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LA STANGATA PUO’ ATTENDERE –  LE BOLLETTE DEL GAS DI OTTOBRE PER I CLIENTI DEL MERCATO TUTELATO CRESCERANNO DEL 5% APPENA CONTRO IL +70% STIMATO A SETTEMBRE – EFFETTO DEL CALO DEL PREZZO DEL METANO ALLA BORSA DI AMSTERDAM E DEL NUOVO MECCANISMO DI CALCOLO INTRODOTTO DALL'AUTORITÀ PER L'ENERGIA CHE CONSENTE I DI TENER CONTO IN PRESA DIRETTA DELLE QUOTAZIONI REALI DEL MERCATO – MA PER LE FAMIGLIE ITALIANE C’È POCO DA STARE ALLEGRI PERCHÉ…

Paolo Baroni per “La Stampa”

 

bollette

Un piccolo ritocco, ma nessuna nuova stangata. Le bollette del gas di ottobre, secondo le previsioni di Nomisma energia, per i clienti del mercato tutelato cresceranno infatti del 5% appena contro il +70% stimato a settembre. Il nuovo meccanismo di calcolo introdotto dall'Autorità per l'energia consente infatti di tener conto quasi in presa diretta delle quotazioni reali del mercato che, in particolare da qualche settimana a questa parte per effetto del clima mite e degli stoccaggi ormai tutti pieni, alla borsa di Amsterdam hanno visto il gas scendere anche sotto la soglia dei 100 euro a kilowattora (dagli oltre 240 di meta agosto) per assestarsi poi attorno ai 116-120 euro, ovvero agli stessi livelli del giugno 2020.

 

«Se l'aggiornamento tariffario fosse stato fatto col vecchio meccanismo a fine settembre avremmo avuto un aumento anche del 200%» spiegava ieri il presidente di Nomisma Energia, Davide Tabarelli. Detto questo le famiglie non possono certo gioire. Perché comunque, stando alle stime del Codacons, se la bolletta del gas dovesse salire del 5% a ottobre, nell'ipotesi di prezzi stabili fino a fine anno, il costo medio per le forniture raggiungerebbe comunque quota 1.817 euro a famiglia nel 2022.

 

caro energia

Rispetto al 2021 la spesa annua aumenterebbe in media di 632 euro a famiglia, con un incremento del 53,3% Tutto questo, ovviamente, a patto che i prezzi non tornino a salire, «perché in presenza di un inverno rigido o di problemi e interruzioni delle forniture dai paesi da cui importiamo il gas, i prezzi potrebbero crescere in modo pesante».

 

L'aggiornamento dei prezzi che comunicherà domani l'Arera interessa in tutto 7,3 milioni di clienti domestici su un totale di 20,4 milioni di utenze. «Quella dell'Arera è stata una scelta azzeccata, forzata dal cataclisma che è arrivato dai mercati e dall'esigenza dell'Autorità di intervenire. Ed è stato anche un colpo di fortuna poiché il caso ha voluto che il nuovo meccanismo entra in vigore proprio mentre c'è il calo» del prezzo del gas, sostiene Tabarelli.

 

rincaro energia e aumento delle bollette 8

Secondo il quale «le disposizioni per il gas teoricamente si potrebbero applicare anche all'elettricità, peccato che non è stato fatto. Se l'avessimo fatto per la luce avremmo già avuto dei cali in bolletta invece dobbiamo aspettare gennaio e sperare che siano sempre bassi i prezzi. Ora stiamo pagando una tariffa di 66 centesimi per kw/h mentre i prezzi vedono qualcosa di più basso di almeno 10-15%».

 

Quanto alla scadenza a fine anno del mercato tutelato del gas (per l'elettricità la scadenza è il 10 gennaio 2024), il presidente di Nomisma energia sostiene che «sarebbe giusto un rinvio. Ora c'è molta confusione, instabilità dei prezzi, e conviene aspettare che la situazione si calmi un po' fino alla fine 2023. Le cose dovrebbero andare meglio, come ha suggerito la stessa Autorità dell'energia chiedendo lo slittamento per le piccole e medie imprese. Andrebbe bene anche per le famiglie».

 

rincaro energia e aumento delle bollette 11

Le imprese italiane intanto continua a soffrire non poco il caro-energia. «Pagano il 70% in più per la bolletta elettrica rispetto alla Francia ed il 27% in più rispetto alla Spagna, in particolare alberghi, bar, ristoranti e negozi alimentari hanno una spesa più alta rispetto per esempio ai cugini d'Oltralpe» denuncia Confcommercio. «Anche se i prezzi del gas stanno diminuendo» osserva il presidente Carlo Sangalli» il caro-energia resta l'emergenza più urgente da affrontare.

ttf borsa gas amsterdam

 

Chiediamo al governo un confronto costruttivo con le forze sociali per avviare un piano strutturale in raccordo con l'Europa. E, come per la pandemia, sono necessari sostegni immediati per le imprese più colpite dalla crisi energetica».

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