dopo la guerra crisi del grano ucraino 5

LA SFIGA DEGLI AFRICANI: SE COMPRANO IL GRANO RUBATO DAI RUSSI IN UCRAINA FANNO INCAZZARE GLI AMERICANI, SE NON LO PRENDONO MUOIONO DI FAME - LE FORZE DI PUTIN HANNO DEPREDATO DALLA CRIMEA CIRCA 500MILA TONNELLATE DI CEREALI, ORA DIRETTE IN AFRICA, DAL VALORE DI 100 MILIONI DI DOLLARI - GLI STATI UNITI HANNO CHIESTO AI PAESI AFRICANI DI NON COMPRARE IL GRANO RUBATO MA E' DIFFICILE CHE POSSANO "OBBEDIRE": NEL CORNO D'AFRICA, UNA DEVASTANTE SICCITÀ HA LASCIATO 17 MILIONI DI PERSONE AFFAMATE E NORMALMENTE RUSSIA E UCRAINA FORNISCONO CIRCA IL 40% DEL FABBISOGNO DI GRANO NEL CONTINENTE…

 

M.Ev. per “il Messaggero”

La guerra del grano in Ucraina

 

Gli Stati Uniti hanno mandato un avvertimento a 14 Paesi, soprattutto africani: navi russe con «grano ucraino rubato» sono dirette verso i vostri porti. Si ipotizza che siano 500 mila le tonnellate, per un valore di 100 milioni di dollari, trasferite nei porti in Crimea e poi caricate sui cargo. Il segretario di Stato Blinken definisce «credibili» le informazioni sul grano sottratto dai russi in Ucraina. Gli Usa, secondo il New York Times, hanno invitato i paesi africani a respingere il «grano rubato agli ucraini».

Nave russa con il grano rubato in Ucraina

 

Spiega l'analisi del quotidiano americano: «L'allerta sul grano ha solo acuito il dilemma per i paesi africani, molti dei quali si sentono già intrappolati tra Oriente e Occidente, poiché potenzialmente devono affrontare una difficile scelta tra, da un lato, beneficiare di possibili crimini di guerra e dispiacere a un potente alleato occidentale, e dall'altro, rifiutare cibo a buon mercato in un momento in cui i prezzi del grano salgono alle stelle e centinaia di migliaia di persone muoiono di fame».

 

DILEMMA

silos di grano in ucraina 2

Appare molto probabile che la maggioranza dei paesi africani acquisti il grano sottratto agli ucraini, nonostante gli avvertimenti di Washington. Ciò avrà anche un altro effetto: in Africa, la Cina e la Russia stanno tentando di aumentare la loro influenza a discapito dei Paesi occidentali. Questa storia del grano aiuterà Mosca: nei giorni scorsi Putin ha incassato un successo diplomatico, ha ricevuto la visita del capo dell'Unione africana, il presidente senegalese Macky Sall. 

 

putin crisi del grano in ucraina 3

Nel colloquio si è parlato dell'emergenza grano. Morale: «Russia e Ucraina normalmente forniscono circa il 40% del fabbisogno di grano in Africa. Secondo le Nazioni Unite, nella regione del Corno d'Africa, una devastante siccità ha lasciato 17 milioni di persone affamate, soprattutto in parti della Somalia, dell'Etiopia e del Kenya. Di fronte a un bisogno così urgente, è improbabile che molti paesi africani esitino prima di acquistare grano fornito dalla Russia, non importa da dove provenga», ha affermato Hassan Khannenje, direttore dell'Istituto internazionale di studi strategici HORN, un ente di ricerca in Kenya. 

silos di grano in ucraina 6

 

Con l'invasione dell'Ucraina, la Russia sta ottenendo molteplici risultati sfruttando l'emergenza alimentare che ha causato bloccando i porti: sta aumentando la sua influenza in Africa, sta diventando il primo produttore di grano al mondo, sta eliminando un concorrente importante come quello ucraino, sta causando un aumento stratosferico dei prezzi di cui potrà beneficiare. 

russi rubano il granoSILOS DI GRANO IN UCRAINAsilos di grano in ucraina 5grano ucrainaCRISI DEL GRANOGRANO UCRAINAputin crisi del grano in ucraina 2

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)