controlli aeroporto kabul

E SE TRA I PROFUGHI AFGHANI CI FOSSE UN TERRORISTA? - I CONTROLLI ALL’AEROPORTO DI KABUL SU CHI SI SALE SUI VOLI PER ROMA, CHE SAREBBERO DI COMPETENZA DEI SERVIZI SEGRETI, SONO SALTATI – IL COPASIR NON ESCLUDE LA POSSIBILITÀ DI INFILTRAZIONI DA PARTE DI TERRORISTI ISLAMISTI – UNA PRIMA LISTA DI 228 COLLABORATORI TRA INTERPRETI E AUTISTI È STATA ESAMINATA E RIESAMINATA PER UN PAIO DI MESI, A CUI SI AGGIUNGE UNA SECONDA LISTA CON 400 NOMI - MA ORA POTREBBERO ARRIVARE ALTRE DUEMILA PERSONE...

afghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 2

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

Ora che a Kabul tutto è precipitato, è perfino ovvio che non si può stare a sottilizzare con i pezzi di carta e la burocrazia. Sugli aerei dell'Aeronautica militare che vanno e vengono dall'Afghanistan si cerca di imbarcare più persone possibile. C'è un eroico console, Tommaso Claudi, diplomatico trentenne al suo primo incarico, che si è ricavato uno spazietto nell'aeroporto e lì da giorni firma i documenti d'ingresso per chi verrà in Italia. 

 

È questo l'imperativo morale che viene dal governo: salvare non solo i collaboratori del contingente o dell'ambasciata, compresi i loro familiari, ma anche attivisti e chiunque si sia esposto contro i taleban in passato. E quindi, nella fretta, nel caos, nella frenesia, sono saltati anche i controlli di sicurezza che erano una competenza dei servizi segreti. Ma ciò non significa che i controlli non si faranno più: semplicemente si sono rovesciate le priorità e quei controlli che andavano fatti a monte, ora si faranno a valle. 

afghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 6

 

Già, perché comunque nessuno può escludere che un terrorista islamista si infili tra tanti disperati che fuggono verso Occidente. Il problema è stato toccato in diverse sedi istituzionali. Quando i comunicati ufficiali del Copasir, per dire, inseriscono il «pericolo terrorismo» tra gli argomenti su cui sono stati sentiti il responsabile dei nostri servizi segreti, l'ambasciatrice Elisabetta Belloni, o il ministro Luigi Di Maio, si dice anche questo. 

 

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Il «pericolo terrorismo» si può nascondere nel grande prevedibile flusso di persone che scapperanno nelle prossime settimane o prossimi mesi dall'Afghanistan. Ma può celarsi anche tra le centinaia di persone che sono arrivate o sono in arrivo attraverso il ponte aereo. Nelle riunioni e audizioni del Copasir è emerso con chiarezza che la gran fretta imposta dagli eventi, considerando poi che circola la notizia che l'evacuazione dovrà concludersi in pochissimi giorni, ci espone al pericolo di infiltrazioni. 

 

afghanistan evacuazione di cittadini afghani all aeroporto di kabul 3

Ne parleranno sicuramente anche con il direttore dell'Agenzia esterna, il generale Gianni Caravelli, che è atteso domani. Ma il tema è all'attenzione di tutti gli apparati coinvolti: Esteri, Difesa, Interno. Lo sforzo di dare una sistemazione «degna» a questi profughi afghani, che peraltro hanno diritto all'asilo umanitario secondo una legge del 2014, e che sarebbe una ignominia abbandonare a loro stessi, in fondo nasconde anche questa esigenza: creando un canale parallelo e dedicato, non mescolando gli arrivi dall'Afghanistan con gli arrivi normali degli sbarchi, crea le premesse per un'accoglienza sicuramente migliore, ma anche più attenta. 

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E quindi, quei controlli di sicurezza che i servizi segreti avrebbero dovuto svolgere a Kabul prima di dare il nullaosta al trasferimento in Italia, ora li faranno da noi. E non solo l'intelligence, ma anche le forze di polizia, attraverso i classici uffici dell'antiterrorismo e della polizia dell'immigrazione, saranno chiamate a vigilare su questi nuovi arrivati. 

 

Si consideri che una prima lista di 228 collaboratori del contingente, tra interpreti e autisti, è stata esaminata e riesaminata per un paio di mesi. Una seconda lista con 400 nomi, a forza di screening, è stata superata dagli eventi. Ora si parla di accogliere tra le duemila e le duemilacinquecento persone. E siamo già arrivati, con gli ultimi decolli, a quasi duemila sfollati. -

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