monopattini roma

E SFRECCIARE COME PAZZI IN MONOPATTINO NELLA NOTTE PER VEDERE SE E’ COSI’ DIFFICILE MORIRE… - A ROMA LA NUOVA MODA: SERATE CONTROMANO IN MONOPATTINO PER LE VIE DEL CENTRO. DA GIUGNO GIA’ 54 GLI SCONTRI (LA META’ DI NOTTE). SEBASTIANO MESSINA: “IN 3 MESI A MILANO 120 INCIDENTI. IL RIVOLUZIONARIO MEZZO CHE DOVEVA PORTARCI NEL FUTURO VERDE OGGI SPARGE LA PAURA DEL CODICE ROSSO”

Sebastiano Messina per la Repubblica

monopattini roma

 

Senza casco, senza targa, senza assicurazione, i monopattini sfrecciano contromano e fanno lo slalom tra bici, auto e pedoni. Non va tutto bene: in 3 mesi a Milano 120 incidenti. Il rivoluzionario mezzo che doveva portarci nel futuro verde oggi sparge la paura del codice rosso

 

LA NUOVA MODA

FLAMINIA SAVELLI per il Messaggero

 

Sfrecciano contro mano per le vie del centro storico. Oppure azzardano ripetuti slalom tra le auto senza rispettare le regole del codice della strada: così la rivoluzione green dei monopattini elettrici è diventata la nuova, pericolosa, moda di tanti ragazzi che affollano le strade della capitale.

monopattini roma

 

Lo confermano i numeri raccolti dalla polizia municipale. Dopo la prima impennata di incidenti su mandato del Campidoglio, ha attivato controlli ad hoc: dal 1 giugno sono stati 54 gli scontri in cui sono rimaste coinvolte le pedane elettriche. Di questi il 40% è avvenuto di sera tra le 20 e le tre:

 

«I ragazzi spiegano i vigili urbani usano il monopattino soprattutto per spostarsi tra le piazze del centro dove poi trascorrano la serata. Per molti è un gioco e spesso non si rendono conto di quanto rischiano». I primi scontri sono avvenuti tra Piazza di Spagna, via del Corso e il lungotevere Pasa.

 

I caschi bianchi hanno analizzato anche l'età delle vittime: il 45% dei conducenti sono sotto i 30 anni di età e il 17% sotto i 20. Eppure i controlli ci sono: nel centro storico agenti a piedi monitorano notte e giorno le vie principali, mentre i colleghi in auto sorvegliano le strade in entrata e in uscita tra il Colosseo, Circo Massimo e la zona dei Fori Imperiali. Per il fine settimana sono state disposte anche postazioni nei quartieri della movida: Trastevere, San Lorenzo e piazza Bologna.

 

monopattini roma

La prima pioggia di multe era arrivata già a luglio. Con i primi trenta utenti a bordo dei monopattini fermati e multati. Oggi le sanzioni sono 400 e un lunghissimo elenco di illeciti: «Due persone sullo stesso mezzo, circolazione contromano o sui marciapiedi e mancanza del casco per i minori di 18 anni», dicono gli agenti dal comando Generale. Che precisano: «La multa è di circa 50euro. Per quanto riguarda gli incidenti invece, si è trattato di piccoli scontri e solo nel 10% dei casi l'utente è caduto dal veicolo.

 

Questo precisano perché si tratta di una mobilità leggera e la velocità è comunque contenuta. Il rischio però è molto alto». Ecco perché proseguiranno i servizi di monitoraggio e le sanzioni ai conducenti con condotte irresponsabili.

 

Il problema quello dell'uso improprio dei monopattini elettrici non è solo romano: a Parigi, lo scorso agosto, la sindaca Anne Hidalgo ha minacciato di bandire i monopattini dopo che un gruppo di ragazzi sugli Champs Elysées era stato ripreso mentre sfrecciava tra auto e pedoni seminando il panico. La prima stretta sulla sicurezza a Roma invece era stata annunciata - dalla sindaca Raggi - lo scorso 25 giugno.

 

monopattino pincio

Dopo aver presentato la nuova flotta di motorini elettrici dell'operatore spagnolo Acciona, la prima cittadina aveva sottolineato che: «Le regole per i monopattini sono quelle del codice della strada e devono essere rispettate da tutti». Aprendo poi il primo tavolo di lavoro con i quattro operatori di sharing - gestori dei 4mila monopattini a disposizione nella capitale - e i tecnici comunali.

 

Resta infine ancora un nodo da sciogliere: la gestione del parcheggio dei monopattini, spesso lasciati sui marciapiedi o in zone di transito. I gestori avevano presentato anche una bozza di programma: Lime e Dott - due dei quattro operatori avevano avviato una campagna di sensibilizzazione reclutando decine di steward per monitorare gli utenti e garantire le regole base per l'utilizzo dei nuovi mezzi leggeri. La squadra di Foot Patrol invece ha messo in campo i propri operatori per parcheggiare in maniera adeguata i monopattini. Misure, almeno per il momento, insufficienti: «La responsabilità - concludono i vigili urbani - è degli operatori. In questo caso non possiamo intervenire».

monopattino pinciomonopattino

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…