esercito italiano

SIAM PRONTI ALLA GUERRA? - NESSUNO LO DICE, MA NEI CASSETTI DEI GENERALI C'È UN PIANO ORGANIZZATIVO IN CASO IL CONFLITTO DOVESSE INASPRIRSI - I PRIMI A SCENDERE IN CAMPO NON SARANNO QUELLI CHE COMBATTONO: INNANZITUTTO BISOGNA PENSARE AL SISTEMA LOGISTICO, CON I FANTI DI ARTIGLIERIA CHE POTRANNO ARRIVARE IN UN SECONDO MOMENTO - LE IPOTESI DI MOBILITAZIONE VIA TERRA E VIA MARE, I REPARTI DA SCHIERARE E…

Nicola Pinna per “Il Messaggero

 

ESERCITO ITALIANO

I primi a scendere in campo non saranno quelli che combattono. I fanti di artiglieria potranno arrivare in un secondo momento. Perché le prime azioni si devono sempre concentrare sulla logistica. È una regola da non trascurare mai.

 

Se la situazione bellica dovesse improvvisamente degenerare, la priorità per le forze armate deve essere quella di organizzare i campi-base: l'assistenza, le cucine, le tende, i luoghi in cui vivere e in cui far arrivare i rifornimenti.

 

ESERCITO ITALIANO

La lezione l'hanno data al mondo gli inspiegabili errori di Putin, che prima di iniziare la folle guerra in Ucraina ha pensato solo ad ammassare le truppe al confine. Dimenticando, quindi, l'aspetto più importante: l'assistenza.

 

E il risultato è sotto gli occhi di tutti da settimane: i convogli non sono in grado di avanzare, le formazioni belliche si stanno sfaldando e i soldati che muoiono di fame vanno a fare razzia di cibo tra le case, i pollai di campagna e i negozi.

 

IL PIANO

ESERCITO ITALIANO

Anche l'Italia fa i conti con la realtà. Anzi, cerca di anticiparla. Al Ministero della Difesa nessuno lo può dire apertamente, ma un piano organizzativo per un conflitto nei cassetti dei generali c'è.

 

Certo, la strategia deve essere legata allo scenario reale, ma un'idea su come organizzare un ipotetico (e non auspicato) coinvolgimento della Nato nella guerra in Ucraina gli ufficiali dello Stato maggiore se la sono fatta da settimane.

 

lorenzo guerini in visita a riga in lettonia

Se al primo posto di questo piano c'è il capitolo logistica, al secondo non può che esserci la difesa dei convogli che dovranno arrivare nelle zone in cui potrebbe essere necessario dislocare le truppe, far arrivare i mezzi corazzati e piazzare gli armamenti.

 

A questo punto non basta la perfetta organizzazione: è necessario proteggere con le armi le spedizioni. Su tutti i fronti, prima di tutto dal cielo ma anche dal mare. «Per fare questo abbiamo a disposizione i potenti mezzi dell'Aeronautica, che è una delle più avanzate del mondo racconta un ufficiale dello Stato maggiore Siamo in grado di utilizzare gli ultimi eurofighter e anche i modernissimi F35».

 

eurofighter 2000

Nell'avanzata dei convogli logistici, sottolineano i colonnelli, sarà necessario anche impiegare l'artiglieria da controcarro dell'Esercito, che ha a disposizione la contraerea Samp/T capace di intercettare missili balistici e da crociera.

 

L'altra mobilitazione dovrà essere via mare. E la Marina non teme confronti con le forze di altri stati, men che meno con la Russia. Il fiore all'occhiello è la portaerei Cavour, ma già schierate nel Mediterraneo ci sono le fregate Frem, con il sistema antimissile (e antisommergibile) più temuto del mondo.

 

alpini in addestramento in lettonia 1

Pronti, costantemente addestrati, sono gli equipaggi dei due cacciatorpedinieri, anche questi considerati al top della tecnologia bellica. «Non hanno missili da crociera a bordo, le navi della marina italiana - spiega uno degli ammiragli che meglio conosce la flotta È stata una scelta politica e strategica precisa, che ora non è il momento di discutere. Di buono c'è che le nostre navi questi missili sono in grado di intercettarli».

 

I COMBATTIMENTI

Nell'avanzata via terra l'Italia rischia di arrancare. Almeno negli scenari con combattimenti sulle lunghe distanze. I mezzi di cui l'Esercito è più dotato sono prevalentemente i famosi Lince e i Freccia, due blindati medi e leggeri, adatti soprattutto per i combattimenti in ambienti ristretti.

 

alpini in addestramento in lettonia

Per il cosiddetto fuoco di supporto le forze armate hanno a disposizione i micidiali Pzh2000, obici semoventi considerati dirompenti e capaci di colpire anche a grandissima distanza.

 

«Per farli funzionare è necessaria una buona logistica sottolinea il generale che queste strategie le analizza quotidianamente Le granate sono tante e molto pesanti, per cui serve allestire una rete di supporto a chi affronta i combattimenti».

 

lorenzo guerini visita gli alpini in lettonia

Sulle unità corazzate, la cura dimagrante degli investimenti, si è fatta sentire maggiormente. E non a caso ai vari reggimenti dell'Esercito, che in questi anni hanno svolto prevalentemente azioni di peacekeeping, sono rimasti poco più di cento carri armati Ariete.

 

Cannone molto buono, capace dicono gli esperti di perforare tutto ciò che hanno in dotazione gli affamati militari russi. Il capitolo uomini in campo prevede la valutazione attenta dello scenario, ovviamente per limitare i rischi per i soldati in prima linea.

 

I REPARTI DA SCHIERARE

reggimento col moschin

Alpini, bersaglieri e paracadutisti sarebbero i primi a ricevere la chiamata. E una ragione precisa c'è: «Sono molto specializzati e sono in grado di affrontare combattimenti nei centri abitati, nei luoghi complessi, come boschi o montagne, cioè in un contesto come quello che stiamo vedendo in questi giorni nelle varie regioni dell'Ucraina».

 

Un ruolo a sé è quello destinato alle forze speciali, di cui la Difesa italiana è ricca: dal 9° Reggimento Col Moschin al 185° Reggimento Ricognizione e acquisizione obiettivi, fino agli alpini del 4° Reggimento.

 

incursori col moschin

A loro il compito di infiltrarsi per raggiungere gli obiettivi da colpire e guidare dalla prima linea gli attacchi organizzati a distanza. «I Gps sono facilmente disturbarbili, per cui è necessario che sul terreno ci sia qualcuno in grado di creare un varco e dare istruzioni a chi fa scattare gli attacchi a distanza spiega un altro ufficiale del Ministero della Difesa Questa è un'attività specifica che da noi viene definita di Isr, cioè Intelligence, surveillance and reconnaissance. Tutto un lavoro che siamo in grado di svolgere con il supporto dei droni Predator».

 

E con l'aiuto di altre forze speciali: come i paracadutisti della Folgore e i Lagunari, specializzati nell'arrivare dal cielo e abilissimi a muoversi in ambienti al limite della sopravvivenza.

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO