anastasiya kylemnyk luca sacchi anastasia

SOLDI, DROGA E MORTE – ANASTASIYA E LE DOSI DI MARIJUANA DA SPACCIARE: “LE TENEVA NEL PORTAFOGLI”, ACCUSE DALL'AMICA DEL KILLER DI LUCA SACCHI - PER I PM È POSSIBILE CHE LA 25ENNE UCRAINA AVESSE INTRAPRESO UNA NUOVA ATTIVITÀ: LO SPACCIO – I PESSIMI RAPPORTI TRA 'NASTY' E LA FAMIGLIA DI LUCA: “MIA SUOCERA? È IGNORANTE, ‘NA COZZA, ‘NA BOTTE” – L’AMICO DEL RAGAZZO UCCISO RIVELA: LUCA SACCHI SAPEVA DELLA COMPRAVENDITA. E POI DESCRIVE GLI ISTANTI CHE HANNO PRECEDUTO IL DELITTO…

Valentina Errante e Giuseppe Scarpa per il Messaggero

 

 

luca sacchi anastasiya munoz

Soldi, droga e morte. Si racchiude in tre parole la parabola che ha risucchiato Luca Sacchi in una strada senza uscita. Un epilogo in cui ha giocato un ruolo decisivo Anastasia Kylemnyk. La fidanzata ucraina accolta in casa Sacchi come una figlia.

 

Di certo con i suoi 290 euro al mese, compenso che incassava in qualità di babysitter, non poteva permettersi di vivere da sola con il suo Luca. Eppure il 17 ottobre, una settimana prima dell'omicidio del personal trainer, la 25enne versa ad un agente immobiliare una caparra da 900 euro per l'affitto di un appartamento in zona Appio Latino.

 

Da dove avrebbe ricavato questi soldi? Per i pm è possibile che la 25enne avesse intrapreso una nuova attività, lo spaccio. Di fatto dosi di marijuana, divise in involucri, e diverse sim per cellulare erano nel portafoglio di Anastasia.

 

luca sacchi anastasiya

Il dato emerge dall'interrogatorio di Giorgia, la fidanzata di Valerio Del Grosso, che la sera del 23 ottobre (giorno dell'omicidio di Luca) ha visto il borsello rubato alla ragazza dal compagno e killer di Sacchi. Il verbale è stato depositato ieri al Riesame, proprio per puntellare l'accusa di detenzione ai fini di spaccio che pende sulla testa della giovane babysitter: «All'interno vi erano degli involucri di un paio di centimetri, uno o due e contenevano marijuana». Tutto ciò va ad intrecciarsi con una serie di dati che gli inquirenti, carabinieri e pm Nadia Plastina, hanno ricostruito.

 

PRINCI

L'inizio di questa storia parte ad aprile. Nella vita di Sacchi irrompe la figura del 24enne Giovanni Princi. L'idea di incassare soldi facili avrebbe affascinato l'ucraina, con Sacchi che si sarebbe fatto risucchiare in questo affare. Il bancomat di Luca (che non si ritrova più) sarebbe stato utilizzato per finanziare alcuni acquisti.

 

anastasiya

La stessa madre avrebbe chiesto al figlio conto di una serie di spese: «Mamma acquisto pezzi per la moto», la giustificazione. Mentre la Kylemnyk sarebbe riuscita, in questo modo, a sganciarsi dall'opprimente, per lei, casa Sacchi e trasferirsi, senza poterselo permettere, in una casa da 900 euro al mese: «La madre di Luca non ha mai fatto un c....», afferma astiosa la babysitter in una conversazione intercettata dopo il funerale del suo fidanzato.

 

ALTRE INDAGINI

Ma il regista di tutto, come si è detto, sarebbe Princi. Un ragazzo che conta altre due indagini per spaccio. Il 24enne era uno che trattava con grossi fornitori di droga. A settembre la polizia aveva arrestato un suo grossista. Il ragazzo, però, non voleva uscire dal business. Perciò, il 13 ottobre, aveva incontrato, assieme a Sacchi, Fabio Casale, già condannato a 16 anni per stupefacenti. Casale, tuttavia, era reso conto che Princi era monitorato dalla polizia. Per questo aveva deciso di non averci più a che fare. E l'amico di Luca era finito a cercare marijuana a San Basilio, quartiere dove a Roma si trova droga senza problemi.

anastasiya

 

Così aveva incontrato Del Grosso, innescando una serie di avvenimenti che porteranno ai fatti del 23 ottobre fuori dal pub John Cabot. Un luogo scelto non a caso da Princi per l'acquisto all'ingrosso di marijuana. Era qui, infatti, che vendeva droga al dettaglio. È stato un cliente dello stesso Princi ad indicare agli investigatori il dato. Un 20enne che, nelle ultime settimane, non era più riuscito a comprare dal suo storico spacciatore.

 

Princi si sarebbe giustificato così: «Non hai visto alla tv (con riferimento a Sacchi) cosa è successo?». Gli affari però non si sarebbero interrotti, l'11 novembre scorso con la sua ragazza, Clementina Burcea, Princi chiama un agente immobiliare. La coppia è interessata all'acquisto di un b&b a Perugia. Con quali soldi hanno intenzione di comprare l'appartamento in Umbria? È questa la domanda che si fanno gli inquirenti.

ANASTASIYA KYLEMNYK

 

ANASTASIA A LUCA: TUTTO OK. POI LO SPARO

Val. err. Per il Messaggero

 

«Tutto a posto», così Anastasia aveva rassicurato Luca il 23ottobre dopo essersi allontanata dal gruppo e avere mostrato ai pusher i soldi che nascondeva nello zaino. È dal verbale di Domenico Costanzo Marino Munoz, l’amico di Luca Sacchi, che emerge come il personal trainer sapesse dell’affare in corso con gli spacciatori. «La sera dell’aggressione - si legge ancora - ho percepito che Luca, Anastasia, Giovanni Princi e le persone notate in via Latina stavano facendo qualcosa di poco lecito e, come da mia abitudine, ho preferito farmi i fatti miei».

luca sacchi festeggiato da anastasiya

 

Tra gli atti depositati alRiesame ci sono anche le intercettazioni successive al delitto che raccontano i pessimi rapporti tra Anastasia e la famiglia di Luca.La ragazza parla con un’amica di Concetta Galati, madre del personal trainer. «Io ho scritto al fratello (di Lucandr) tutti questi giorni,non mi ha mai risposto», dice il 3 novembre, poi riferendosi alla donna aggiunge: «Quella c’ha una famiglia piena di calabresi ignoranti, non si sa da dove vengono. Non ha mai lavorato, non ha mai fatto nulla…lei è ‘nacozza,‘nabotte».

 

valerio del grosso

PRIMA DEL DELITTO È Munoz invece a descrivere gli istanti che hanno preceduto ildelitto di Sacchi: «Giovanni Princi (amico di Luca e arrestato per il tentativo di acquisto di droga ndr) ci ha salutato sul marciapiede di via Bartoloni mentre eravamo presenti io, Luca ed Anastasia». Anastasia «si è allontanata. Non ho visto  cosa facesse perché si trovava alle nostre spalle e avrà detto qualcosa a Luca che io non ho percepito.

 

Anastasia aveva lo zaino in spalla e credo che sia tornata indietro verso via Latina, ma non l’ho vista perché io e Luca avevamo già svoltato l’angolo su via Mommsen». Poi aggiunge: «Dopo circa due minuti ci ha raggiunti e ha detto a lui: ‘tutto a posto!» E ancora: «Ritengo molto verosimile che avessero concordato una cessione o  l’acquisto di sostanze stupefacenti».

anastasiya

 

Anastasia anastasiya kylemnyk anastasiya kylemnyk. luca sacchi

 

princi con la fidanzataanastasia fidanzata di luca sacchi luca sacchi e domenico munozluca sacchi anastasiaanastasiya kylemnyk anastasiya kylemnyk

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni istat sergio mattarella ursula von der leyen

DAGOREPORT – GIORGIA DÀ I NUMERI! COSA C’È DIETRO L’ATTACCO DI MELONI ALL’ISTAT, PER LA CERTIFICAZIONE DEL DEFICIT AL 3,1%? LA DUCETTA È CONVINTA CHE IL DEEP STATE ABBIA DECISO DI “ZAVORRARE” IL GOVERNO IN VISTA DELLA PROSSIMA MANOVRA, IMPEDENDO L’USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE – PER FRATELLINI D’ITALIA, IN TEMPI DI “FINANZA CREATIVA, UN DECIMALE O DUE PER FAR TORNARE I CONTI SI POTEVA TROVARE – L'INSOFFERENZA PER L’ESTABLISHMENT SI CONDENSA NELL’ATTACCO SCOMPOSTO DELLA PREMIER A MATTARELLA SULLA SCUOLA  – L’ALTRO FRONTE DI GUERRA PER LA STATISTA DELLA SGARBATELLA È QUELLO EUROPEO, CON LA COMMISSIONE INFASTIDITA PER LA SCELTA DI FINANZIARE LA MANCETTA ELETTORALE DELLO STOP AL BOLLO AUTO CON I “RISPARMI” DEL PNRR – CON L’ONDA NERA CHE AVANZA, VON DER LEYEN NON CONCEDERA’ UN CENTESIMO IN PIÙ DEL DOVUTO ALLA MELONI E ALLE DESTRE…

cirielli tajani barelli bergamini marina berlusconi schifani mule falcone

DAGOREPORT – I GUAI NEL CENTRODESTRA NON FINISCONO MAI: IN CAMPANIA IL FRATELLO D’ITALIA CIRIELLI E’ STATO MESSO DA PARTE PER LE SUE SPARATE PRO-VANNACCI E PRO-FICO (E VIENE SCALZATO DA SANGIULIANO A CUI LANCIA STILETTATE SUI SOCIAL) – MARINA BERLUSCONI SI TIENE A DISTANZA DA FORZA ITALIA E IL DUO TAJANI-BARELLI SPADRONEGGIA: I DISSIDENTI FINISCONO AI MARGINI E PURE GIANNI LETTA E DEBORAH BERGAMINI, VICINI A MARINA, HANNO CAPITO CHE E’ MEGLIO INABISSARSI – IN SICILIA IL GOVERNATORE SCHIFANI HA IL FOGLIO DI VIA E CERCA UNA EXIT STRATEGY (SOGNA IL CSM) – L’ISOLA VA AL VOTO NEL 2027 E SCALPITANO GIORGIO MULE’ E MARCO FALCONE PER FORZA ITALIA MA IGNAZIO LA RUSSA VUOLE GIOCARE LA CARTA GALVAGNO – IL RUOLO DEL “CAVALLO PAZZO” CATENO DE LUCA E DELL’EX IENA LA VARDERA…

corsini piervincenzi di pasquale malara monteleone ranucci

FLASH! - MAI DIRE RAI! FERMENTO NELLA REDAZIONE DI “REPORT”: CORSA A BLINDARE TUTTI I CONTRATTI DELLA SQUADRA, A PARTIRE DAI CONDUTTORI (DANIELE PIERVINCENZI E CLAUDIA DI PASQUALE): NEL CASO IN CUI VINCESSE IL RICORSO PER IL REINTEGRO, SIGFRIDO RANUCCI SI RITROVEREBBE A DOVER ACCETTARE IL FATTO COMPIUTO (ANCHE SE NON E’ DETTO CHE LA RAI, IN CASO DI CONDANNA, OTTEMPERI AL RICOLLOCAMENTO DI SIGFRIDO A “REPORT”) - INTANTO VOLANO GLI STRACCI INTORNO A “FILOROSSO”: IL RESPONSABILE DEGLI APPROFONDIMENTI, PAOLO CORSINI, E IL SUO VICE, GIUSEPPE MALARA, HANNO I NERVI A FIOR DI PELLE DOPO L’ENNESIMO FLOP D’ASCOLTI - SULLA GRATICOLA FINISCE ANCHE ANTONINO MONTELEONE PER LA SCELTA DI AFFIDARE IL MONOLOGO ALL’EX “RAGAZZO DELLA TERZA C”, FABIO FERRARI…

giorgia meloni roberto vannacci friedrich merz antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – CAMERATI, LA PAROLA D'ORDINE E': ASPETTIAMO E VEDIAMO! - A GIORGIA MELONI, IN FORMATO "PREMIER DURACELL", CONVIENE PROVARE A PORTARE A TERMINE LA LEGISLATURA FINO A SCADENZA NATURALE, A OTTOBRE 2027, QUANDO SARA' PIU' CHIARO L'ASSETTO DELLE FORZE IN CAMPO NELL'UNIONE EUROPEA - SPIRA UN VENTO DI DESTRA NELL'UE E SE MARINE LE PEN VINCESSE LE PRESIDENZIALI IN FRANCIA, I NEO-FRANCHISTI DI VOX ANDASSERO AL GOVERNO IN SPAGNA E LA CDU, SFANCULATO MERZ, CERCASSE UN ACCORDO CON LE SVASTICHELLE DI AFD, ALLORA ANCHE LA DUCETTA POTREBBE PIU' FACILMENTE "SVOLTARE A DESTRA" E CERCARE UN'ALLEANZA ELETTORALE CON VANNACCI - QUEL CHE OGGI APPARE COME UNA FOLLIA, DOMANI, CON UN'EUROPA "IN NERO" DIVENTEREBBE UNA MOSSA QUASI NATURALE. A QUEL PUNTO, FORZA ITALIA E LEGA NON POTRANNO CHE FARE PIPPA E INGOIARE L'AMARO BOCCONE...

tommaso calderone vannacci schifani tajani

DAGOREPORT - COME MAI IL FORZISTA TOMMASO CALDERONE TRASLOCA DA VANNACCI E DIVENTA IL NONO DEPUTATO DI FUTURO NAZIONALE? - AVVOCATO SICILIANO CAMPIONE DI PREFERENZE (NE HA RACCOLTE 11.200  NELL'ISOLA ALLE POLITICHE DEL 2022) E' ENTRATO IN CONFLITTO SIA CON IL GOVERNATORE RENATO SCHIFANI, SIA CON ANTONIO TAJANI, CHE NON GLI AVREBBERO GARANTITO IL POSTO DA CAPOLISTA ALLE PROSSIME ELEZIONI - SI TRATTA DEL TERZO SCIPPO DELL’EX GENERALE AI DANNI DI FORZA ITALIA DOPO GLI “ACQUISTI” DI ATTILIO PIERRO E DAVIDE BERGAMINI (ENTRAMBI PASSATI PURE DALLA LEGA) - PROTAGONISTA DI MOLTE BATTAGLIE CONTRO I MAGISTRATI, CALDERONE E’ VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE GIUSTIZIA (UN SALTO DI QUALITA' PER VANNACCI E LA SUA “SPORCA DOZZINA”)

repubblica gedi mirja cartia d’asero kyriakou

DAGOREPORT – CHE ARIA TIRA ALLA “REPUBBLICA” DI ATENE? NELL’INCONTRO TRA IL CDR DEL QUOTIDIANO E L’AD DI GEDI, MIRJA CARTIA D’ASERO, È STATO CHIARITO IL METODO DEL NUOVO EDITORE GRECO, THODORIS KYRYAKOU: PIÙ PARTECIPAZIONE DEI GIORNALISTI, PERCHÉ IL RILANCIO NON PUÒ ESSERE CALATO DALL’ALTO, E SOPRATTUTTO ATTENZIONE AI CONTI – IL VERO INNESTO È SULL’INNOVAZIONE, CON L’INGRESSO DI VERONICA DIQUATTRO, MANAGER CON UN PASSATO IN SPOTIFY E GOOGLE, PER IL RILANCIO DEL DIGITALE – IL PIANO INDUSTRIALE 2027-2030: IL PAREGGIO DI BILANCIO IN TRE ANNI, SENZA LICENZIAMENTI E SENZA UN PREPENSIONAMENTO IN PIÙ RISPETTO A QUELLI GIÀ PREVISTI – IL PRIMO BANCO DI PROVA DEL NUOVO CORSO SARÀ IL LANCIO DI “REPUBBLICA EUROPE”...