fiori di zucca

SIAMO FIORI DI TESTA MA DIVERSI DA LORO – I FIORI DI ZUCCA SONO UNO DEGLI INGREDIENTI SIMBOLO DI ROMA, MA VENGONO USATI IN MOLTE CUCINE REGIONALI – NON SOLO FRITTI CON MOZZARELLA E ALICI, C’È CHI LI USA CRUDI, CON LA PASTA E ANCHE CON IL PESCE – OCCHIO A NON LAVARLI CON L’ACQUA: TENDONO AD APPASSIRSI CON L’UMIDITÀ– È FONDAMENTALE SCEGLIERE I FIORI GIUSTI, QUELLI MASCHILI SONO…

Valeria Arnaldi per “il Messaggero”

 

FIORI DI ZUCCA

«Pe' incenso, vojo odore de soffritti,gni cannela dev' esse un cannellone, li nastri sfoje all'ovo e le corone fatte de fiori de cocuzza fritti», affermava Aldo Fabrizi nella poesia romanesca Er mortorio. E il desiderio, in parte, è stato esaudito: il suo funerale è stato colorato da un cuscino di fiori di zucca, nel rispetto del sorriso celato in quella volontà e, soprattutto, come omaggio alla romanità. 

 

I fiori di zucca, che crescono sulla piante di zucche e zucchine in primavera e in estate, infatti, traboccanti di alici con mozzarella e fritti, sono ritenuti un simbolo della cucina dell'Urbe e laziale. Non è un caso che Anna Magnani, in Mamma Roma, li abbia cantati negli stornelli a dispetto. 

FIORI DI ZUCCA FRITTI IN PASTELLA

 

Golosi al palato, in realtà, sono ampiamente usati in più cucine tipiche regionali e ricette. E, da tradizione, sognarli, secondo gli esperti di oniromanzia, sarebbe addirittura un segno di imminente successo. 

 

LA FRESCHEZZA 

«In questo periodo dell'anno, i fiori di zucca sono fantastici. Vanno colti la mattina, dalle sei alle otto. Con il caldo, iniziano a chiudersi», dice lo chef Michele Emilio Corrado del ristorante Dolia a Gaeta, che si avvale della consulenza dello chef stellato Francesco Apreda. 

FIORI DI ZUCCA FRITTI

 

«Sono molto versatili in cucina, ideali anche per chi non può dedicarsi lungamente alle preparazioni. Non vanno lavati, non c'è bisogno, non sono a contatto con il terreno e poi, sono come i funghi, più acqua prendono, più appassiscono. Vanno bene in un'insalata in freschezza o nella pasta, pure con il pesce e molto altro. I tempi di cottura sono ridottissimi, meno di due minuti». 

 

Sono ottimi fritti, appunto, ma anche mantecati per un risotto, impiegati in sformati, frittate o sulla pizza.In Liguria sono tipici quelli cotti al forno, farciti con verdure. In Emilia-Romagna, riempiti con erbazzone. In Campania, con prosciutto e provolone. In Sicilia, in frittelle. In Sardegna, nel sugo per la fregula, pasta di semola della tradizione regionale. 

PASTA ALLA NERANO FIORI DI ZUCCA

 

Domenico Stile, chef stellato dell'Enoteca La Torre a Roma, operativo presso La Dogana a Capalbio, suggerisce la pasta alla Nerano: «È una ricetta classica. I più la fanno solo con le zucchine, ma vanno aggiunti i fiori di zucca». 

 

LE DIMENSIONI 

Fondamentale è saper scegliere i fiori giusti. «Esistono quelli maschili, con peduncolo lungo e sottile, e quelli femminili, più piccoli, che crescono sulla punta dei frutti», spiegano al Centro Agroalimentare Roma. 

 

FIORI DI ZUCCA

«In termini di gusto - commenta Michele Emilio Corrado - non ci sono grandi differenze, quelli femminili sono un poco più dolci, cambia il calibro, ovviamente se un fiore è più grande è più semplice farcirlo. Se si comprano chiusi, non vanno aperti, meglio passarli in pastella e friggerli. Sono ottimi anche in ricette dolci. Io propongo pere, zafferano e fiori di zucca. Si fanno le pere brulé, preparando il brodo non con vino rosso ma con un bianco aromatizzato. Si aggiunge lo zafferano. Poi, il tocco di fiori di zucca fritti. E crumble salato di mandorle ad accompagnare». 

FIORI DI ZUCCA

 

Buoni, i fiori fanno pure bene. Sono ipocalorici - circa dodici calorie per cento grammi - e, sottolineano al Consorzio Ori di Sardegna, «apportano quantitativi significativi di retinolo, vitamina A, e vitamina C, per questo motivo il loro consumo è utile per rinforzare la pelle, aiutandola a proteggersi dai raggi solari e a rigenerarsi».

PASTA FIORI DI ZUCCAINSALATA FIORI DI ZUCCA

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?