rissa in strada

STA TORNANDO TUTTO ALLA NORMALITÀ - A ROMA RISSA TRA UN PORTIERE E DUE NETTURBINI AMA CHE, PER SBAGLIO, CON LA SPAZZATRICE, HANNO AZIONATO UN VIOLENTO GETTO D'ACQUA INONDANDO IL SOTTOSCALA DOVE VIVE IL PORTIERE CON LA FAMIGLIA: “MI AVETE RIEMPITO LA CASA DI ACQUA SPORCA!” - E’ SCATTATA UNA RISSA E IL POVERO DISGRAZIATO È STATO ANCHE MAZZIATO: È FINITO ALL’OSPEDALE PER I COLPI RICEVUTI AL VOLTO E ALLA SCHIENA…

Marco De Risi per “il Messaggero”

RISSA IN STRADA

 

Due operatori ecologici dell'Ama, mentre pulivano una strada a due passi da Villa Borghese, davanti ad uno stabile di lusso, si sono sbagliati: con la spazzatrice hanno azionato un violento getto d'acqua con il risultato di inondare un sottoscala dove vive il portiere con la famiglia. Acqua sporca nell'appartamento allagato. Urla, insulti, l'acqua che continuava a sporcare le stanze, come una cascata di fango e melma.

 

Gli animi si sono surriscaldati e ne è nata una colluttazione fra gli operatori, il portiere ed un residente. Il portiere è finito in ospedale, è grave per le botte ricevute al volto e alla schiena soprattutto.   L'incidente di lavoro è accaduto martedì mattina in Corso Italia davanti, ma anche dentro, la sede di una famosa società d'imbarcazioni.

«Ero a casa - ha riferito il portiere ai carabinieri - quando ho sentito un boato ed ho visto una scena surreale, ma vera: dalla finestra all'altezza del marciapiede è iniziata una cascata di acqua sporca che ha inondato tutto il salotto, ho urlato ma non si fermava».

RISSA IN STRADA

 

DALLA FINESTRA

Il portiere ha reagito, ma ha preso talmente tante botte dagli operatori che è finito in ospedale. Un'ambulanza l'ha trasportato all'ospedale San Giovanni dove è stato medicato con un prognosi di oltre trenta giorni. Una frattura ad una vertebra, ecchimosi sul volto, un taglio in faccia, lividi alle gambe. Un trattamento per il quale i due lavoratori dell'Ama rischiano l'accusa di lesioni gravi.

 

RISSA IN STRADA

Per ora, comunque, i carabinieri hanno denunciato i litiganti per il reato di rissa. Indispensabile, invece, è stato l'intervento dei militari. L'equipaggio di una gazzella si è trovato a passare pochi istanti dopo la colluttazione ed ha chiesto subito rinforzi.

Il portiere era a terra quasi esanime e perdeva sangue dalla bocca, mentre le altre persone coinvolte nel corpo a corpo stavano decisamente meglio. Erano intorno a lui e continuavano a insultare e tirare botte. Sono state refertate con qualche giorno di prognosi. I carabinieri hanno faticato per separare i litiganti che non ne volevano sapere di lasciare la presa.

 

LA MACCHINA

Un fuori programma increscioso quello della spazzatrice che, ad un certo punto, ha sparato acqua sporca e fogliame dentro l'abitazione del portiere. «Se le sono date di santa ragione - racconta un passante che si trovava a passare di lì e ha sentito urla e insulti - Ho visto che si continuavano a picchiare anche all'interno del palazzo. Fra l'altro anche l'acqua è arrivata dentro lo stabile che confina con l'abitazione».

 

RISSA IN STRADA

Ora i carabinieri hanno scritto un'informativa che è arrivata sul tavolo del magistrato di turno che potrebbe decidere anche di cambiare intestazione del reato. Il portiere ha avuto oltre trenta giorni di prognosi, non c'è dubbio, sottolineano gli investigatori, che ci potrebbe essere stato un accanimento molto molto violento. Troppo. A giorni saranno ascoltati dagli investigatori le persone coinvolte per chiarire meglio l'episodio di Corso Italia. Intanto, i due operatori dell'Ama sono stati indagati per rissa aggravata, un reato pesante che potrebbe portare anche ad una sospensione dell'incarico dei due dipendenti del Comune.

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