parigi - sgombero violento di senzatetto a place de la republique

SE FOSSE SUCCESSO IN ITALIA? UN GRUPPO DI MIGRANTI SENZATETTO DECIDE DI OCCUPARE PLACE DE LA RÉPUBLIQUE A PARIGI E LA POLIZIA LO SGOMBERA CON GAS E MANGANELLATE - LA BRUTALITÀ DELL’INTERVENTO HA INDIGNATO I MEDIA: C’E’ ANCHE UN AGENTE CHE FA LO SGAMBETTO A UN MIGRANTE IN FUGA - IN FRANCIA CI SONO 300 MILA PERSONE SENZA UNA CASA, IL DOPPIO RISPETTO AL 2012. E LA CIFRA COMPRENDE SOLO COLORO CHE SI TROVANO IN CENTRI DI ACCOGLIENZA O IN BARACCOPOLI - A QUESTI SI AGGIUNGONO I CLOCHARD…

 

Leonardo Martinelli per “la Stampa”

 

PARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUE

Doveva essere un simbolo: alcune centinaia di migranti senzatetto hanno piantato lunedì sera delle tende nella piazza della République, nel cuore di Parigi, sorta di ombelico di un Paese intero. Volevano passare la notte lì, ma l' intervento delle forze dell' ordine ha trasformato la piazza in uno scenario da violenza urbana. I poliziotti se la sono presa anche con i giornalisti.

 

Il risveglio ieri è stato durissimo per il governo francese e in particolare per il suo «falco», il ministro degli Interni Gérald Darmanin, già al centro di polemiche per una legge ora all' esame del Parlamento, che limita fortemente i margini d' azione dei rappresentanti dei media in contesti del genere.

PARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUE

 

Quei migranti vivevano in una baraccopoli a Saint-Denis, nella periferia nord della città, fino al 17 novembre, quando il campo profughi era stato smantellato, promettendo un alloggio a tutti. Così non è stato, anche perché la necessità di posti letto cresce sempre più. Secondo gli ultimi dati della Fondazione Abbé Pierre ci sono in tutta la Francia 300mila senzatetto, il doppio rispetto al 2012. E in realtà la cifra comprende solo coloro che si trovano in centri di accoglienza o in baraccopoli (questi sono 16mila).

 

PARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUE

Si aggiungono le persone che vivono per strada: soltanto a Parigi sono stimate a 3.600.

Lunedì i migranti protestavano per un tetto. Ma i poliziotti li hanno tirati fuori con violenza dalle tende. Più tardi hanno lanciato gas lacrimogeni e granate assordanti. Come mostrano diversi video, hanno adottato le maniere forti pure contro i giornalisti, come Rémy Buisine, del canale Brut (produce video informativi molto seguiti dai giovani), scaraventato per terra e preso a pedate. La Procura di Parigi ha aperto un' inchiesta sul suo caso e anche su quello di un migrante, al quale un poliziotto ha fatto uno sgambetto per farlo cadere, come testimoniato da un video.

 

PARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUE

Il ministro Darmanin (personalmente molto vicino a Nicolas Sarkozy) ha definito «scioccanti» tutte quelle immagini e ha chiesto all' Ispettorato generale della polizia nazionale di redigere un rapporto sui fatti, da rendere pubblico entro 48 ore. Ma Darmanin è lo stesso che ha voluto un progetto di legge generale sulla sicurezza, al centro di vivaci polemiche.

 

All' articolo 24 prevede un anno di carcere e una multa di 45mila euro per chi renderà pubblica «l' immagine del volto o altri elementi identificativi» dei membri delle forze dell' ordine, quando questo può «pregiudicare la loro integrità fisica e psichica». Si vuole evitare la diffusione sui social di video e foto dai quali si riconoscano dei poliziotti all' azione e che in seguito possano essere rintracciati, minacciati e aggrediti.

PARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUE

 

Alla misura si oppongono gran parte dei media, perché impedirà di documentare atti di violenza proprio come quelli di lunedì. Ieri sera l' Assemblea nazionale ha dato un primo via libera alla legge, che passerà in gennaio al Senato, prima di ritornare all' esame dei deputati, per l' approvazione definitiva.

PARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUE PARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUEPARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUEPARIGI - SGOMBERO VIOLENTO DI SENZATETTO A PLACE DE LA REPUBLIQUE

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…