matteo renzi marco mancini

STORIA DI UN COMPLOTTO INESISTENTE - VENERDÌ LA POLIZIA POSTALE SU DELEGA DELLA PROCURA FARÀ UNA COPIA FORENSE DEL CELLULARE DELLA PROFESSORESSA CHE HA IMMORTALATO RENZI E MARCO MANCINI ALL’AUTOGRILL PER L’ENNESIMA VERIFICA CHE LE COSE SIANO ANDATE COME GIÀ APPURATO DALLA DIGOS - “LA VERITÀ”: “A COSA SERVONO QUESTI ULTERIORI ACCERTAMENTI? A SPAZZARE DAL CAMPO OGNI POSSIBILE DUBBIO ED EVITARE CHE RENZI E MANCINI POSSANO CONTINUARE A PAVENTARE, ANCHE A LIVELLO MEDIATICO, IPOTESI DI INESISTENTI COMPLOTTI”

Estratto dell’articolo di Giacomo Amadori per “La Verità”

 

incontro renzi mancini gli audio della professoressa sul sito della verita'

Una testimonianza chiave di un ex 007 e approfonditi accertamenti sul cellulare della professoressa. Sono queste le ultime tappe nelle indagini su quello che è diventato quasi un genere giornalistico e televisivo: il complotto (inesistente) ai danni di Matteo Renzi e di Marco Mancini, ex dirigente dei servizi segreti. Il fascicolo giudiziario di cui stiamo parlando è stato aperto per la presunta diffusione di foto e video «fraudolenti» che avrebbero recato danno alla reputazione del fu Rottamatore e per cui è stata indagata la ormai celebre docente di Viterbo che immortalò con il cellulare (13 foto e due brevi filmati) Renzi e Mancini intenti a parlottare tra di loro tra le 16.21 e le 16.34 del 23 dicembre 2020 all’autogrill di Feronia Est, all’altezza di Fiano romano.

renzi e mancini incontro all autogrill di fiano romano

 

[…] Marco Mancini […] presenta querela presso la Procura di Ravenna. A questo punto i pm iscrivono un fascicolo per i reati di diffamazione e di rivelazione di segreto di Stato. Quest’ultima ipotesi viene contestata ai giornalisti di Report Giorgio Mottola e Danilo Procaccianti, «perché in concorso con persona ignota», nel servizio del 3 maggio 2021, «rivelavano notizie che dovevano rimanere segrete nell’interesse dello Stato riguardanti la persona e l’immagine di Mancini, all’epoca dirigente della Presidenza del Consiglio». La «persona ignota» e ipotetico complice del reato, in quel momento non identificato, è un ex agente dei servizi, il settantenne Carlo Parolisi, il quale in tv aveva confermato che l’uomo ritratto nelle foto era proprio Mancini. Il procedimento è stato poi trasmesso per competenza territoriale a Roma.

LE FOTOGRAFIE DELLA PROF CHE HA RITRATTO MATTEO RENZI E MARCO MANCINI ALL AUTOGRILL DI FIANO ROMANO

 

Arriviamo così al penultimo atto: mercoledì 22 febbraio la Digos di Roma ha convocato e ascoltato Parolisi come persona informata sui fatti (e non come indagato). Sull’ex 007 ha puntato il dito l’avvocato di Renzi, Luigi Panella, il quale ha anche ricordato ai magistrati che per un libro ritenuto diffamatorio da Mancini, l’autore chiamò come testimone a proprio favore lo stesso Parolisi. Un modo per dire che tra i due ex agenti non correrebbe buon sangue.

 

A quanto risulta alla Verità, i poliziotti, su delega della Procura, non avrebbero rivolto a Parolisi nessuna domanda sui suoi rapporti con la professoressa (che non ci sono mai stati) o sui suoi spostamenti il 23 dicembre 2020 o il 28 aprile 2021, il giorno successivo all’intervista con Report, e sui suoi eventuali contatti (ipotizzati dalla difesa di Renzi) con uomini degli apparati in quelle date.

marco mancini e matteo renzi

 

La Digos, secondo le nostre fonti, avrebbe domandato al teste conferma della data dell’intervista, del luogo in cui si è svolta e gli avrebbe domandato se sia stato lui a riconoscere Mancini in video. Gli sarebbe stato pure chiesto se i giornalisti fossero già a conoscenza dell’identità di Mancini.

 

Circostanza confermata dallo stesso Parolisi. La riconoscibilità del volto di Mancini è collegata all’uccisione del dirigente del Sismi (il Servizio per le informazioni e la sicurezza militare) Nicola Calipari durante le concitate fasi finali del sequestro della giornalista Giuliana Sgrena a Baghdad. All’epoca Mancini dirigeva la prima divisione dell’agenzia, quella che si occupava di controterrorismo, controspionaggio e controcriminalità organizzata e gestiva i centri italiani del Sismi.

report incontro mancini renzi

 

L’allora direttore Nicolò Pollari lo aveva mandato a recuperare in Iraq la Sgrena e un agente ferito, mentre Parolisi, che si trovava ad Abu Dhabi, era stato richiamato a Roma. Parolisi, dopo la morte di Calipari, come da lui stesso dichiarato durante una seduta della commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte dell’onorevole Aldo Moro, prende il posto per tre mesi del collega ucciso alla guida del dipartimento Ricerca che coordinava i centri esteri e la divisione operazioni.

 

MATTEO RENZI E MARCO MANCINI

Il giorno dell’arrivo della Sgrena è lui a salire a bordo dell’aereo per gestire lo sbarco dei passeggeri e nell’occasione avrebbe riferito ai colleghi le disposizioni di Pollari che aveva ordinato ai suoi agenti di non scendere a fianco della cronista liberata, ma di rimanere in disparte. Mancini, però, avrebbe disatteso l’ordine venendo così immortalato nello scatto che lo ha reso noto al grande pubblico e ovviamente anche ai giornalisti. Mercoledì Parolisi ha risposto, dunque, a domande che sembrano riguardare solo il procedimento per diffamazione e violazione del segreto di Stato avviato su querela di Mancini.

 

MATTEO RENZI E MARCO MANCINI

Il fascicolo, separato da quello della professoressa, è ancora alle battute iniziali e i magistrati dovranno valutare se ci siano i presupposti per chiedere il rinvio a giudizio dei giornalisti di Report. La Procura della Capitale, come detto, ha avviato anche un procedimento sull’esposto presentato da Renzi con l’ipotesi di abuso di ufficio e l’installazione di apparecchiature atte a intercettare.

 

la professoressa che ha filmato l incontro renzi mancini all autogrill di fiano romano 2

La docente, però, è stata iscritta per un altro reato, ha ricevuto l’avviso di chiusura delle indagini e ha reso un secondo interrogatorio da indagata. Venerdì su richiesta delle parti (rappresentate dall’avvocato Giulio Vasaturo, difensore della professoressa, e dal già citato Panella) la Polizia postale su delega della Procura farà una copia forense del cellulare della donna per verificare che le cose siano andate esattamente come già appurato dalla Digos e cioè che foto e video siano stati realizzati negli orari indicati dai metadati collegati alle immagini, consegnati dalla difesa e confermati dai riscontri sui tabulati.

incontro renzi mancini all autogrill foto tpi 13

 

L’avvocato di Renzi punterebbe a recuperare uno scatto della serie dell’autogrill che sarebbe stato cancellato, mentre di un’altra immagine, indicata come foto F, ha chiesto la verifica della «genuinità», in quanto, a giudizio di Panella, avrebbe subito un «intervento di fotomontaggio».

 

Il legale ha contestato anche gli orari degli spostamenti citati dalla donna nelle sue prime dichiarazioni e la descrizione del posizionamento dell’auto al momento degli scatti. Aspetti ritenuti dagli inquirenti del tutto marginali e che non hanno scalfito in nessun modo l’architrave del racconto, che ha retto alle verifiche degli investigatori e alle domande dei magistrati. In Procura nessuno crede ai complotti né tanto meno che a fare le foto non sia stata la professoressa, della quale sono stati controllati i tabulati telefonici dall’1 dicembre 2020 al giugno del 2021 senza che sia emerso alcunché di sospetto. E allora perché fare questi ulteriori accertamenti?

massimo giletti e la foto della professoressa del caso renzi mancini

 

Per spazzare dal campo ogni possibile dubbio, come espressamente sollecitato dallo stesso difensore della docente, ed evitare che Renzi e Mancini possano continuare a paventare, anche a livello mediatico, ipotesi di inesistenti complotti. Per questo, devono aver pensato a Piazzale Clodio, meglio una verifica in più che una in meno.

massimo giletti e la foto della professoressa del caso renzi mancini

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO