francesco totti ilary blasi cristian

È SEMPRE UNA QUESTIONE DI SOLDI – NELLA BATTAGLIA LEGALE TRA FRANCESCO TOTTI E ILARY BLASI ORA CI SI SCANNA PER L’ASSEGNO DI MANTENIMENTO – LA CONDUTTRICE TV CHIEDE PIÙ SOLDI RISPETTO AI 12.500 EURO AL MESE CHE L’EX CAPITANO GIALLOROSSO LE VERSA PER IL MANTENIMENTO DEI TRE FIGLI E PER LA GESTIONE DELLA CASA. ILARY PRETENDE TRA I 18 E I 20 MILA EURO PERCHÉ SOSTIENE DI NON GUADAGNARE PIÙ COME PRIMA – IL PUPONE CONTRATTACCA E CHIEDE AL GIUDICE DI TAGLIARE “GLI ALIMENTI”: IL PRIMOGENITO CRISTIAN HA UN CONTRATTO CON L’OLBIA CALCIO, “È INDIPENDENTE, E NON VIVE PIÙ NELLA CASA CONIUGALE”

Estratto dell’articolo di Valeria Di Corrado per “Il Messaggero”

 

ilary blasi e francesco Totti

Nemmeno l’estate ha segnato una tregua nella battaglia giudiziaria tra Francesco Totti e Ilary Blasi. Anzi, il clima si è fatto ancora più rovente tra gli ormai ex coniugi. L’ennesima stoccata in questo duello all’ultimo colpo l’ha sferrata la conduttrice tv chiedendo al giudice del Tribunale di Roma, a cui è assegnato il fascicolo sulla loro separazione, di revisionare al rialzo l’assegno da 12.500 euro che lo storico capitano giallorosso le versa per il mantenimento dei tre figli e per la gestione della casa. Ilary invece vorrebbe tra i 18 e i 20 mila euro al mese.

 

Nell’istanza depositata a luglio, tramite il suo legale Alessandro Simeone, ha motivato questa richiesta sostenendo che non percepisce più gli stessi redditi di prima (non avendo presentato l’ultima edizione dell’Isola dei famosi) e che le spese per la villa all’Eur (di proprietà di Totti), tra bollette e personale domestico, sono più elevate del previsto.

 

francesco totti e ilary blasi vignetta by macondo

Il “pupone”, per tutta risposta, attraverso il suo legale Antonio Conte, ha presentato al giudice Simona Rossi una contro-istanza nella quale sottolinea che le entrate della ex moglie non sono diminuite, visto che ha appena finito di condurre la trasmissione canora estiva “Battiti” in onda su Canale 5, un cachet a cui si somma quello del docu-film “Unica” trasmesso su Netflix - stimato intorno ai 700mila euro - e gli incassi derivanti dalla vendita del libro autobiografico “Che stupida! La mia verità”, uscito a gennaio edito da Mondadori.

 

[…]  Totti non solo non vuole versare più della somma già stabilita dal Tribunale ad aprile 2023 - che poi è la metà di quanto inizialmente aveva chiesto Ilary nell’atto di citazione con il quale si era aperta la causa per la separazione giudiziale - ma nella sua memoria di replica all’istanza della ex ha sottolineato che l’assegno di mantenimento andrebbe modificato al ribasso, visto che il figlio primogenito, Cristian, ora è «indipendente, autonomo e non vive più nella casa coniugale».

francesco e cristian totti

 

Dal primo agosto, infatti, il ragazzo ha firmato un contratto per giocare con l’Olbia calcio, squadra che da quest’anno milita nel campionato di serie D ed è allenata da Marco Amelia, ex portiere cresciuto nella Roma e campione del mondo insieme a Totti nel 2006.

 

Quindi, a 18 anni, percepirà quasi un vero stipendio; nel senso che anche se viene qualificato come rimborso spese, è più di quanto prende un docente. Senza contare che a fine mese traslocherà dalla villa dell’Eur per trasferirsi in Sardegna.

 

francesco totti e ilary balsi - la guerra dei rolex e lo spot esselunga - vignetta by osho

Venendo meno l’esigenza di mantenere uno dei tre figli, sui quali era tarato l’assegno mensile, per l’ex capitano della Roma va abbassato e portato probabilmente sotto i 10mila euro. Soldi che servono alla conduttrice per pagare, a questo punto, solo il vitto e l’abbigliamento per Chanel e Isabel, visto che il 75% delle spese scolastiche e il 50% delle spese straordinarie (viaggi, sport, cure mediche) sono già a carico del padre.

 

Il giudice Simona Rossi dovrà quindi decidere se ci sono le condizioni per modificare l’entità dei cosiddetti “alimenti” e, in tal caso, se assecondare i desiderata della Blasi o di Totti.

 

È probabile che entro un mese scioglierà la riserva su questo punto, anche perché a fine settembre entra nel vivo l’istruttoria della causa di separazione, in cui verranno sentiti dal magistrato i testimoni citati da entrambe le parti.

 

ilary blasi totti

L’obiettivo è stabilire chi dei due abbia tradito prima, in modo che il giudice possa riconoscergli eventualmente l’addebito della fine del matrimonio. Non è solo una questione di principio, ma anche economica. Chi perde, infatti, non può avere più pretese ereditarie e può citare l’ex coniuge di nuovo in giudizio per vedersi risarcire il danno di immagine […]

ILARY BLASI tottiILARY BLASI PUNTA IL ROLEX DI FRANCESCO TOTTI cristian tottiunica documentario su ilary blasi 2

Ultimi Dagoreport

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SONO ORMAI DETERIORATI IRRIMEDIABILMENTE – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO CON UN CAPANNELLO DI PERSONE (TRA CUI ANCHE QUALCHE “FRATELLO D’ITALIA”), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE. LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO. SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'AMMONIMENTO DATO DA PARIGI ALL’AMBASCIATORE AMERICANO, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), COLPEVOLE DI AVER DISERTATO UN INCONTRO CON IL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, PER FORNIRE SPIEGAZIONI SUI COMMENTI FATTI DALL'AMMINISTRAZIONE AMERICANA SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - ANCHE GIORGIA MELONI HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON PER LO STESSO MOTIVO. È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…