genovese e la fidanzata

IL TRIANGOLO, SÌ – “I RAPPORTI A 3 ERANO UNA SCELTA DI ALBERTO GENOVESE. A ME NON PIACEVANO MA ASSECONDAVO I SUOI DESIDERI PERCHÉ ERO INNAMORATA” - PARLA LA FIDANZATA DELL'IMPRENDITORE ACCUSATA CON LUI DI DUE VIOLENZE: "LA DROGA? GIÀ PRIMA DEI FATTI CHE HANNO COINVOLTO GENOVESE AVEVO DECISO DI SMETTERE E QUESTO È STATO MOTIVO DI LITIGIO CON LUI" – LE "ALLUCINAZIONI" DI GENOVESE CONVINTO CHE QUALCUNO AVESSE ROTTO ALLA COMPAGNA LE DITA DI MANI E PIEDI. LA DONNA AVEVA IN REALTÀ SOLO “CAMBIATO LE UNGHIE SEMIPERMANENTI”....

Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera”

 

alberto genovese

Quando il pm le chiede se è «stupita» di essere accusata di aver partecipato attivamente non ad una, ma a due delle violenze sessuali di cui è ritenuto responsabile (con altre quattro) colui che sembra ancora essere il suo fidanzato, Sarah Borruso ammette con gravità: «Certamente un po' sì. Ho capito di dover chiarire il mio ruolo nella vita di Alberto Genovese».

alberto genovese sarah borruso

 

Perché se si sapeva che la donna 25enne era accusata di aver avuto un ruolo partecipe nella violenza di una ragazza di 23 anni, che ha denunciato di essere convinta di essere stata drogata e stuprata nella «Villa Lolita» che il re delle startup aveva affittato l' estate scorsa ad Ibiza, ora le carte dell' indagine dicono che per il pm Rosaria Stagnaro e per l' aggiunto Letizia Mannella a questa prima imputazione vanno aggiunti anche gli abusi subiti da una 28 enne di un paese dell' Est Europa.

 

Questa violenza è emersa dalle immagini estratte dalla Squadra mobile di Milano, diretta da Marco Calì, dai video delle 19 telecamere di sorveglianza sequestrati nell' attico e superattico a due passi dal Duomo teatro delle feste a base di droga e sesso di «Terrazza sentimento».

 

Immagini che certificano la violenza selvaggia a una modella di appena 18 anni che a Genovese è costata l' arresto. Come negli altri casi, anche in questo la «contraria volontà» della vittima sarebbe stata superata facendole assumere della droga costringendola così «a subire atti sessuali».

 

sarah borruso

Il sesso a tre, meglio se estremo, sembrava essere la pratica preferita da Alberto Genovese. Sarah Borruso dichiara di essersi adattata suo malgrado e solo per amore. «I rapporti a tre erano una scelta di Alberto. A me non piacevano in particolar modo», dice nell' interrogatorio del 21 dicembre, difesa dall' avvocato Gianmaria Palminteri. «Li assecondavo ed assecondavo i suoi desideri sessuali. Non era una cosa che partiva da me. Non c' era complicità prima del fatto, cioè non c' era un accordo su chi dovesse stare con noi... io mi trovavo nelle situazioni».

 

Lei soggiaceva alla volontà del suo uomo: «Mi sono trovata in situazioni a tre, non mi è mai capitato che io dicessi "questa mi piace" e che poi la invitassi in camera per quello. A volte era lui che iniziava il rapporto con una ragazza e poi mi chiamava, con un messaggio, perché li raggiungessi».

 

leali genovese

Il pm la incalza: «Ha mai detto ad Alberto che questa cosa non le piaceva?». «No - risponde - perché lui aveva una personalità più forte. Io ero disposta ad assecondarlo perché ero innamorata ed avevo paura di perderlo. Spesso mi minacciava che avrebbe voluto ritornare con (...) la sua ragazza precedente, che lo assecondava di più. Ho dovuto mettere da parte la mia personalità e di questo mi dispiaccio».

 

Il verbale dà un' idea piuttosto precisa di cosa accadeva alle Baleari nelle altre case di Genovese, un uomo finito nell' abisso della cocaina dopo i milioni fatti con le startup.

alberto genovese

 

Borruso spiega che la ragazza fu ospitata con un' amica a «Villa Lolita» perché «erano di bella presenza, simpatiche e poi facevano entrambe uso di droghe, motivo per cui gli invitati venivano anche scelti, perché così Alberto di sentiva maggiormente a suo agio».

 

Stavano giornate intere a drogarsi e a ballare: «Dal nostro arrivo sull' isola non abbiamo dormito per quattro giorni consecutivi, consumando droghe e festeggiando» senza «la percezione del tempo che passava».

alberto genovese

 

A pagare tutto, droga compresa, era il ricco imprenditore. Nessuna violenza sulla ragazza di 23 anni, assicura Borruso, perché questa era consenziente al sesso e voleva la droga, che la fece stare male.

leali genovese

 

La giovane ha detto di essersi svegliata senza ricordarsi nulla, ma con la sensazione di aver fatto sesso e con segni ai polsi e alle gambe. Quando il giorno dopo la rivide in spiaggia, non le chiese scusa, come invece la 23enne ha dichiarato, ma che «mi dispiaceva per quello che era successo, cioè che era stata male». Della ragazza dell' Est che sarebbe stata violentata a Milano ricorda poco: «L' ho vista - dice - solo due o tre volte a casa di Alberto. Non ho ricordi precisi. Sicuramente ci siamo trovati in camera io, lei e Alberto. Io ho avuto la percezione che lei fosse attratta da me e questo mi ha colpito».

 

Una situazione «ambigua».

 

alberto genovese

Genovese è stato arrestato dopo la violenza alla modella di 18 anni che, sostiene, fosse una escort. Dopo quel rapporto, che secondo lui fu consensuale, mandò 8.000 euro tramite l' amico Daniele Leali.

 

Questi ritenne, però, di non consegnare il denaro alla giovane.

 

Borruso ha affermato di non drogarsi più. «Devo dire che già prima dei fatti che hanno coinvolto Genovese avevo deciso di smettere e questo è stato motivo di litigio con lui». Ora «ho una percezione della vita molto diversa da quella che avevo fino a un paio di mesi fa e conduco una vita sana e regolare».

 

ALBERTO GENOVESE

In un lungo e sofferto interrogatorio, Genovese afferma che solo da quando è a San Vittore ha capito di avere problemi con la droga, che non vuole nuocere più «alle donne né alla collettività» e che la droga gli provocava allucinazioni. Prima dell' arresto «nessuno mi ha portato da un medico. Perché?».

 

Tempo fa, ad esempio, si convinse che qualcuno avesse rotto a Sarah le dita di mani e piedi: «Sono stati giorni di indicibile sofferenza. Ho pensato che questa sofferenza fosse stata cagionata a Sarah perché aveva scelto di stare con me e lasciare i suoi amici». La donna aveva in realtà solo «cambiato le unghie semipermanenti».

ALBERTO GENOVESEALBERTO GENOVESEalberto genovesealberto genovesealberto genovesealberto genovesealberto genovesealberto genovese

Ultimi Dagoreport

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...