TAMPONATELI TUTTI - PANICO COVID A CORTINA PER IL RAGAZZO DI ROMA POSITIVO RIENTRATO DALLE VACANZE IN SARDEGNA CHE HA PARTECIPATO A UN PARTY ALL'APERTO SULLE ALPI: TAMPONI A 600 PERSONE – L’APPELLO DEL GOVERNATORE ZAIA: “ LA PROCEDURA DI TRACCIAMENTO È GIÀ PARTITA” – LE PROTESTE DEI RESIDENTI

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CLAUDIA GUASCO per il Messaggero

 

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 «Un picnic in perfetto stile tirolese circondati dal panorama mozzafiato delle Dolomiti patrimonio Unesco», recitava l'invito. E in effetti il Summer Party era uno degli eventi di punta dell'estate di Cortina d'Ampezzo: venticinque ristoratori, enoteche e chef stellati riuniti al rifugio Socrepes per una giornata di degustazioni. Prezzo: 100 euro, seggiovia compresa. È stato un successo, sui prati c'erano circa 600 persone. Attese oggi allo Stadio del ghiaccio per effettuare il tampone.

 

L'APPELLO È il finale amaro della festa in cui il virus, sotto forma di partecipante al pranzo tra i monti, può far danni come una serata al Billionaire. «Abbiamo appreso con dispiacere che uno dei nostri ospiti è risultato positivo al Covid-19», annuncia Alvise Zuliani, responsabile marketing della società che organizza il Summer Party. È un ragazzo romano di 26 anni, arrivato per una vacanza a Cortina poco prima del 20 agosto, giorno della festa a cui ha preso parte.

 

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La sua tappa precedente è stata la Sardegna, dove ha contratto il virus rientrando nella casistica dei contagi da importazione. E adesso chi era al party è un potenziale contatto a rischio. «L'evento, un picnic all'aperto sui prati di un rifugio, autorizzato dalle autorità, ha seguito l'attuale protocollo di sicurezza - assicurano i responsabili - Per massima precauzione, le persone che hanno partecipato, su base volontaria possono eseguire un tampone di controllo».

 

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Per il governatore del Veneto Luca Zaia è ben più di un semplice invito: «Chiedo a tutti quelli che ci sono stati di fare il tampone in via precauzionale. La procedura di tracciamento è già partita». Peraltro facile dato che i biglietti per la festa erano venduti online, basta scaricare i dati per avere tutti i nomi.

 

Le autorità sanitarie hanno avviato una maxi-operazione di screening, «con test in modalità drive in senza scendere dalla macchina» che si svolgeranno questo pomeriggio, informa il sindaco Giampietro Ghedina. Basta presentarsi allo Stadio del Ghiaccio in auto, con mascherina e tessera sanitaria per la registrazione.

 

L'esito sarà comunicato, se negativo, via sms al numero indicato al momento della registrazione, entro 48 ore dall'esecuzione del test. In caso di positività, con una telefonata del Dipartimento di prevenzione per la presa in carico. «L'evento gourmet più glamour dell'estate ampezzana» rischia di trasformarsi in un focolaio di coronavirus.

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Gli abitanti della Conca, da mesi sotto pressione, sono arrabbiati oltre che preoccupati. «Prima i festoni, dopo i tamponi», è lo slogan. Cortina è riuscita a difendersi dai contagi nei mesi più bui dell'epidemia, quando la minaccia erano i cittadini che cercavano rifugio nelle seconde case. «Villeggianti per favore non venite.

 

E se siete già qui, tornate nelle vostre case al più presto», era l'accorato messaggio lanciato a metà marzo dai sindaci delle Dolomiti. «Noi vogliamo essere ospitalissimi, ma in questi giorni abbiamo paura. Ci sono proprietari di seconde case che arrivano addirittura di notte e altrettanto fanno i turisti che hanno preso in affitto degli appartamenti».

 

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Scampata la pandemia, è arrivata l'estate. I turisti sono di nuovo i benvenuti, ci mancherebbe, ma non sono più i tempi della villeggiatura stanziale: prima di Cortina si va in Sardegna, a Ibiza, a Mikonos e in Croazia. Così Zaia ha provato a correre ai ripari: «Senza indicare la Sardegna come un lazzaretto, che non è così, ma solo per rispondere a un'esigenza contingente, diamo la possibilità, su base volontaria, a tutti quelli che tornano dalla Sardegna di farsi fare il tampone al proprio ritorno»

 

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LE PROTESTE DEI RESIDENTI Con la componente della volontarietà, tuttavia, il sistema di controllo ha le maglie larghe e da qui è passato il virus salito fino ai 1.550 metri di quota di malga Socrepes. Così oggi test gratuito per tutti. «Solo per i vip. Perché se un bambino piccolo a Cortina ha un po' di febbre lo spediscono fino a Belluno per il tampone», attacca un residente sui social.

 

«Ottima scelta lo Stadio del ghiaccio! Proprio dove si allenano i ragazzi», incalza un concittadino. Con il giovane romano salgono a quattro (ufficiali) i positivi a Cortina: due coniugi rumeni rientrati dal Paese d'origine, un kosovaro e un altro contagiato legato a un piccolo focolaio di importazione. Ma il Summer Party rischia di diventare una bomba.

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