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E TE PAREVA CHE NON RICICCIAVA IL CODACONS! – L’ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI NON VEDEVA L’ORA CHE FEDEZ PESTASSE UN MERDONE PER ATTACCARLO: HA PRESENTATO UN ESPOSTO CONTRO DI LUI PER LA BENEFICENZA IN LAMBORGHINI - “OLTRE A SEMBRARE UN'OPERAZIONE AUTOPROMOZIONALE PIÙ CHE UN’OPERA DI SOLIDARIETÀ, POTREBBE AVER REALIZZATO L’ILLECITO DI PUBBLICITÀ OCCULTA A UN NOTO MARCHIO AUTOMOBILISTICO…” - VIDEO

 

Da "www.liberoquotidiano.it"

 

FEDEZ IN LAMBORGHINI REGALA CINQUEMILA EURO

La beneficenza social di Fedez (a bordo della sua Lamborghini) gli ha rimediato pure una denuncia, oltre a elogi e critiche. È il Codacons a presentare un esposto contro il rapper, che con la moglie Chiara Ferragni è stato appena insignito dell'Ambrogino d'oro per il suo impegno contro il Covid. Dopo aver raccolto 5.000 euro via Twitch, Federico Leonardo Lucia (questo il nome all'anagrafe del musicista e imprenditore) ha girato per le strade di Milano regalando 1.000 euro a cinque sconosciuti. Un po' Babbo Natale, un po' Robin Hood e molto furbo, è l'accusa dell'associazione dei consumatori, che parla di "pseudo beneficenza". 

fedez in versione babbo natale 4

 

"In questi giorni siamo stati sommersi dalle richieste di utenti che non hanno gradito l’iniziativa di Fedez che, oltre a sembrare una operazione di marketing autopromozionale più che un’opera di solidarietà, potrebbe aver realizzato l’illecito di pubblicità occulta ad un noto marchio automobilistico". Il riferimento, appunto, è alla lussuosa Lamborghini di Fedez, diventata un "capo d'accusa" dei suoi critici e detrattori.

 

FEDEZ

"Le norme vigenti - spiega il Codacons - vietano espressamente la fattispecie di pubblicità occulta, anche con riferimento al web o ai social network, quando questa occulta o presenta in modo oscuro, incomprensibile, ambiguo o intempestivo le informazioni o non indica l’intento commerciale della pratica stessa qualora questi non risultino già evidente dal contesto nonché quando, nell’uno o nell’altro caso, ciò induce o è idoneo a indurre il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso".

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Per questo il Codacons ha chiesto all'Antitrust l’apertura di un procedimento sul caso e alla Polizia Postale di oscurare le pagine di web e social network che mostrano l'evento.

 

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