testamento digitale

TESTAMENTO 2.0 - APPLE HA APPROVATO IL PROGRAMMA DI “TESTAMENTO DIGITALE” CHE PERMETTERA' AI FAMILIARI DI OTTENERE FOTO, VIDEO E APP SALVATE SUL CLOUD DEI PARENTI DEFUNTI TRAMITE UN CODICE PERSONALE – FINORA  SE UNA FAMIGLIA VOLEVA RIAVERE I DATI DI UN PARENTE SCOMPARSO DOVEVA RIVOLGERSI A UN GIUDICE

TESTAMENTO DIGITALE APPLE

Michela Rovelli per il "Corriere della Sera"

 

La privacy per Apple è fondamentale. Ma altrettanto fondamentale è la libertà di scelta, la possibilità dunque anche di poter decidere cosa succede ai nostri dati una volta che noi non ci siamo più. Negli anni ci sono state, anche in Italia, battaglie di famiglie che chiedevano a Cupertino di restituire le informazioni che un parente scomparso aveva raccolto e salvato attraverso il proprio iPhone.

 

TESTAMENTO DIGITALE APPLE

Una trafila complessa, che richiedeva una sentenza da parte di un giudice che attestasse la legalità della richiesta. Ma se la nostra vita si sta sempre più districando tra mondo fisico e mondo digitale, ecco che allora è inevitabile - per noi e per i colossi della tecnologia - pensare a una soluzione: la cosiddetta eredità digitale.

 

Apple ha proposto la sua, che sbarcherà sui suoi dispositivi con i prossimi sistemi operativi a settembre.

 

Con i nuovi iPhone arriva l' aggiornamento iOS 15, che aggiunge alle impostazioni dello smartphone il programma «Digital Legacy». Permette di fornire l' accesso al proprio profilo iCloud a un numero selezionato di contatti fidati attraverso una «chiave», un codice QR che viene spedito a chi abbiamo eletto a erede digitale e che si attiverà soltanto dopo la nostra morte. Apple dovrebbe però richiedere che venga fornita una prova giuridica del decesso, un certificato di morte.

 

TESTAMENTO DIGITALE

Con questa funzione Apple crea un accesso semplificato solo alle informazioni salvate su iCloud, il suo servizio di cloud. Ovvero foto, video, contatti, app e backup memorizzati nella «nuvola». Per ottenere ciò che è rimasto sul dispositivo fisico, l' iPhone o l' iPad per intenderci, serve e servirà il codice di sblocco. Altrimenti verrà perso.

 

Dal 2014 Apple ha reso i suoi sistemi operativi completamente inviolabili - anche dai suoi tecnici - proprio per ribadire l' importanza che vuole dare alla privacy.

 

L' eredità digitale è un tema che riguarda tutti i colossi della tecnologia. Google dà la possibilità di decidere dopo quanto tempo i propri profili possano essere considerati «inattivi» e quindi come procedere: se eliminarli o permettere a contatti selezionati di ereditarne il contenuto.

 

PROFILO COMMEMORATIVO SOCIAL MEDIA

Mentre, passando ai social, Facebook ha creato la funzione per eleggere un account «erede» che potrà trasformare il nostro account in un profilo «commemorativo» dopo la nostra morte.

 

Apple finora aveva portato avanti la strada più difficoltosa. Se una famiglia voleva riavere i dati di un parente scomparso doveva rivolgersi a un giudice. Solo davanti a una sentenza, avrebbe ceduto l' account iCloud. Così è stato, per esempio, in un recente caso avvenuto in Italia. Quello di una coppia di genitori di Milano che volevano riavere le foto e i video che il figlio Carlo Costanza, morto in un incidente d' auto, aveva salvato sul suo iPhone (andato distrutto).

 

TESTAMENTO DIGITALE

Solo grazie a un procedimento d' urgenza sono riusciti, lo scorso febbraio, a ottenere i ricordi digitali del ragazzo. «Siamo molto soddisfatti di questa novità che in qualche modo è anche conseguenza del provvedimento assunto dal tribunale di Milano - dicono i legali della famiglia Assuntina Micalizio e Mirko Platania - grazie anche a ciò che è successo a Carlo, chi viene dopo di lui potrà esprimere la propria volontà sui suoi dati».

 

Secondo gli avvocati è un buon punto di partenza: «Occorre un bilanciamento tra diritto alla privacy e diritto di successione, non tutti i soggetti sono disponibili a trasferire i contenuti ai propri eredi, ma secondo la famiglia questa sarebbe stata la volontà di Carlo».

Presto la nostra volontà potremo tutti esprimerla chiaramente.

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