focolaio sirenetta sardegna

SIRENETTA D’ALLARME – E’ SCOPPIATO UN FOCOLAIO IN SARDEGNA SUL SET DISNEY PER IL REMAKE DI “LA SIRENETTA”:  INTERROTTE LE RIPRESE – RISCONTRATE 22 POSITIVITA’ TRA I MEMBRI DELLO STAFF E ALCUNI CITTADINI DEL POSTO ENTRATI A CONTATTO CON GLI OPERATORI – TRA I POSITIVI CI SAREBBE ANCHE UN CASO DI VARIANTE INDIANA – I CASI SI SONO VERIFICATI PROPRIO MENTRE NELL’ISOLA E’ DECADUTA L' ORDINANZA DI PRESENTARE UN TAMPONE NEGATIVO A TUTTI COLORO CHE ACCEDEVANO…

TRINITA D AGULTU

F. Mal. Per "il Messaggero"

 

Ottantaquattro persone in quarantena, 22 positivi e almeno un caso di variante delta. In Sardegna, nel giorno in cui l' Isola rinuncia alle restrizioni imposte ai turisti in arrivo, scoppia il caso della Sirenetta. Sì perché il focolaio in questione è stato scoperto a Trinità d' Agultu, paesino della Gallura dove si trova da alcuni giorni una troupe della Disney per girare il nuovo film La Sirenetta. E proprio tra le maestranze impegnate nelle riprese - ora temporaneamente interrotte - sono state riscontrate 13 positività.

 

HALLE BAILEY LA SIRENETTA

Le altre sembrano riguardare cittadini del posto entrati a contatto con gli operatori.

Secondo le informazioni diffuse dall' Ats Sardegna e dal Comune inoltre, un tecnico della produzione è stato anche ricoverato nel reparto Malattie infettive dell' Aou di Sassari, in condizioni che sembrerebbero non gravi e comunque stabili. Tuttavia il paziente va tenuto sotto osservazione. Monitorato proprio come la situazione della costa nord che ora rischia di diventare potenzialmente esplosiva.

 

TAMPONI SARDEGNA SET SIRENETTA

Tant' è che le autorità sanitarie, oltre a bloccare le attività della troupe che da settimane gira per la costa nord dell' Isola (da Castelsardo a Capo Testa passando per Golfo Aranci) per il remake della pellicola di animazione Disney del 1989, ha già avviato uno screening di massa. «Al momento sono 13 i casi positivi riscontrati all' interno della troupe - ha spiegato alla stampa locale Franco Sgarangella, direttore del Dipartimento di prevenzione dell' Area Nord - tra questi vi è un caso di positività accertata di variante delta, esami effettuati nel laboratorio analisi di Cagliari, e altri 12 in fase di sequenziamento a Sassari».

TAMPONI SARDEGNA SET SIRENETTA

 

RESTRIZIONI

Un cluster particolare che, per una serie di sfortunate coincidenza, si è verificato proprio mentre la regione - tra le prime a tornare bianche a fine maggio - assapora l' addio alle restrizioni aggiuntive imposte dal presidente Christian Solinas.

 

Dal 15 infatti è decaduta l' ordinanza imposta dal governatore che imponeva a tutti coloro che accedevano all' isola un tampone e la registrazione ad un portale della Regione o alla app Sardegna Sicura. Una sorta di green pass locale che non aveva mancato di sollevare numerose polemiche nei mesi scorsi. Il dietro front però non è dovuto a questo ma, a quanto si apprende, solo dal fatto che nel giro di due settimane dovrebbe essere implementato il Digital covid certificate della Unione Europea.

 

TAMPONI SARDEGNA SET SIRENETTA

L' obiettivo dunque, era non avere un doppione e accogliere in serenità i turisti. Non proprio tutti però. Perché, secondo diverse fonti, Solinas starebbe ora ragionando sull' opportunità di limitare gli ingressi o imporre la quarantena per chi arriva dal Regno Unito al fine di limitare la diffusione della variante Delta.

 

Mutazione che in realtà, in base alle segnalazioni delle diverse Ats, sarebbe già presente con almeno 12 casi tra i sardi.

 

TRINITA D AGULTU

Decaduta anche la contestatissima norma con cui, all' indomani dell' ingresso in zona bianca, il governo regionale aveva imposto di calcolare il limito di capienza dei locali in base ai metri cubi d' aria disponibili per ogni persona.

TRINITA D AGULTU TRINITA D AGULTU

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…