lido cinque vele

STATE SERENI: MENTRE VOI VI INDIGNATE PER I 1500 EURO PER UNA GIORNATA AL MARE IN UN LIDO DEL SALENTO, IL PROPRIETARIO GODE – IL TITOLARE DEL LIDO “LE CINQUE VELE” , A 80 CHILOMETRI DA LECCE, RISPONDE ALLE CRITICHE DI CHI RITIENE UNA CIFRA FOLLE SPENDERE PIÙ DI MILLE EURO PER UNA GIORNATA IN RIVA AL MARE: LUI SNOCCIOLA TUTTI I SERVIZI MESSI A DISPOSIZIONE DEGLI ALLOCCONI MA, SOPRATTUTTO, CI TIENE A FARCI SAPERE CHE È GIÀ SOLD OUT PER TUTTA L’ESTATE…

Francesco Oliva per www.repubblica.it

 

lido le cinque vele 4

Mare cristallino e spiaggia tropicale. Siamo nel basso Salento, a circa 80 chilometri da Lecce. In questo angolo di paradiso la stagione estiva è iniziata da settimane: le spiagge sono affollate, i lidi aperti e già pieni di vacanzieri. Un boom inatteso se si considera che il periodo clou è previsto come consuetudine nel mese di agosto. Nell'incantevole marina di Pescoluse - in uno fra i tratti più suggestivi di tutta la costa salentina caratterizzata da una sabbia finissima e dal mare color smeraldo - la varietà di strutture è ampia e variegata.

lido le cinque vele 6

 

Il lido "Le Cinque Vele", per esempio, è uno stabilimento balneare di lusso. Tra quelli più esclusivi che "riconciliano il cliente con la voglia di trascorrere una giornata particolare in spiaggia" come rimarca il responsabile Alessandro Stivala. Per godere appieno di questo angolo di paradiso bisogna attraversare gran parte del Salento. All'arrivo, l'occhio del turista viene catturato da un elegante prato verde. L'accoglienza è curata nei minimi dettagli e "i nostri ospiti - ci spiega sempre il responsabile - vengono omaggiati con un drink di benvenuto e poi accompagnati in spiaggia dal nostro personale".

lido le cinque vele 7

 

Per lo più è gente che ha in mano una prenotazione online ed è già registrata. Si procede con un rapido check-in e si accede in spiaggia dalla sabbia dorata. Si incontrano vacanzieri in arrivo da tutta Italia, in particolare dal Nord. E non mancano gli stranieri. "Siamo operativi da ormai 13 anni e il nostro è un target medio-alto, variegato e composito - precisa Stivala - dove si possono trovare professionisti, imprenditori, ma anche semplici impiegati che hanno l'opportunità di scegliere l'offerta migliore a seconda dei budget".

 

E già i costi, la questione diventata più spinosa. Un posto in riva al mare, in questo lido, può costare fino a 1.500 euro al giorno nella settimana di Ferragosto. Stagione alta, come si dice. Tanto che, di recente, si è sollevato un polverone mediatico e un dibattito politico sull'opportunità di abbattere simili prezzi che, di questi tempi, sembrerebbero eccessivi per le tasche di buona parte degli italiani. "Ma i nostri costi - precisa il responsabile - sono correlati alla qualità che offriamo e ai servizi che mettiamo a disposizione".

lido le cinque vele 3

 

Nel lido c'è la cosiddetta area exclusive dove sembra non mancare proprio nulla: i sei gazebo, di 3 metri l'uno, possono accogliere fino a quattro persone; hanno una tettoia apribile e un corridoio fronte mare di circa 20-25 metri. L'ospite può usufruire di un salottino con divanetti di vimini e lettini king size mentre i teli di mare sono in "comodato gratuito" sin dalla mattina. Vengono forniti acqua e aperitivo con frutta e vino Franciacorta o un prosecco "tra l'altro preparati dalla nostra chef rigorosamente salentina" precisa. Il servizio è impeccabile anche se nel pacchetto non è incluso il pranzo.

lido le cinque vele 2

 

Sempre nell'area luxury sono disponibili bagni e cabine docce calde e il parcheggio è incluso e si può usufruire di un massaggio nella spa dotata di vasche idromassaggio per uno dei quattro ospiti di ogni gazebo. Qui, effettivamente, per trascorrere una giornata al mare si può arrivare a spendere fino a 1.500 euro. "Ora capisce perché chiediamo tanto? - chiede Stivala mentre ci guardiamo intorno - Perché garantiamo il meglio e le polemiche di questi giorni proprio non le comprendiamo. Offriamo dei servizi selezionati che giustificano un prezzo più alto rispetto alla media e poi per dirla tutta i nostri clienti rimangono quasi sempre soddisfatti".

lido le cinque vele 1

 

Il boom di prenotazioni fino a fine agosto è lì a testimoniare che anche un'offerta di qualità può essere apprezzata. "Per noi - racconta un vacanziere originario di Verona arrivato in Salento con moglie e figlia piccola che si ferma a scambiare qualche battuta - è il secondo anno consecutivo e siamo qui da cinque giorni e ci siamo sempre trovati molto bene. Ci si lamenta dei costi? Probabilmente sono un tantino alti (in questo periodo dell'anno un gazebo exclusive costa dai 300 ai 350 euro ndr) ma mi dica lei dove può trovare un paradiso del genere?".

lido le cinque vele 5

 

Su Tripadvisor, però, si apre un mondo parallelo: tutti concordano sull'esclusività della location, ma più di qualcuno storce il naso quando si parla dei prezzi. "Un furto! Abbiamo speso 200 euro per un tendalino, per tutto il tempo il servizio è stato zero", scrive un cliente arrivato da Reggio Emilia. "I prezzi sono del tutto improponibili", rimarca Francesca. "Si tratta di una clientela con esigenze diverse dai nostri ospiti", ribatte il responsabile che respinge al mittente polemiche e critiche. In realtà un ombrellone in questo angolo di Salento baciato dal sole, in questo periodo dell'anno può costare anche meno. È una questione di scelta su quando concedersi una giornata in spiaggia. Perché i prezzi oscillano e seguono i flussi turistici. È la solita questione tra stagione alta e stagione bassa.

lido le cinque vele 9

 

E poi ci sono un centinaio di altri ombrelloni a costi più contenuti. "Qui ogni postazione - sottolinea Stivala - ha due lettini e per i clienti delle prime file diamo in comodato d'uso i teli da mare. I prezzi sono più bassi e variano di giorno in giorno. Noi continueremo a percorrere questa strada anche a costo di prenderci qualche critica. L'attento ascolto dell'ospite ci consente di individuare e soddisfare i bisogni di chi vuole vivere un'esperienza al mare come memorabile se vissuta con etica e servizi adeguati". Il sole, intanto, si è abbassato. È ora di un ultimo tuffo.

lido le cinque vele 8

 

Ultimi Dagoreport

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?