andrea giambruno giorgia meloni

TUTTO CIÒ CHE NON TORNA NEL CASO DEI DUE UOMINI CHE, DI NOTTE, SI AVVICINARONO ALL’AUTO DI ANDREA GIAMBRUNO, PARCHEGGIATA SOTTO CASA DI GIORGIA MELONI - I SOSPETTI INIZIALI CADDERO SU DUE 007 POI SI PARLO’ DI UN TENTATO FURTO (CON I DUE PRESUNTI LADRI CHE AI POLIZIOTTI SI PRESENTARONO COME “COLLEGHI”) - LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UN FASCICOLO MA HA IDENTIFICATO SOLO UNO DEI DUE UOMINI PRESENTI QUELLA SERA. E LE VERSIONI SULLA SUA DEPOSIZIONE NON COLLIMANO - IL “FATTO”: “SECONDO ALCUNI, L’UOMO AVREBBE AMMESSO CHE ERA LÌ PERCHÉ VOLEVA RUBARE LE GOMME DELL’AUTO. SECONDO ALTRI NON AVREBBE AMMESSO NULLA, SE NON LA SUA PRESENZA IN ZONA"

andrea giambruno

Estratto dell’articolo di Valeria Pacelli per il “Fatto quotidiano”

 

Nel racconto della strana notte – era il 30 novembre 2023 – davanti casa di Giorgia Meloni da qualche settimana c’è un nuovo dettaglio. È la versione di un uomo che avrebbe la fedina penale macchiata da qualche ricettazione e possiede una Mercedes che proprio in quelle ore passava vicino casa della premier. Il tassello, però, non mette ancora a posto il mosaico di quella notte che tanto ha impensierito Meloni portandola a sospettare uno spionaggio ai suoi danni.

 

andrea giambruno porta fuori la spazzatura foto di chi 1

Siamo a Roma sud, zona Torrino. Nel pomeriggio la premier atterra a Dubai, per partecipare alla Cop28. Davanti casa sua la vigilanza è sempre attiva. […] Finché alle 3 di notte una poliziotta in servizio vede due uomini avvicinarsi alla macchina di Andrea Giambruno, ex compagno della presidente del Consiglio. I due hanno in mano qualcosa per far luce, forse una torcia. La poliziotta interviene, ma si sente dire che sono due “colleghi”. E li lascia andar via.

meloni mantovano

 

La notizia terremota Palazzo Chigi. All’inizio infatti i sospetti cadono su due 007. Ma poi è proprio l’Aisi a smontare la tesi: è la storia di un furto mancato. Lo conferma anche il sottosegretario Alfredo Mantovano […]: “...gli accertamenti svolti per la parte di competenza dell’intelligence hanno consentito con certezza di escludere il coinvolgimento nell’episodio di appartenenti ai Servizi, e che la sicurezza del Presidente Meloni non è mai stata posta a rischio”.

andrea giambruno

 

Se sul versante servizi (e Mantovano) il mistero sembra risolto, c’è un altro fronte […] aperto: l’inchiesta della Procura di Roma. E qui entra in scena l’uomo che la stampa ha già definito come “ricettatore” che non risulta indagato (il fascicolo potrebbe peraltro essere archiviato). E con lui si moltiplicano gli aspetti da chiarire.

 

Quella notte erano in due […] ma deve ancora essere identificato il secondo uomo. Inoltre sono ancora in corso le verifiche sulla deposizione del “ricettatore” identificato e sentito dalla Digos. Novità questa che si aggiunge al fatto che la poliziotta del servizio di vigilanza è stata spostata altrove. […] in questa storia emergono errori grossolani nei sistemi di protezione di una importante carica dello Stato […]

 

meloni mantovano

[…] La poliziotta che quella sera stava facendo servizio di vigilanza davanti la casa in zona Torrino, dove Meloni abitava prima, quando nota due uomini vicino alla Porsche di Giambruno, si avvicina per chiedere cosa stessero facendo. I due, secondo quanto scritto dal Domani nelle scorse settimane, “si presentano come ‘colleghi’, mostrano frettolosamente un distintivo o qualcosa di simile”. E così la poliziotta li lascia andar via.

 

Il sottosegretario Mantovano, come abbiamo visto, precisa: “La sicurezza del Presidente non è mai stata posta a rischio”. È anche vero, però, che quella sera l’agente non appunta né le generalità dei due, né il numero del presunto distintivo, né la targa dell’auto “sospetta”. Poi però stila una relazione che finisce alla Digos e in Procura a Roma, dove viene aperto un fascicolo. La poliziotta, convocata, delinea i tratti di chi secondo lei si trovava vicino alla Porsche di Giambruno.

 

andrea giambruno 10 foto lapresse

Ed è proprio in questo momento che s’accende la miccia esplosa nel cuore di Palazzo Chigi. Pensando che si trattasse di due della scorta, un funzionario della Questura le sottopone alcune foto. La donna riconosce due agenti dell’Aisi che, però, avevano fatto richiesta di trasferimento al reparto “cugino”, l’Aise. I due sono diventati operativi all’Aise il 12 dicembre 2023, ossia dopo l’episodio, ma la loro richiesta di trasferimento sarebbe precedente. Secondo alcune fonti erano già in ferie da giorni, dunque il loro trasferimento potrebbe essere slegato da questa vicenda. Ma è realmente così?

 

ANDREA GIAMBRUNO IN PORSCHE A ROMA

In ogni modo quando il sospetto cade sui due 007 la premier sente una sorta di accerchiamento. Si pensa ai possibili mandanti. Congetture che […] si placano quando i Servizi segreti avviano un’“indagine amministrativa”.

 

L’Aisi ricostruisce le celle telefoniche dei due 007: quella sera erano altrove. Prova che potrebbe non essere sufficiente: basta spostarsi senza cellulare. Poi però gli agenti segreti analizzano tutte le celle telefoniche di zona e identificano una persona che avrebbe la disponibilità di una Mercedes con le stesse caratteristiche riportate dalla poliziotta. È il presunto “ricettatore”. Inoltre ci sarebbero immagini che riprendono la Mercedes (anche se lontano casa Meloni). Per l’Aisi il caso è chiuso. Dunque la prima identificazione, quella che ha coinvolto gli agenti segreti, è stata un errore.

ANDREA GIAMBRUNO

 

L’uomo identificato viene sentito dalla Digos. Il punto, però, è che le versioni sulla sua deposizione, ricostruita al Fatto da diverse e autorevoli fonti, non collimano. Secondo alcuni, l’uomo avrebbe ammesso che era lì perché voleva rubare le gomme dell’auto. Secondo altri non avrebbe ammesso nulla, se non la sua presenza in quella zona, senza indicare il nome del suo compagno (che i magistrati romani devono ancora da identificare).

 

andrea giambruno a bordo della sua porsche foto di gente

I due non possono essere indagati per un furto neanche tentato: per questo potrebbe esserci un’archiviazione dei pm. Che però dovranno capire se è stato commesso un altro reato, quando i due hanno dichiarato una falsa identità, qualificandosi come “colleghi” e mostrando addirittura una sorta di tesserino. Intanto la poliziotta è stata spostata ad altro presidio, anche se – ci viene assicurato – “non è una punizione, ma un normale avvicendamento. Magari tornerà più avanti davanti casa Meloni”. E così, per la politica, la vecchia spy story è ormai romanzo da cestinare. Tanti aspetti, però, devono essere ancora chiariti. Toccherà alla Procura di Roma scrivere il capitolo finale […]

Articoli correlati

MISTERI, SCONTRI TRA GLI 007 E MOLTI VELENI: IL GIAMBRUNO-GATE E' UN CASO TUTTO DA SPIEGARE

CHI SONO I DUE UOMINI CHE A DICEMBRE ARMEGGIAVANO NELL\'AUTO DI ANDREA GIAMBRUNO?

TUTTE LE DOMANDE SENZA RISPOSTA SULLA SPY STORY GIAMBRUNO-MELONI - ALFREDO MANTOVANO HA SMENTITO...

Ultimi Dagoreport

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…

binaghi mezzaroma giampaolo rossi pier silvio berlusconi meloni alcaraz tennis sinner

DAGOREPORT - RAI ALLA DERIVA! DOPO L'OLIMPICA PATACCA-PETRECCA, ARRIVA UN’ALTRA MAZZATA PER TELE-MELONI: GIAMPAOLO ROSSI E CAMERATI RIESCONO NELL’IMPRESA DI PERDERE LE FUTURE PALLETTATE TRA SINNER E ALCARAZ: I DIRITTI IN CHIARO PER LE ATP FINALS DAL 2026, INFATTI, LI HA ACQUISTATI MEDIASET - DOPO LA MOSSA DI ATP MEDIA (IN CUI LA FITP HA UNA MINIMA PARTECIPAZIONE) DI CEDERE AL BISCIONE DI PIER SILVIO LA PARTE IN CHIARO DELL’EVENTO, BINAGHI SI PREPARA A TOGLIERE DI MEZZO LE MANINE DI “SPORT E SALUTE”, E QUINDI IL GOVERNO MELONI, DALLA GESTIONE DEL TORNEO CHE VALE OLTRE MEZZO MILIARDO DI EURO? L'ESECUTIVO AVEVA POSTO AL PRESIDENTE DELLA FITP COME CONDIZIONE PER OTTENERE I 100 MILIONI DI CONTRIBUTI PUBBLICI DI CONDIVIDERE CON “SPORT E SALUTE” LA GESTIONE DELLE ATP FINALS - LA SEDE DI TORINO CONFERMATA SOLO FINO AL 2026. POI... - VIDEO

giorgia meloni monica maggioni giampaolo rossi sigfrido ranucci bruno vespa report

DAGOREPORT - PER LEVARSELO DAI PIEDI QUEL ROMPICOJONI DI SIGFRIDO RANUCCI, L’ARMATA BRANCA-MELONI DEVE PORTARE UN PO’ DI PAZIENZA - E’ VERO CHE PORTANDO SUL GROPPONE 64 PRIMAVERE, IL CONDUTTORE DI “REPORT” PER RAGGIUNGERE L'ETÀ PENSIONABILE, FISSATA A 67 ANNI E 1 MESE PER I DIPENDENTI RAI, HA ANCORA DAVANTI TRE ANNI DI "REPORT" PER SCODELLARE INCHIESTE INVESTIGATIVE SULLE MAGAGNE INFINITE DEL POTERE, DA UNA PARTE - DALL’ALTRA, RANUCCI HA ACCUMULATO UNA TALE QUANTITÀ DI GIORNI DI FERIE NON GODUTE CHE TELE-MELONI NON PERDERÀ LA GOLOSA OCCASIONE DI INVITARLO AL PENSIONAMENTO NELLA PRIMAVERA DEL 2027, PROPRIO ALLA VIGILIA DELL’ELEZIONI POLITICHE – DI SICURO, TELE-MELONI NON OFFRIRA' UN PROVVIDENZIALE CONTRATTO DI COLLABORAZIONE ESTERNA CHE TRASFORMA IL GIORNALISTA MAGICAMENTE IN UN “ARTISTA”, COM'È SUCCESSO ALL’81ENNE BRUNO VESPA E A MONICA MAGGIONI...

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...