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TRAVOLTA DA UN MARE DI OSTRICHE - LINA WERTMÜLLER SI SCHIERA PER SALVARE IL PICCOLO ARENILE DI BARACCONI, IN SARDEGNA, E FIRMA LA PETIZIONE PER BLOCCARE L’ALLEVAMENTO DI OSTRICHE CHE METTEREBBE IN PERICOLO L’AREA: “ROVINARLA SAREBBE UN PECCATO CONTRO LA NATURA” – MA LA COOPERATIVA CHE VUOLE IMPIANTARE L'ALLEVAMENTO HA LE CARTE IN REGOLA: CONCESSIONE DELLA REGIONE PER 15 ANNI E LEGITTIMITÀ CONFERMATA DAL TAR. IL COMUNE HA FATTO RICORSO AL CONSIGLIO DI STATO, MA…

Alberto Pinna per il "Corriere della Sera"

 

lina wertmuller 3

Persino Lina Wertmüller inorridisce all'idea che quella spiaggia e quel mare azzurro intenso che sfuma in trasparenze turchesi possano essere messi in pericolo da un allevamento di ostriche: «Rovinarla sarebbe un peccato contro la natura, che è stata davvero generosa con la Sardegna».

 

La regista ha subito aderito all'appello del comitato di cittadini che vuol salvare il piccolo arenile di Baracconi, a qualche chilometro appena da luoghi che le sono carissimi: Portorotondo, dove un'estate fa ha festeggiato i 91 anni, poco prima di ritirare a Hollywood l'Oscar alla carriera, dopo averci fatto una vita di vacanze indimenticabili, fin dai primi anni 60, con Marta Marzotto e gli amici di sempre.

spiaggia baracconi, sardegna 1

 

In alcune delle cale gioiello della Sardegna Lina Wertmüller - «Prima estate lontano da Portorotondo, prudenza causa Covid» - ha ambientato due dei suoi film di maggior successo: Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto (1974) e Notte d'estate con profilo greco, occhi a mandorla e odore di basilico (1986). Chi se non lei ha le carte in regola per firmare la petizione online (più di 2 mila like in poche ore) che chiede l'alt all'allevamento?

 

MELATO GIANNINI TRAVOLTI DA UN SINSOLITO DESTINO SPIAGGE DA FILM

«Con me hanno aderito mia figlia Maria e mio genero Alessandro. La costa di Golfo Aranci va difesa. Quando si pensò di istituire l'area protetta a Cala Luna (lì girai Travolti ) dissi che andava fatta subito. Per anni ho tenuto segreti quei luoghi, non volevo che fossero invasi da turisti poco rispettosi. Timore immotivato? No, sappiamo come è andata a Budelli, a Spiaggia Rosa di Deserto Rosso : i turisti hanno portato via la sabbia per souvenir, sacchetto dopo sacchetto. Poi è arrivato il vincolo ambientale e ora non si può più andare. Lo si fosse fatto per tempo...».

lina wertmuller 2

 

Baracconi è vicina a Capo Figari, di fronte all'isolotto di Figarolo. Sviluppa meno di 500 metri, sfiorata ogni giorno da grandi traghetti ma miracolosamente preservata da un gioco di correnti che non fa mai stagnare le acque. Si arriva in auto fin quasi al mare, ci vanno i golfoarancini e turisti che la preferiscono ad altre meno affollate. Sabato sit in sul bagnasciuga, alcune centinaia di persone, striscioni e bandiere, sindaco in fascia tricolore, Forza Italia, Lega, Pd e 5 Stelle per una volta unanimi, non una voce in favore dell'allevamento.

lina wertmuller 1

 

Eppure la Fdm, cooperativa che vuol impiantare l'allevamento, ha le carte in regola: concessione della Regione Sardegna per 15 anni, legittimità confermata dal Tar. Il Comune ha fatto ricorso al Consiglio di Stato. «Le ostriche inquinano, possono devastare la vicina prateria di Posidonia, garanzia per l'ecosistema marino» protesta Paola Masala a nome del comitato. «Vero il contrario - replica Paolo Calaresu, progettista - le ostriche sono spazzini del mare, depurano 15 litri d'acqua al minuto».

 

spiaggia baracconi, sardegna 2

E avanza due sospetti: vicinissimo alla concessione della Fdm c'è da 20 anni un allevamento di orate. «Assai più inquinante. Eppure nessuno ha mai protestato». Secondo dubbio: l'ampliamento del porto, per ospitare maxi yacht e navi da crociera. La concessione potrebbe bloccare il progetto. «La spiaggia andrebbe rivalutata, non insidiata con il rischio di rovinare l'ecosistema.

 

spiaggia baracconi, sardegna 3

Golfo Aranci vive del suo mare e del suo ambiente»: anche Gigi Datome, olbiese-golfoarancino, capitano della nazionale di basket, si schiera contro l'allevamento. Il sindaco Mario Mulas ha fiducia: «Se la Regione non farà marcia indietro, chiederemo al ministro dell'Ambiente e all'Unione Europea di far valere le leggi di tutela. E poi vedremo».

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