pavel durov telegram

TELEGRAM NON È IL REGNO DELLA PRIVACY, MA DELLA LIBERTÀ - A FAVORIRE L'AURA MITOLOGICA DI SEGRETEZZA INTORNO ALL'APP FONDATA DA PAVEL DUROV NON È TANTO LA SICUREZZA DELLE COMUNICAZIONI, QUANTO L'ASSENZA TOTALE DI MODERAZIONE E DI CONTROLLO - I MESSAGGI, IN REALTÀ NON SONO PROTETTI DA CRITTOGRAFIA "END-TO-END" COME SU WHATSAPP E SIGNAL, TRANNE QUELLI DELLE CHAT "SEGRETE". IL RESTO, FINISCE SUI SERVER DELL'AZIENDA. CHE PUÒ LEGGERE LE CONVERSAZIONI (E CEDERLE AI GOVERNI, SE IL FONDATORE VOLESSE...)

1. CODICI E CRITTOGRAFIA "END TO END". TELEGRAM GARANTISCE SEGRETEZZA (MA I SERVER CONSERVANO LE CHAT)

1. Estratto dell’articolo di Clarissa Gigante per “il Giornale”

 

telegram 1

Quasi un miliardo di utenti attivi che scambiano messaggi e consultano le chat ogni mese, circa 100mila al giorno solo nell'ultimo anno. Una crescita esponenziale dal 14 agosto 2013, anno in cui la piattaforma è stata lanciata. Stiamo parlando di Telegram. […]

 

Ora le sorti della società sono in bilico a causa dell'arresto in Francia di Pavel Durov, che l'ha fondata insieme al fratello Nikolai. Nel mirino della giustizia è finita proprio la piattaforma, accusata di agevolare reati come frodi, pedofilia, traffico di droga, promozione del terrorismo. Del resto da sempre Telegram si vanta dei propri livelli di sicurezza e privacy attraverso l'anonimato degli utenti, un sistema di crittografia avanzata e la possibilità di avviare chat segrete e inviare messaggi che si «autodistruggono».

pavel durov 3

 

Un baluardo di libertà anche per giornalisti, perseguitati e figure «scomode», sostengono gli sviluppatori. Un rifugio per criminali, terroristi e truffatori per i detrattori. […] Il funzionamento per l'utente è semplice. L'interfaccia è quella classica delle app di messaggistica come WhatsApp, appunto -. Ma a differenza della piattaforma di Meta, è possibile iscriversi e farsi trovare solo con la username e non con un numero di telefono.

 

Inoltre è diffuso l'utilizzo di «bot», utenti automatici non riconducibili a persone fisiche. E se questo non bastasse, da sempre l'azienda garantisce l'assoluta segretezza di tutto ciò che passa per i suoi server grazie a un protocollo proprietario che permetterebbe di crittografare ogni dato.

TELEGRAM - REVENGE PORN E PEDOPORNOGRAFIA

 

In realtà non è proprio così: a differenza di WhatsApp (ad esempio), per avere questo livello di sicurezza bisogna essere un po' più competenti e sapere che solo le chat segrete hanno davvero la cosiddetta crittografia end to end, un «codice» presente solo sul dispositivo del mittente e quello del destinatario per decifrare i contenuti. […]

 

Tutto il resto, quindi, finisce sui server dell'azienda. Ed è vero che eventuali hacker difficilmente possono accedere ai contenuti delle conversazioni. Ma non che l'azienda non possa leggere le conversazioni. Resta il fatto che negli anni l'app si è conquistata la fama di essere la più sicura e «privata» sul mercato. E di certo lo è per gli utenti più smaliziati, quelli che sanno come sfruttare le impostazioni per non essere rintracciati.

 

TELEGRAM

Attraverso le conversazioni uno a uno, certo. Ma anche con canali e gruppi privati con i quali diffondere materiale piratato, vendere armi, droga o documenti falsi (e magari truffare chi prova ad acquistarli). Oppure diffondere propaganda. Poco può fare per il momento la polizia postale.

Le notizie della chiusura di canali illegali sono ormai quotidiane. Ma identificare chi si cela dietro gli account resta difficilissimo. E Telegram non sembra voler collaborare, trincerandosi dietro un «Rispettiamo le leggi Ue».

 

2. TELEGRAM HA SPOSTATO LA FRONTIERA DEI SOCIAL OLTRE LA PRIVACY, DOVE LA MODERAZIONE DEI CONTENUTI NON ESISTE

Estratto dell’articolo di Pietro Minto per “il Foglio”

 

pavel durov 2

[…] Molti media hanno definito Telegram un’app “ultra sicura”, uno strumento simile a WhatsApp ma che mette al centro la privacy dell’utente. In realtà, Telegram non rientra del tutto in questa definizione, che può essere invece attribuita a Signal, app nota per la sua segretezza. Anzi, nel 2021 l’attivista per i diritti umani Raphael Mimoun scrisse sul sito Hacker Noon di trovare “profondamente preoccupante” l’idea diffusa tra molti che Telegram fosse ritenuta “lo standard aureo per la messaggistica sicura”.

 

I motivi del suo scetticismo sono diversi: innanzitutto i messaggi di Telegram non sono protetti automaticamente da crittografia di tipo “end-to-end”, quella in cui solo le persone che stanno comunicando possano leggere i messaggi, come avviene invece sia su Signal sia su WhatsApp. In particolare le chat di gruppo, tra i prodotti più caratteristici di Telegram, non sono protette in questo modo, e vengono conservate nella cloud del servizio stesso – “un incubo per la sicurezza”, secondo l’esperto di cybersicurezza The Grugq.

 

telegram hacker

Nonostante ciò, attorno a Telegram aleggia da tempo un’aura di segretezza che lo fa sembrare lo strumento preferito da hacker e criminali: negli ultimi anni, inoltre, specie a partire dalla guerra in Ucraina, Telegram si è affermato come canale importante per i media e per i militari stessi. A favorire tutto questo non è stato però la privacy quanto l’assenza totale di moderazione dei contenuti e controlli: da ben prima che il tema della libertà d’espressione diventasse marchio di fabbrica di Elon Musk e del suo X, Telegram si basava sul laissez-faire. Ma anche sula promessa di non vendere i dati degli utenti, a differenza di Meta e Google.

 

telegram 2

[…] Il legame tra criminalità e Telegram è da tempo al centro di molte inchieste e dell’arresto di domenica. […] A oggi, comunque, l’unica cosa certa è che la moderazione dei contenuti, da argomento nerd e spesso snobbato, risulta il centro di un marasma tecno-politico che interessa entrambe le parti dell’Atlantico. Da una parte Elon Musk che grida “il prossimo sono io”; dall’altra l’Unione europea – la sola Francia in questo caso – severa e burocrate. Da una parte la totale assenza di moderazione dei contenuti – ritenuta una forma di censura orwelliana, altro che bispensiero; dall’altra le forze dell’ordine francesi che accusano Telegram di non collaborare con la giustizia. […]

 

Articoli correlati

TELEGRAM E LA FOGNA DEL WEB - L'APP FONDATA DAL 39ENNE RUSSO, PAVEL DUROV, E IL PARADISO PER I...

IL PORNO E GLI SPACCIATORI SONO SOLO LA PUNTA DELL'ICEBERG: TELEGRAM E IL \'SACRO GRAAL\'

telegram 3telegrampavel durov 5

telegram 2telegrampavel durov

Ultimi Dagoreport

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO…