dario nardella f-light firenze

SI SPEGNE IL NATALE E SI ACCENDE LA POLEMICA – IL SINDACO NARDELLA FINISCE NEL TRITACARNE PER "F-LIGHT", IL FESTIVAL DELLE LUCI CHE HA ILLUMINATO I MONUMENTI DI FIRENZE: PONTE VECCHIO E L’ISTITUTO DEGLI INNOCENTI SIANO DIVENTATI LO SFONDO PER UN MEGA SPOTTONE DELLO SPONSOR "AMERICAN EXPRESS" - IL DIRETTORE DEGLI UFFIZI EIKE SCHMIDT È ANDATO ALL’ATTACCO: “SONO INORRIDITO” E IL SINDACO È STATO COSTRETTO A…

Emanuela Minucci per "la Stampa"

 

f light firenze 2

Ponte Vecchio che brilla come un cielo stellato. Immagine poetica, sino a quando non appare la scritta «American Express». L'Istituto degli Innocenti che risplende di edificanti immagini natalizie sino a quando non spunta a caratteri cubitali la carta di credito che sponsorizza il video mapping. È una Firenze che il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt non esita a definire «vilipesa nel suo patrimonio» quella andata in scena dall'8 dicembre al 9 gennaio, vale a dire per tutta la durata di F-Light, il festival delle luci promosso da Palazzo Vecchio e organizzato dai musei fiorentini. Ieri, a son et lumière abbondantemente spenti, ad accendersi è stata la polemica.

 

dario nardella

Attaccato dall'opposizione in Consiglio comunale, poi dalla Sovrintendenza, e pure dal numero uno degli Uffizi, il sindaco Dario Nardella ha dovuto fare marcia indietro: «L'amministrazione comunale - ha detto - sostiene da anni F-Light, manifestazione sempre apprezzata da fiorentini e turisti: si tratta di un progetto nato per valorizzare il patrimonio culturale che ha sempre avuto quest'unica finalità. In merito alle immagini degli sponsor, per quanto "Mus.e" ci abbia riferito che si è trattato di una proiezione di pochi istanti, ritengo che quelle immagini non siano appropriate a quei luoghi».

 

f light firenze 1

Poi il buon proposito che suona come una svolta: «Dall'anno prossimo vieterò la presenza degli sponsor nelle proiezioni sui monumenti, troveremo altre forme di riconoscimento per i sostenitori del progetto. Ma rivendico con forza che la mia amministrazione è stata la prima a regolare la pubblicità sui cantieri sui principali monumenti della città». A parte le critiche dell'opposizione, all'indirizzo di Nardella ieri mattina sono arrivati due j' accuse molto pesanti. Prima quello dell'aggueritissimo soprintendente Andrea Pessina: «Non abbiamo mai autorizzato la proiezione dei loghi degli sponsor sulle facciate auliche. I monumenti non sono manifesti pubblicitari, inoltre alcune immagini proiettate sull'Istituto degli Innocenti erano deturpanti e fuori luogo».

 

f light firenze 6

Poi è arrivato l'attacco, per molti inaspettato, del direttore degli Uffizi Eike Schmidt: «Quando ho visto le foto della pubblicità proiettata su Ponte Vecchio, che tra l'altro comprendeva anche una parte del Corridoio Vasariano - ha detto - sono rimasto inorridito. Non ci è mai stata chiesta alcuna autorizzazione, come invece sarebbe prescritto dalla legge. Ovviamente non avremmo mai approvato un tale vilipendio del nostro patrimonio».

 

f light firenze 8

Così, mentre per giorni a interrogarsi sull'opportunità di trasformare i simboli del Rinascimento in cartelloni pubblicitari c'erano soltanto gruppi di turisti disorientati e armati di iPhone, ieri a occuparsi del problema sono intervenuti anche gli intellettuali e gli storici dell'arte: «Un intervento tardivo, ma giusto quello del sindaco Nardella - ha commentato il critico Vittorio Sgarbi - e se da un lato l'esistenza degli sponsor può salvare il destino di alcuni beni culturali, come quelli che necessitano di un restauro, bisogna sorvegliare sull'utilizzo invasivo dei medesimi qualora non rispetti questi beni».

f light firenze 3

 

Frecciata finale al sindaco, su un tema che ormai per Sgarbi rappresenta un grande classico: «Se poi oltre a tutelare l'architettura il primo cittadino volesse fare qualcosa anche in nome dell'arte non sarebbe mai troppo tardi eliminare l'albero di Penone da piazza della Signoria». Tranchant più che mai lo storico dell'arte Tomaso Montanari: «Il sindaco Nardella si è finalmente accorto che Firenze è una scenografia di cartone marchiata dai padroni del mercato, e ha abbandonato al loro destino i responsabili delle proiezioni contestate, cui pure aveva dato il patrocinio.

 

f light firenze 7

A risvegliare il bell'addormentato nel suk sono stati stavolta il sacrosanto sdegno dei social, e la voce ferma e indignata del soprintendente Pessina». Secondo Montanari, però, ci sarebbe ben altro di cui l'amministrazione dovrebbe preoccuparsi, ovvero «la trasformazione del più bel complesso sacro del centro in un resort per ultraricchi».

 

f light firenze 5

Ma questa è un'altra storia. In serata il sindaco affiderà la sua amarezza a un grintoso post su Facebook: «Un'immagine con il logo dello sponsor che giudico sbagliata perché inadeguata a quei luoghi non può diventare il pretesto per aggredire con questa violenza la reputazione di una città e di chi la amministra. Se la Soprintendenza valuta possibili denunce contro gli organizzatori del Festival ci difenderemo con grande serenità perché abbiamo la coscienza a posto».

 

f light firenze 4

E ribatterà a Tomaso Montanari: «Lui ha scritto che "la città di Firenze è stata umiliata e si è prostituita". Io ribatto che Firenze in questi anni è cresciuta culturalmente come non mai». Un tweet di un «anonimo fiorentino» a fine serata darà il giusto valore alla polemica: «Non si capisce come mai tutto ciò sia esploso a babbo morto, forse i politici han preferito finire prima le vacanze. Ma la carta di credito sul Ponte Vecchio, caro Dario, proprio non la si può vedere».

f light firenze 11f light firenze 9f light firenze 10f light firenze 12

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi giorgia meloni roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - LO "STABILICUM" VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - L'INATTESA IMPENNATA DI "FUTURO NAZIONALE" NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL'EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL "MELONELLUM": SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L'ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE - NEL CASO DI UN INGRESSO 'LAST MINUTE' DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI...

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…

lorenzo mariani carmine masiello - 1000miglia

VROOM VROOM! IN MEZZO AD UNA DELLE PIÙ GRANDI CRISI MONDIALI DEGLI ULTIMI DECENNI, FRA TENSIONI GEOPOLITICHE, MINACCE E ATTACCHI MILITARI DA TUTTI I FRONTI, IL NEOELETTO AMMINISTRATORE DELEGATO DI LEONARDO, LORENZO MARIANI, CHE FA? TROVA IL TEMPO DI SALIRE IN MACCHINA E FARE UNA BELLA VACANZA IN OCCASIONE DELLA 1000MIGLIA INSIEME AL SUO INSEPARABILE AMICO CARMINE MASIELLO, GRAN CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO ITALIANO - NOSTRI NUVOLARI DELLA DOMENICA SONO STATI IMMORTALATI E PROMOSSI TRIONFALMENTE SU TUTTI I CANALI SOCIAL DI LEONARDO. ECCOLI ALLEGRI E SPENSIERATI SU UNA FIAMMANTE AUTO D’EPOCA FRA COLLINE VERDEGGIANTI E VECCHI BORGHI, TANTO LE GUERRE VANNO AVANTI DA SOLE. ALLA FACCIA DEL CAMBIO DI PASSO CHE VOLEVA IMPRIMERE “PA-FAZZO” CHIGI….

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)