putin hacker

SIAMO GIA’ IN (CYBER)GUERRA! DOPO TRENITALIA ANCHE IL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA SOTTO ATTACCO HACKER. IL CYBER-CONFLITTO COI RUSSI È GIÀ INIZIATO - IL MINISTERO COSTRETTO A SCOLLEGARE IL SITO PER DIVERSE ORE - GLI ESPERTI AVVISANO: “I CYBER ATTACCHI SONO UN'ARMA DEL CREMLINO PER FARE PROPAGANDA MA EUROPA E ITALIA SONO IMPREPARATE E DIVISE”. OGNI STATO MEMBRO DEVE DIFENDERSI DA SÉ. NON ESISTE UNA STRATEGIA COMUNE A LIVELLO CYBER

Alessandro Da Rold per La Verità

 

In Italia è scattato l'allarme per possibili cyberattacchi da parte della Russia.

Il ministro Cingolani

Non è notizia recente, ma ieri il direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, Roberto Baldoni, ha voluto ribadirlo pubblicamente, ricordando che «tutte le agenzie occidentali» sono «in massima allerta con condivisione di informazione continua, perché rispondere a quel tipo di attacchi significa anche scambiarsi più informazioni nel più breve tempo possibile per stimolare e alzare la difesa».

 

putin hacker russi meme

Che l'Europa e il nostro Paese siano da tempo nel mirino di cybergang considerate vicine ai russi è noto. Per di più la pandemia e lo smart working hanno esposto le aziende a maggiori rischi: basti pensare al caso di regione Lazio e Laziocrea. Il mese scorso c'è stato un attacco contro Trenitalia, con la richiesta di riscatto di 5 milioni di dollari, ma nelle ultime settimane si è registrato anche il sequestro del sito della Ulss 6 Euganea, l'Asl con le informazioni sensibili di tutti gli abitanti della provincia di Padova. Il Mite ha dovuto spegnere il proprio sito Internet in queste ore.

 

La Procura di Roma indaga su un attacco informatico e tentativo di estorsione ai danni di Tim, dopo il blitz informatico dello scorso 23 marzo, con attacco ransonware molto simile a quello subito proprio da Regione Lazio, quando i pirati si intrufolarono tramite un dipendente in smart working della partecipata Laziocrea. A novembre a finire sotto attacco fu Mediworld.

 

Attacco hacker al Mite 2

«In questo momento noi possiamo solo difenderci», spiega alla Verità Pierguido Iezzi, titolare di Swascan polo italiano della cybersicurezza del Gruppo Tinexta, che di recente ha pubblicato una ricerca sulle debolezze infrastrutturali italiane in questo settore. «La Russia è un Paese che ha notevole capacità offensiva cyber. Non dimentichiamoci che l'80% delle cybergang sono considerate vicine alla Russia. E noi allo stesso tempo non possiamo fare il cosiddetto hackback perché la legge ce lo vieta», continua Iezzi. «Più che resilienza, il nostro è un lavoro di resistenza. Per questo motivo il Mite ha deciso di spegnere i propri sistemi. In questo modo è diventato invisibile in attesa di effettuare le opportune bonifiche». La situazione europea e italiana è molto diversa da quella russa.

 

«L'11 marzo la Russia ha attivato runet, un gigantesco scudo, un sorta di firewall nazionale che le permette di essere invisibile all'esterno. Noi non vediamo i loro asset, ma loro vedono i nostri. L'Europa e l'Italia non dispongono di questa soluzione difensiva, di conseguenza la difesa agli attacchi cyber viene di fatto delegata a ogni singola azienda. E serve particolare attenzione alle piccole e medie imprese che lavorano con aziende più grandi o con il governo: da qui passa la sicurezza del nostro Stato perché da loro transitano informazioni sensibili». In sostanza, la debolezza europea si nota anche in questo campo.

Attacco hacker al Mite 3

 

Ogni Stato membro deve difendersi da sé. Non esiste una Difesa comune, né una strategia comune a livello cyber. «Come ha spiegato anche Baldoni, il pericolo cyber nel nostro Paese incomincerà a farsi sentire soprattutto dopo che il conflitto andrà a poco a poco diminuendo in Ucraina. Quando cioè non ci sarà più il rischio concreto di un conflitto diretto convenzionale tra Nato e Russia», ricorda alla Verità Stefano Mele, studio legale Gianni & Origoni, tra i massimi esperti di cybersecurity in Italia. «Gli attacchi cyber saranno fatti soprattutto in Italia anche per sensibilizzare il cosiddetto partito di Putin del nostro Paese. È un'arma del Cremlino per fare propaganda». Ormai gli attacchi alle aziende del nostro Paese sono quotidiani. «La Russia è una forza primaria in questo campo di battaglia. In Italia si calcolano milioni di attacchi cyber ogni giorno, meno gravi o più gravi, qualcuno da gestire con più attenzione altri meno.

 

Il ministro Cingolani 2

Ma ogni maledetta domenica, per citare un vecchio film, il capo della cybersecurity di un'azienda si sveglia e sa che dovrà valutare come la propria rete e i propri sistemi informatici sono stati attaccati. Solo se capiamo la quotidianità degli attacchi nel cyberspazio possiamo iniziare a prendere le misure e imparare a difenderci». Non è una guerra fredda. «È un conflitto armato», conclude Mele, «che ben presto si sposterà soprattutto nel cyberspazio».

 

attacco hacker contro trenitalia 7

A portarlo avanti sono soprattutto le cybergang gang filorusse. Il gruppo Conti, Hive group o Lockbit scorrazzano da tempo tra le reti del nostro Paese. «Lavorano in franchising» conclude Iezzi. «Operano tramite affiliati in tutto il mondo. La gang fornisce il tutorial e i negoziatori. A chi si affilia spetta fino al 70% del riscatto». In realtà, solo la gang Conti ha annunciato il suo sostegno alla guerra di Putin, come risposta alle campagne di Anonimous. Il 27 febbraio, a tre giorni dall'attacco all'Ucraina e a meno di 48 ore dalle controverse dichiarazioni di sostegno al Cremlino da parte del Conti Team, un ricercatore di sicurezza ucraino ha divulgato diversi anni di log di chat interne all'organizzazione cybercriminale russa e altri dati sensibili. La guerra ormai passa anche da qui.

 

attacco hacker contro trenitalia 6attacco hacker contro trenitalia 5ROBERTO BALDONIIL SITO DEL MITE OFFLINE

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…