harry meghan

SUSSEX S.P.A. - LA MACCHINA DA SOLDI DI HARRY E MEGHAN SI È SUBITO MESSA IN MOTO - I DUE STANNO SPINGENDO L'ACCELERATORE SULLE SPONSORIZZAZIONI: HANNO GIÀ REGISTRATO IL LORO MARCHIO SU OLTRE UN CENTINAIO DI PRODOTTI, INCLUSE FELPE, CALZINI, MATITE E SEGNALIBRI - LEI POTREBBE AVERE UNA PROPRIA LINEA DI BELLEZZA E POTREBBERO PERFINO LANCIARE UN CANALE TELEVISIVO NEGLI STATI UNITI - IL GROSSO DEI GUADAGNI VERREBBE PERÒ DALLE PUBBLICITÀ SUI SOCIAL CHE VALE ANCHE 15 MILIONI DI STERLINE L'ANNO…

Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

GADGET DI HARRY E MEGHAN MARKLE

La macchina da soldi di Harry e Meghan si è subito messa in moto: e i duchi di Sussex, che hanno già registrato il loro marchio, potrebbero diventare miliardari nel giro di un decennio. «La loro potenzialità di guadagno è illimitata», ha commentato al Daily Mail l' esperto di pubbliche relazioni americano Ronn Torossian. La coppia, fin dall' annuncio di volersi di fatto «dimettere» dalla famiglia reale, ha spiegato di voler «diventare finanziariamente indipendente».

 

Come questo possa funzionare resta ancora da capire: perché dal loro nuovo sito, messo subito online, pare di intendere che vogliano anche continuare ad avere un qualche ruolo ufficiale. «Loro sembrano essere un po' naif su come questo possa funzionare - commenta a Londra l' esperto di questione monarchiche William Hanson - . Non possono avere la botte piena e la moglie ubriaca». Anzi, come l' ha messa giù più crudamente una commentatrice del Telegraph , «essere reali è un po' come essere vergini: non lo si può restare solo un pochino».

GADGET DI HARRY E MEGHAN MARKLE

 

Ma dove Harry e Meghan stanno spingendo decisamente l' acceleratore è sulle sponsorizzazioni: hanno già registrato il loro marchio su oltre un centinaio di prodotti, incluse felpe, calzini, matite e segnalibri. E le possibilità sono infinite: «Lei potrebbe sostenere prodotti o avere una propria linea di bellezza - sottolinea al Mail James Henderson, il pr che in passato ha dato consigli a Madonna e Naomi Campbell -. E potrebbero perfino lanciare un canale televisivo negli Stati Uniti».

 

GADGET DI HARRY E MEGHAN MARKLE

Il loro cachet per tenere discorsi sarebbe di diverse centinaia di migliaia di dollari alla volta: con uno speech al mese a testa, porterebbero a casa svariati milioni l' anno. Ma anche una loro semplice apparizione a un evento, senza dover far nulla, frutterebbe almeno centomila dollari a colpo. Il grosso dei guadagni verrebbe però dalle pubblicità sui social media e dalle sponsorizzazioni di marchi: cose che frutterebbero, secondo le stime degli esperti, anche 15 milioni di sterline l' anno.

 

«Direi che oggi la sola Meghan in comunicazione potrebbe valere un milione di dollari al giorno - si sbilancia Luciano Nardi, uno tra i più noti pubblicitari italiani - senza considerare gli introiti che potrebbero originare dall' attività come social influencer per grandi marchi, prime fra tutte le maison di moda e i grandi brand della cosmesi».

 

«Riteniamo che la mossa, intuitivamente governata da Meghan, di lasciare la Casa reale sia di grande astuzia - fa rilevare Stella Romagnoli, direttore generale per l' Italia dell' Associazione internazionale dei pubblicitari -. Infatti oltre all' indipendenza i due ragazzi guadagneranno molto di più, tantissimo, in termini di contratti pubblicitari. So di colleghi, soprattutto americani, che avrebbero pronto un assegno con moltissimi zeri, in particolare per Meghan, che potrà anche riprendere la sua carriera di attrice. E credo che a Hollywood siano già pronti a un' asta al rialzo».

 

GADGET DI HARRY E MEGHAN MARKLE

C' è poi il versante editoriale. Gli Obama hanno ricevuto per i loro libri un anticipo di quasi 50 milioni dollari: se Harry e Meghan decidessero di scrivere le loro memorie, le case editrici li coprirebbero d' oro. Ma il «botto» lo farebbero se riuscissero a diventare «ambasciatori» di marchi come Google o Apple, che potrebbero pagarli anche 50 milioni a testa.

 

meghan markle e harry 4

Un salto di carriera notevole per tutti e due: che tuttavia già adesso non se la passano male. Harry incassa infatti dal padre Carlo una «paghetta» annuale di due milioni di sterline, che derivano dagli introiti del Ducato di Cornovaglia (di cui il principe di Galles è titolare). Inoltre il giovane principe può contare sui 20 milioni di eredità ricevuti dalla madre Diana e sui sette milioni che gli sono stati lasciati dalla regina madre (la sua bisnonna).

 

Invece il patrimonio di Meghan è stimato in «soli» 4 milioni, di cui la metà le sono arrivati nel corso di sette anni per aver girato la serie televisiva Suits . Il resto lo ha guadagnato con altri film e con il suo blog The Tig. Ma adesso, grazie alla neonata Sussex S.p.A. , avrà modo di rifarsi ampiamente.

meghan markle e harry 3

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO