l'altro».

 

fashioning masculinities: the art of menswear 7fashioning masculinities: the art of menswear 6fashioning masculinities: the art of menswear 8fashioning masculinities: the art of menswear 5fashioning masculinities: the art of menswear 4

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…