anziana al supermercato

SPECULA TU CHE SPECULO ANCHE IO – L’INFLAZIONE SCENDE OVUNQUE TRANNE IN ITALIA - A NOVEMBRE L'INDICE DEI PREZZI AL CONSUMO SI CONFERMA A +11,8% MA  LA MEDIA DELL'EUROZONA ARRETRA DAL 10,6 AL 10% - LA CRESCITA CONTINUA DEI PREZZI ERODE I RISPARMI DEGLI ITALIANI SPINGENDO LE ASSOCIAZIONI DEI PRODUTTORI E DEI CONSUMATORI A LANCIARE L'ALLARME IN VISTA DEL NATALE. PER LA COLDIRETTI L'AUMENTO DEI PREZZI SVUOTA LE TAVOLE DEL 47% DELLE FAMIGLIE ITALIANE (COLPENDO I CONSUMI DI ALCOLICI, DOLCI, SALUMI, PESCE E CARNE), DATO CHE SALE AL 60% SE SI PRENDE IN ESAME LA FASCIA DI POPOLAZIONE A BASSO REDDITO…

Paolo Baroni per “la Stampa”

 

anziana al supermercato

A novembre in Italia l'inflazione resta ferma all'11,8%, una buona notizia dopo mesi si rialzi continui se non fosse che in parallelo nei paesi dell'Eurozona il livello del carovita è sceso dal 10,6 al 10%, ben oltre le previsioni della vigilia. «L'auspicio è di aver raggiunto il picco», si augurano Confersercenti. Ma intanto la corsa dei prezzi dei prodotti che compongono il carrello della spesa (beni alimentari e prodotti per la cura della casa e della persona) tocca un altro record segnando un sempre più preoccupante +12,8% che impatta direttamente su redditi e consumi delle famiglie.

 

Lieve calo, dall'8,9 all'8,8%, invece per i prodotti ad alta frequenza di acquisto. Secondo le stime dei consumatori il persistere di questi rincari, su livelli che non si conoscevano dal 1984, pesano per 3.625 euro a famiglia (1.318 euro in più solo per mangiare) secondo il Codacons, cifra che stando all'Unc sale addirittura a quota 3.968 euro per una coppia con 2 figli.

 

inflazione italia

Secondo l'Istat questo mese l'indice nazionale dei prezzi al consumo registra infatti un aumento dello 0,5% su base mensile e resta invariato rispetto a 12 mesi prima. Questo risultato, viene spiegato, è essenzialmente legato agli andamenti contrapposti di alcuni aggregati di spesa: da un lato rallentano i prezzi dei beni energetici non regolamentati (da +79,4% a +69,9%), degli alimentari non lavorati (da +12,9% a +11,3%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +7,2% a +6,8%); dall'altro accelerano i prezzi degli energetici regolamentati (da +51,6% a +56,1%), dei beni alimentari lavorati (da +13,3% a +14,4%), degli altri beni (da +4,6% a +5%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,2% a +5,5%). Su base annua, i prezzi dei beni mostrano un lieve rallentamento (da +17,6% a +17,5%), mentre rimangono stabili quelli dei servizi (+3,8%).

INFLAZIONE

 

L'inflazione acquisita nei primi 11 mesi dell'anno arriva invece all'8,1%, mentre l'indice armonizzato (l'Ipca) che serve a calcolare gli aumenti contrattuali scende di un decimale di punto dal 12,6 al 12,5%. «Se nei prossimi mesi continuasse la discesa in corso dei prezzi all'ingrosso del gas e di altre materie prime - secondo l'Istat - il fuoco dell'inflazione, che ha caratterizzato sin qui l'anno in corso, potrebbe iniziare a ritirarsi».

 

anziana al supermercato

Il problema è che da oggi, come segnalano i consumatori, per effetto della riduzione degli sconti deciso dal governo i prezzi dei carburanti aumenteranno di 12,2 centesimi al litro. Secondo il Codacons la benzina in modalità servito per effetto di questo intervento, stando alle ultime quotazioni ufficiali, passerà da una media di 1,801 euro al litro a 1,923, mentre il gasolio da 1,885 euro volerà a 2,007 euro/litro sfondando la soglia psicologica dei 2 euro.

 

Per un pieno di benzina o gasolio la maggiore spesa sarà pari a 6,1 euro, con un aggravio, considerando due pieni al mese, pari a +146,4 euro a famiglia su base annua, «un macigno sul Natale degli italiani, che porterà nelle casse dello Stato circa 317 milioni di euro in più solo nel mese di dicembre» denuncia a sua volta Assoutenti.

inflazione 1

 

La crescita continua dei prezzi ha prodotto una progressiva erosione dei risparmi spingendo le associazioni dei produttori e dei consumatori a lanciare l'allarme in vista del Natale. Per la Coldiretti l'aumento dei prezzi svuota le tavole del 47% delle famiglie italiane (colpendo innanzitutto i consumi di alcolici, dolci, salumi, pesce e carne), dato che sale al 60% se si prende in esame la fascia di popolazione a basso reddito.

 

Confcommercio, secondo cui i dati sono «in linea con le attese», sottolinea invece con preoccupazione la progressiva crescita dell'inflazione di fondo che a novembre segna un +5,7%, segnalando «come le tensioni si siano ormai trasferite al sistema, elemento destinato a rendere più lungo e complesso il processo di rientro».

 

INFLAZIONE IN AUMENTO

Per Federdistribuzione, questo andamento dei prezzi significa «una pressione enorme sui bilanci delle imprese», che l'impennata delle bollette energetiche sta rendendo «quasi insostenibili». In questo quadro, anche i dati positivi sul Pil (+2,6% su base annua, +0,5% nel terzo trimestre 2022) rilasciati sempre ieri dall'Istat secondo Confcommercio non rischiarano il cielo «dalle molte nubi che si addensano sul futuro prossimo dell'attività economica».

anziana al supermercato

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)