SIAMO GIÀ A QUESTO PUNTO: LA GENTE NON HA PIU' SOLDI PER MANGIARE! – A BARI UNA COMMERCIANTE, IN CRISI DOPO LA CHIUSURA DEL SUO NEGOZIO, IMPLORA 50 EURO IN BANCA, CONSIDERATO IL MANCATO ACCREDITAMENTO ANTICIPATO DELLA PENSIONE DELL’ANZIANA MADRE (PREVISTA COME SEMPRE IL PRIMO DEL MESE) - NIENTE? ALLORA S’INCAZZA, COMINCIA A URLARE, ARRIVA LA POLIZIA FINCHÉ UN SIGNORE SI È AVVICINATO E LE HA DATO 50 EURO – CAZZO, BISOGNA SUBITO DARE I SOLDI AL POPOLO PRIMA CHE SUCCEDA IL FINIMONDO! - VIDEO STRAZIANTE

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Antonio Loconte - https://bari.ilquotidianoitaliano.com/

 

“L’eroe di oggi”, “I baresi hanno un cuore enorme”, “Un grande uomo”, “Un esempio per tutti”. Sono alcuni dei commenti indirizzati all’uomo che nel video è ripreso a donare alcune banconote alla negoziante andata ridottasi a implorare 50 euro in banca, considerato il mancato accreditamento anticipato della pensione dell’anziana madre (prevista come sempre il primo del mese)

Bari, commerciante implora 50 euro alla banca Bari, commerciante implora 50 euro alla banca

 

L’uomo è un imprenditore barese che abita in zona. Era sceso da casa per andare a lavorare quando ha sentito urlare. Una piccola commerciante barese, in crisi dopo la chiusura del suo negozio per decreto lo scorso 11 marzo, aveva sentito in televisione che avrebbe potuto ritirare anche in banca la pensione della mamma, unico sostentamento della famiglia in questo momento di crisi.

 

La donna ha perso lucidità e dopo un momento concitato e l’arrivo della Polizia, insieme al figlio, ha iniziato a urlare contro il dipendente uscito dalla filiale del centro di Bari a dare spiegazioni. L’imprenditore si è avvicinato e ha messo le mani in tasca e prima ancora sul cuore.

 

“Negli occhi di quella negoziante ho visto una reale disperazione – dice l’imprenditore – e non ho potuto far altro che donarle ciò che avevo con me in quel momento. Me ne sono scappato in pochi secondi perché non volevo essere riconosciuto. Non avrei mai immaginato di essere ripreso con un cellulare”.

 

Il periodo è nero per tutti. “Ho 50 dipendenti e posso dirvi che è davvero durissima – continua l’imprenditore – ma dobbiamo aiutarci gli uni con gli altri. Non sono un eroe, ho solo fatto ciò che chiunque al mio posto avrebbe fatto. Mi sono privato di quel poco che avevo per alleviare momentaneamente le sofferenze di quella famiglia. Non smettiamo mai di essere solidali tra noi, solo così potremo superare questo momento difficile e quelli che arriveranno dopo essere usciti dall’emergenza sanitaria”.

 

 

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