fallo in marmo a piazza san marco

TI PREGO, NON FALLO! - VIDEO: UN PENE DI MARMO (CON MASCHERINA) APPARE AL CENTRO DI PIAZZA SAN MARCO. IL MOMENTO PIÙ TRASH È STATO QUANDO LE VIGILESSE HANNO PROVATO A SPOSTARLO, SENZA RIUSCIRCI, VISTO CHE PESAVA PIÙ DI 200 CHILI. AGLI AGENTI NON È RESTATO CHE COPRIRLO CON UN TELO, INTIMANDO I PASSANTI DI NON RIPRENDERE LA SCENA - ''IL PENE È UN SIMBOLO DI VITA, VENEZIA È VIVA E HA BISOGNO DI VIVERE. INVITA A ESSERE DURI, A NON MOLLARE E RIALZARSI'', DICE L'ARTISTA

 

Biagio Chiariello per www.fanpage.it

 

FALLO IN MARMO A PIAZZA SAN MARCO

Un pene di marmo alto circa un metro e dal peso di 200 chili, imbrigliato in una mascherina, è comparso nella giornata di ieri in piazza San Marco, davanti al Palazzo Ducale di Venezia. La singolare installazione – non autorizzata – è rimasta visibile per pochi minuti, fino a quando la Polizia locale l’ha coperta con un telo, impossibilitata a rimuoverla in un primo momento considerato il peso.

 

A riportarne la foto è stata la pagina Facebook Venezia NON è Disneyland. Pare sia opera di un anonimo.“Il pene è un simbolo di vita, Venezia è viva e ha bisogno di vivere“, spiega il sedicente artista all'agenzia Dire. “Invita a essere duri, a non mollare e a rialzarsi“. Anche la mascherina che lo sovrasta ha un significato allegorico: “Le restrizioni imposte dal coronavirus, la distanza tra le persone, la paura del prossimo che è poi la paura di vivere”.

FALLO IN MARMO A PIAZZA SAN MARCO

 

 

Sul marmo della statua sono presenti scritte a pennarello indelebile nero che riportano l'opera al momento storico, citando ad esempio la "Fase 2" e il "covid 19", ma rappresentano anche una provocazione. Ad esempio la scritta "prostituzione" vuole spingere a riflettere sulla “mercificazione di Venezia, che al momento è in pausa a causa delle restrizioni per il coronavirus, e l'auspicio che una volta terminata l'emergenza lo sfruttamento turistico della città non torni più come prima” spiega sempre l’autore. Quest’ultimo, con il suo gesto, ha voluto in qualche modo anche polemizzare con i controlli in città. È riuscito infatti trasportare la pesante opera fino al cuore di Venezia senza che nessuno lo fermasse.”Vuol dire che, a causa di diffidenza e indifferenza, in realtà la sicurezza non c’e'”.

 

 

 

 

 

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