fontana swarovski parigi

SE NON È BUONO PER I SELFIE, CHE PIACERE È? – IL FLOP DELLA FONTANA SWAROVSKI DI PARIGI: UNA STRUTTURA CHE È COSTATA 6 MILIONI DI EURO MA CHE NON PIACE A NESSUNO – LE 6 INSTALLAZIONI RICOPERTE DI GIOIELLI DEL MARCHIO SONO PRATICAMENTE IMPOSSIBILI DA FOTOGRAFARE - L’OPERA NON APPARE SU INSTAGRAM, E QUINDI È COME SE NON ESISTESSE...

Francesco De Remigis per “il Giornale”

fontana swarovski a parigi 10

 

Nuova battaglia sugli Champs-Élysées. Stavolta niente gilet gialli contro forze di polizia, ma oppositori contro sostenitori della nuova opera d' arte voluta dal Comune di Parigi. L' ardita fontana con 3.060 Swarovski avrebbe dovuto rilanciare una zona colpita dal vandalismo, invece è finita per diventare lo zimbello degli investimenti. Una struttura in bronzo e cristallo, inaugurata il 21 marzo, che piace esteticamente a pochi (c' è chi le chiama «docce municipali» o «lavandini») costata 6 milioni e trecentomila euro.

 

fontana swarovski a parigi 11

Pur coperta da mecenati (Qatar compreso), la spesa è da capogiro per una fontana monumentale che nessuno immortala. Insomma, a che serve? Firmata dai designer francesi di fama internazionale Ronan e Erwan Bouroullec, è già stata disconosciuta da molti abitanti: «Non sappiamo se sono aste portabandiera, lampioni o fontane - tuona Christophe Pinguet, animatore del gruppo di riflessione sul Rond-point Champs-Elysées. «È grottesca, soprattutto se si pensa alle immagini della fontana di Trevi immortalata da Fellini nella Dolce Vita».

 

fontana swarovski a parigi 5

Ma il problema è anche un altro. Un' opera d' arte dev' essere social. Se Parigi ha una nuova fontana d' autore, perché non c' è la fila per fotografarla? I messi del municipio si rimbalzano la domanda correndo a ripari dialettici e pubblicità. In tre settimane, visite, selfie e interesse generale sono ai minimi.

 

fontana swarovski a parigi 4

«Il tempo finirà per mettere a tacere i critici com' è avvenuto per la piramide del Louvre», dice convinta Anne-Sylvie Schneider, direttrice del fondo per Parigi (che essendo privato è stato esentato da concorso), «e poi Swarovski ha acconsentito a una significativa riduzione del costo del cristallo», si giustifica. Qualcuno fa notare che l' opera è come se non esistesse. Peggio: uno spreco. Sotto accusa la sindaca Anne Hidalgo, che ha optato per questo set di paletti alti 13 metri da cui pendono braccia di bronzo orizzontali a supporto degli Swarovski.

 

ANNE HIDALGO

Scelta che, soprattutto in tempi di saracinesche abbassate per la crisi economica e sociale in corso da novembre, lascia oltremodo perplessi e non attira turisti, che non ne colgono la contestualizzazione; lampante invece secondo i creatori. La sindaca difende le sei sculture cinetiche, rivendicando la valorizzazione di uno spazio pubblico danneggiato ben prima dell' arrivo dei gilet gialli: Francia '98, campionati del mondo di calcio.

 

fontana swarovski a parigi 6

Ma l' opera rotante, oltre a non sposare «il carattere storico della prospettiva disegnata da Le Nôtre, confonde», accusa l' esperto Pinguet. «I sei pezzi sono disposti su una rotatoria in cui le macchine girano», insiste l' artista Ronan Bouroullec, provando a chiarire l' idea. Ma c' è di più. «Non è instagrammabile». È infatti quasi impossibile da fotografare per la sua natura girevole, difficilmente inquadrabile nel complesso. «È un iceberg - spiega uno dei creatori a Le Parisien - sono fontane associate a momenti di gioia. Volevamo produrre un sottigliezza meravigliosa senza spettacolarizzazioni».

 

fontana swarovski a parigi 7

Centro, visto che i più le ignorano. Il Comune è fiducioso: si trasformerà in monumento iconico al pari del Centre Pompidou, del Louvre o della Tour Eiffel.

Il futuro dirà se le fontane rotanti avranno più successo o rimarranno nella storia di Parigi come un' opportunità mancata. Per ora, si prega per qualche scatto in più su Instagram, dove l' hashtag #fontaineschampselysees vanta soltanto cinque post. Critici, per giunta.

fontana swarovski a parigi 9fontana swarovski a parigi 2fontana swarovski a parigi 8fontana swarovski a parigi 1fontana swarovski a parigi 3

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…