vittorio feltri cavallo crocus

SCUSATE, PERCHÉ LA PASSEGGIATA CON I CANI SÌ E CON I CAVALLI NO? – LE DISPOSIZIONI ANTI-CORONAVIRUS IMPEDISCONO DI RAGGIUNGERE I MANEGGI. EPPURE I CAVALLI SONO ANIMALI DA COMPAGNIA – DALLA IPPOTERAPIA A LAVORI AGRICOLI, AD ATTIVITÀ TURISTICHE, ALLO SPORT A LIVELLO AGONISTICO: C’È UN MONDO CHE RISCHIA DI FINIRE A PEZZI – L’APPELLO DI “LIBERO”

 

Caterina Maniaci per “Libero quotidiano”

 

VITTORIO FELTRI CON IL SUO CAVALLO CROCUS

Milo è un bel cavallo giovane. Vivace, affettuoso, sempre pronto a sgambettare felice nel prato adiacente al suo box, ancora più felice quando vagabonda, a passeggio nei campi, con il suo padrone, che appena può scappa da Milano e lo raggiunge in questo maneggio in un angolo della campagna milanese. Ora da giorni Milo guarda sconsolato al di là del ristretto orizzonte del suo box, aspettando un giorno dopo l' altro che il suo amico torni.

Ma i giorni passano e lui non arriva, è già tanto che qualcuno lo faccia mangiare e gli faccia fare qualche giro alla corda.

 

cavallosony richichi

Il suo padrone, isolato a casa, non sa che fare. «Che ne sarà di lui, se non posso andarci io?», si dispera l' uomo. E il suo grido d' allarme si associa a quello di molti altri. «Perché il cane si può portare a fare una passeggiata, per farlo muovere, e il cavallo no?», è infatti la domanda legittima che si stanno facendo tutti coloro che hanno scelto di condividere la propria vita con questi meravigliosi animali.

italian horse protection volterra

 

Le disposizioni governative impediscono gli spostamenti e quindi di raggiungere i maneggi. Eppure i cavalli sono animali da compagnia e molto spesso sono anche un necessario aiuto in molte attività, dalla ippoterapia - che aiuta disabili, autistici - a lavori agricoli, ad attività turistiche, allo sport a livello agonistico.

 

sony richichi 2

All' associazione Italian Horse Protection di Volterra, in Toscana, sta arrivando una valanga di accorate richieste di aiuto. Raccontano storie come quelle di Milo e del suo amico. Il presidente di Ihp Sony Richichi ha lanciato un nuovo allarme: «Oltre che per la grande sofferenza che i cavalli stanno subendo a causa della forzata reclusione nei box, siamo molto preoccupati per il fatto che la sospensione delle attività, specialmente se dovesse protrarsi nel tempo, potrebbe indurre alcuni centri ippici a dare via i cavalli per sopravvenute difficoltà. È concreto il rischio che centinaia di cavalli vengano ceduti ai commercianti e che molti finiscano al macello».

cavallo in autostrada

 

italian horse protection volterra

Ad Agazzano, nella campagna intorno a Piacenza, c' è un luogo che si contrappone a queste visioni desolate. Ma anche qui le preoccupazioni e la consapevolezza dei rischi non mancano. Li ha molto chiari Nicoletta Carnazzi, nella sua azienda agricola e allevamento di cavalli di Rio Fontanino, che gestisce con il marito, insieme alla NGA Horses, società sportiva dilettantistica, dove si danno lezioni di equitazione.

 

ursula von der leyen a cavalloitalian horse protection

O almeno si davano, fino a un mese fa. «Ci occupiamo di una cinquantina di cavalli, tra quelli nostri e quelli a pensione. Da oltre tre settimane i proprietari non possono venire, quindi siamo noi - io, mio marito, il nostro lavorante, e persino mio figlio quattordicenne - a portare sul paddock i cavalli, gli facciano mangiare l' erba, insomma ci occupiamo di loro, dalla mattina alla sera. Lo facciamo volontariamente, senza costi aggiuntivi. Questa è un' oasi felice, con tanto spazio libero, gli animali non rischiano certo l' incuria. I proprietari telefonano, chiedono notizie, noi mandiamo le foto dei cavalli e loro si rincuorano», racconta a Libero Nicoletta. Ma, si chiede, cosa avverrà tra uno o due mesi, se i proprietari non dovessero più farcela a pagare le loro rette?

 

il principe carlo a cavallocavallo torna nella stalla in fiamme per salvare la famiglia 13

E che succede in maneggi e allevamenti più piccoli, dove si moltiplicano le difficoltà, dove non c' è nessuno che possa portare a camminare i cavalli, che sono confinati in spazi ridotti, se non addirittura nei box? «Una cosa è certa», afferma Nicoletta, «un cavallo non può rimanere fermo a lungo, ne va della sua vita. E soffre di solitudine. Se i proprietari non possono occuparsene, se la crisi che arriverà dopo questa emergenza li costringerà a non poter più pagare la pensione, che fine faranno questi animali? Come saranno ridotti dopo mesi di inattività, di cibo razionato e senza pulizia?» Se almeno si potesse permettere ai proprietari di andare una volta alla settimana dai loro cavalli, per accudirli...

cavallo 1

 

cavallo

Esiste un mondo di attività, di produttività, di lavoro, di passione che rischia di finire in pezzi. Le cifre non sono cosa da poco. «Penso a quello che sta succedendo da noi.

Stop alle lezioni di equitazione, l' allevamento è fermo, anche perché le nostre fattrici non sono state ingravidate e quindi non figlieranno. E tutte le attività sportive, le gare, l' indotto? Perdite immense...». Mantenere un cavallo, praticare l' equitazione non è cosa da privilegiati, non è un' attività di nicchia.

 

cavallosony richichi

«Ci sono persone che anche con uno stipendio di 1200 euro al mese riescono a ritagliare una quota per quella che è una vera passione, un legame affettivo inossidabile», spiega ancora Nicoletta Carnazzi. Anche perché pagare un maneggio può costare dai 200 ai 600 euro al mese, costi non impossibili. Senza contare che per molti bambini con disabilità la terapia con il cavallo è irrinunciabile.

cavallo torna nella stalla in fiamme per salvare la famiglia 14moto cavallocecilia rodriguez e il cavallo con il pisello di fuori 5cavallocecilia rodriguez e il cavallo con il pisello di fuori 4cavallocavallo torna nella stalla in fiamme per salvare la famiglia 12

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...