smart tv spia

SI ACCENDE UNA SPIA NELLA TV – LA TELEVISIONE VI GUARDA E LO FA CON IL VOSTRO PERMESSO, ANCHE SE NON LO SAPETE. È TUTTO SCRITTO NEI TERMINI D’USO, QUELLI PICCOLI E CHE NESSUNO LEGGE, MA CHE TUTTI ACCETTANO COMUNQUE – È IL PREZZO DA PAGARE PER AVERE ACCESSO AI SERVIZI SMART DELLE COMPAGNIE ED È UNA MINIERA D’ORO PER LE AZIENDE, CHE SPERANO DI INIZIARE A OFFRIRE PUBBLICITÀ SEMPRE PIÙ PERSONALIZZATE

 

 

Jaime D’Alessandro per “la Repubblica - Scienze”

 

la smart tv vi spia 4

La tv ha iniziato a osservarci. Lo fa con attenzione, annotando ogni dettaglio delle nostre abitudini: cosa guardiamo, quando, con quale frequenza. E lo fa con il nostro permesso. La prima volta che accendete un televisore di ultima generazione, sempre dotato di connessione al Web, è tutto scritto nei termini d' uso.

 

LUCA DI CESARE DATV

Esatto, quelli che nessuno legge, anche perché in genere il testo è volutamente lungo e a caratteri minuscoli. Ma termina, poco importa la marca del televisore, con un grosso pulsante "accetta". E noi, inevitabilmente, accettiamo. Da quel momento ogni cosa che passa sullo schermo, il quando lo accendiamo e lo spegniamo, per quanto tempo resta in funzione, a quali ore e in quali giorni, diventa dato e viene trasmesso alla casa produttrice che poi potrà venderlo a chi le pare. Potreste dire no negando l' assenso, spingervi anche a non connetterlo al wi-fi di casa, poi però non potreste più accedere ai tanti servizi online offerti da Netflix, Prime Video di Amazon, Sky, Mediaset o Rai.

 

smart tv spia

«Possono sapere tutto, veramente tutto. Ed è incredibile che nessuno ne parli», racconta Luca Di Cesare, fondatore della Datv, azienda nata un anno fa che fornisce ai network televisivi strumenti digitali di analisi del comportamento degli spettatori proprio partendo dalla diffusione di decoder e tv connessi. Con un passato alla SmartClip e a DoubleClick, acquisita da Google nel 2008 per 3,1 miliardi di dollari, che anche uno come lui trovi stupefacente una raccolta di informazioni così sfacciata fa pensare.

 

La nuova miniera d' oro, che alcuni sperano possa portare alla luce un filone ricco quanto quello del Web e dei social network, in gergo si chiama "addressable tv advertising". È l' insieme di tecnologie che permettono di selezionare una fascia di pubblico particolare basandosi sui dati raccolti per annunci pubblicitari su misura. Se Facebook e Google hanno accumulato miliardi tracciando ogni movimento in Rete degli utenti e poi vendendo inserzioni su misura, i principali network televisivi e costruttori di tecnologia di consumo non vogliono esser da meno.

 

la smart tv vi spia 5

Siamo solo all' inizio e i numeri di questo mercato sono ancora minuscoli, in Italia si parla di 15 milioni di euro che sono davvero nulla rispetto ai 2,9 miliardi dell' online, anche se la raccolta di informazioni è già attiva e sempre più capillare. Ci sono tecnologie come l' Automatic content recognition (Acr), che riconoscono le "impronte digitali" di ogni immagine e la confrontano con archivi immensi di contenuti per sapere quel che si sta guardando.

la smart tv vi spia 6

 

Di ogni fotogramma raccolgono una manciata di pixel distribuita in maniera unica e grazie a quella combinazione la individuano. È la stessa tecnica che Facebook impiega per riconoscere i contenuti vietati pubblicati dagli utenti. E ce ne sono altre che capiscono, come una sorta di Shazam, ogni pubblicità che passa sul nostro televisore. Vengono impiegate per sapere sempre cosa guardiamo; sia se abbiamo aperto una app sia se stiamo sfogliando il palinsesto tradizionale di qualche emittente. Altro che Auditel.

 

la smart tv vi spia

«Gli ambiti più importanti, sui quali tutti puntano in questo momento, sono due», spiega Andrea Lamperti, direttore dell' Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano. «I contenuti da un lato e la pubblicità personalizzata dall' altro. I primi sono forniti via app o decoder e quindi sei profilato come su uno smartphone. L' altro mondo è quello delle pubblicità su tv connesse. Le stanno usando Sky come Discovery e Mediaset. Ti offrono spot personalizzati in base all' abbonamento che hai, a dove abiti, alla tua età. Non te ne accorgi, ma l' erede del vecchio Carosello oggi cambia da abitazione ad abitazione».

 

samsung smart tv spia wikileaks

Inutile scandalizzarsi, tutto ciò accade già su pc, tablet e smartphone e, al di là degli scenari distopici veri o presunti che siano dipinti in questi anni a proposito delle pratiche disinvolte della Silicon Valley per sorvegliare l' intera umanità, la maggior parte delle persone presta davvero poca attenzione a questi aspetti. Ma forse comincerà a farlo a breve. Le tv connesse si stanno diffondendo, in Italia sono otto milioni su 42,7 totali benché solo la metà sia realmente collegata alla Rete, e all' orizzonte c' è il passaggio al nuovo digitale terrestre, il Digital video broadcasting Second generation terrestrial (Dvb-T2).

 

samsung smart tv spia wikileaks

Dal primo luglio 2022 tutte le trasmissioni saranno solo in questo standard che aggiunge, fra le altre cose, funzioni interattive via collegamento Web. Al suo fianco c' è anche un altro standard, Hybrid broadcast broadband Tv (HbbTV), che unisce i sistemi tradizionali di trasmissione con quelli via banda larga. Ora, provate ad immaginare cosa si potrebbe fare con tecnologie del genere in piena campagna elettorale per promuovere un candidato.

 

«Siamo al principio e fortunatamente questa rivoluzione avviene in regime di Gdpr (il Regolamento generale sulla protezione dei dati europeo, ndr), che comunque ha posto dei paletti importanti», conclude Luca Di Cesare. Paletti che però per ora non sembrano aver posto un freno stando ai termini d' uso dei televisori smart.

samsung smart tv spia wikileaksla smart tv vi spia 7samsung smart tv spia wikileaksla smart tv vi spia 3la smart tv vi spia 1

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...