alberto di rubba angelo lazzari sparkasse

SERVER A POCO – NELLA CACCIA AI 49 MILIONI DELLA LEGA SVANITI NEL NULLA SPUNTA ANCHE UN COMPUTER RIPULITO DA TUTTI I DATI SENSIBILI: GLI INVESTIGATORI LO CERCAVANO IN LUSSEMBURGO E INVECE È STATO RITROVATO A BERGAMO, NELL’EX SEDE DELLO STUDIO DEI COMMERCIALISTI DEL CARROCCIO ANDREA MANZONI E ALBERTO DI RUBBA – CHI L’HA BONIFICATO? E PERCHÉ? SECONDO GLI INQUIRENTI CONTENEVA I DATI DELLE…

 

 

Marco Grasso per “la Stampa”

 

andrea manzoni alberto di rubba michele scillieri commercialisti della lega

Tra i vari colpi di scena della caccia ai 49 milioni di euro della Lega c'è anche questo: un server che gli investigatori cercavano in Lussemburgo, contenente i dati delle operazioni della fiduciaria Pharus Management Lux Sa, viene ritrovato a migliaia di chilometri di distanza, a Bergamo, in un ufficio di via Maj, sede per anni dello studio di commercialisti della Lega Andrea Manzoni e Alberto Di Rubba.

 

La Procura di Genova sperava di trovare in quei server le risposte ai dubbi sull'investimento lussemburghese da 10 milioni di euro partito dalla Banca Sparkasse di Bolzano, soldi che secondo gli investigatori potrebbero far parte dei capitali sottratti dai conti del Carroccio.

 

via angelo maj bergamo

Invece la Guardia di Finanza si è trovata di fronte a un computer bonificato. Qualcuno prima dell'arrivo degli inquirenti aveva cancellato tutti file sensibili. Il tema è emerso nei giorni scorsi durante una riunione congiunta tra le procure di Milano e Genova, che stanno indagando su aspetti diversi dell'inchiesta. A Milano è radicato il filone sulla compravendita di un immobile di Cormano con soldi pubblici dalla Lombardia Film Commission.

banca sparkasse 1

 

Per quella vicenda sono stati arrestati Manzoni e Di Rubba (ex presidente dell'ente a guida regionale) insieme a un altro commercialista, Michele Scillieri. Genova invece segue i flussi finanziari usciti dai conti del partito dopo le dimissioni dell'ex tesoriere Francesco Belsito, condannato per una maxi-truffa ai danni dello Stato.

 

UMBERTO BOSSI E BELSITO

L'originario tesoro si perde in una ragnatela di operazioni e società, che avrebbero consentito al Carroccio di occultare quei capitali dai sequestri della magistratura. Va in questa direzione l'indagine che porta in Lussemburgo. In epoca successiva alla gestione Belsito 10 milioni della Lega finiscono su un deposito della banca trentina Sparkasse. Il conto si svuota e viene chiuso.

 

angelo lazzari

E poco tempo dopo una cifra molto simile riappare in un "conto transito", strumento che le banche utilizzano solitamente per investire fondi propri. Da qui 10 milioni vanno in Lussemburgo e, poco più tardi, a gennaio del 2018, 3 milioni rientrano in Italia. L'Italia sta per andare alle urne e il sospetto è che quei soldi siano un finanziamento della campagna elettorale. L'operazione viene segnalata a Bankitalia.

 

La versione di Sparkasse è che i fondi appartengano all'istituto di credito. Una delle figure centrali di questa vicenda è Angelo Lazzari, finanziere bergamasco molto attivo con società lussemburghesi. C'è lui dietro alla Pharus, secondo la Finanza, e si avvale della collaborazione del manager Vito Luciano Mancini.

matteo salvini umberto bossi

 

 Nell'inchiesta genovese non ci sono al momento indagati. Lazzari però è indagato in un altro fascicolo aperto a Milano dal pm Bruna Albertini, che sta conducendo accertamenti per truffa e autoriciclaggio su una girandola di società lussemburghesi. E ha radici nel Granducato anche un'altra società di Lazzari, che controlla sette società italiane con sede, ancora una volta, a quell'indirizzo di via Maj. Ecco perché gli investigatori stanno cercando di mettere ordine a questo groviglio e di chiarire quali siano i rapporti tra i commercialisti leghisti e Lazzari, il finanziere con la passione dell'offshore.

pharus management lux sabanca sparkasse sparkassealberto di rubba 1alberto di rubba alberto di rubba

 

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