generale figliuolo qatar

GLI UNICI ITALIANI IN QATAR DURANTE I MONDIALI? I 560 MILITARI INVIATI PER ASSISTERE LE FORZE ARMATE DELL’EMIRATO – A GUIDARLI CI SARA' IL GENERALE FIGLIUOLO, CHE E' A CAPO DEL COMANDO DI VERTICE INTERFORZE – I NOSTRI MILITARI SONO PRONTI A TUTTO ANCHE AD AGIRE IN TERRENI CON CONTAMINAZIONI CHIMICHE, BATTERIOLOGICHE O NUCLEARI – I TIFOSI E LE SQUADRE SONO AL SICURO MA AI MIGLIAIA DI LAVORATORI SFRUTTATI PER COSTRUIRE GLI STADI CHI CI HA PENSATO?

Gianluca Di Feo per “la Repubblica”

francesco paolo figliuolo foto di bacco

 

L'unica Italia presente ai Mondiali del Qatar giocherà in Difesa. E sarà una formazione decisamente agguerrita: un contingente militare schierato per proteggere l'Emirato da qualsiasi minaccia. Due task force complete. Una a terra, con i soldati della brigata Sassari, gli incursori e sistemi hi-tech per abbattere i droni. L'altra in mare, con la nave più moderna - il pattugliatore "Thaon di Revel" dotato di missili terra-aria d'ultima generazione - e un minisottomarino telecomandato per scovare trappole sommerse.

 

In tutto 560 uomini e donne, sotto la direzione del Covi, il comando di vertice interforze guidato da Francesco Figliuolo. «Il dispositivo ha il compito di assistere le forze armate dell'emirato nel vigilare sulla svolgimento della manifestazione sportiva - spiega il generale Figliuolo a Repubblica - .

 

francesco paolo figliuolo foto di bacco

I militari italiani sono pronti a intervenire, su richiesta delle autorità di Doha, nel caso si verifichino situazioni di emergenza o atti ostili che possano minacciare infrastrutture critiche come stadi, porti, aeroporti, complessi industriali, centri commerciali e luoghi affollati».

 

È stata chiamata "Operazione Orice", come l'antilope dei deserti. Ed è stata pianificata per rispondere ai pericoli peggiori. Nessuno aveva mai gestito un evento simile in un Paese arabo, con decine di migliaia di tifosi stranieri radunati negli stadi: la situazione perfetta per terroristi in cerca di visibilità, che potrebbero confondersi nella folla.

 

operazione orice

Esercito e carabinieri mettono a disposizione un'esperienza concreta: quella dell'Expo di Milano, portata a termine senza incidenti proprio nei mesi in cui l'Isis lanciava l'assalto all'Europa. Lì sono state sperimentate tecniche per individuare esplosivi nascosti sulle persone e nei veicoli: scanner, robot, cani anti-bomba che adesso sono stati trasferiti in Qatar.

 

operazione orice 6

Ci sono specialisti per disinnescare - come specifica il generale Figliuolo - «qualunque tipo di oggetto e pacco sospetto, comprese le cosiddette bombe sporche». Nessuno scenario infatti viene escluso, neppure gli ordigni che disperdono nubi radioattive: ci sarà un'unità equipaggiata per agire in terreni con contaminazione chimica, batteriologica o nucleare.

 

A preoccupare è soprattutto il cielo, vista la proliferazione di droni kamikaze d'ogni dimensione: i miliziani jihadisti hanno dimostrato di saperli usare con abilità. Per questo l'Aeronautica schiera apparati che disturbano le frequenze impiegate per pilotarli, sia con strumenti portatili, sia con una sorta di "cannone elettromagnetico" a lungo raggio.

operazione orice 5

 

Sono tutti prodotti made in Italy e il generale Figliuolo sottolinea che «abbiamo l'occasione, come sistema Paese, di mostrare al mondo intero le eccellenze tecnologiche italiane e le capacità che le nostre forze armate sono in grado di esprimere».

 

A fare scudo all'evento il Qatar ha chiamato una legione straniera composta da militari di tredici nazioni. Oltre all'Italia, i big saranno Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna, Pakistan, Turchia, coordinati da un'unica struttura centrale: «Un impegno corale - rimarca il ministro Guido Crosetto - indicativo di una comune propensione verso la pace».

 

operazione orice 3

Per l'Italia è una missione senza precedenti: l'intervento di un contingente all'estero, fuori dai trattati atlantici, europei o dalle risoluzioni Onu. Finora era accaduto solo per esercitazioni, mai in una situazione che potrebbe vedere i nostri soldati impegnati in azioni antiterrorismo o di combattimento. Sul campo i militari risponderanno al generale Giuseppe Bossa, che a sua volta farà capo al comando di Figliuolo.

 

operazione orice 4

Non è previsto l'impiego delle nostre truppe in attività di ordine pubblico, ossia per disperdere proteste o tifosi violenti, ma solo per affrontare attacchi terroristici. Erdogan, l'alleato più stretto degli emiri, invece ha mandato tremila agenti anti-sommossa, a cui si aggiungeranno centinaia di poliziotti marocchini: un manipolo noto per i metodi duri.

operazione orice 2

 

L'operazione italiana viene da lontano, dalle intese siglate dal governo Renzi nel 2016 per la vendita di una flotta da guerra da cinque miliardi di euro, a cui è seguita un'intesa cooperazione commerciale e militare: solo nel settore immobiliare i qatarioti hanno investito circa cinque miliardi e possiedono la maggioranza del quartiere Milano Porta Nuova.

mondiale qatar 3

 

Formalmente la spedizione è nata lo scorso 25 agosto, con Mario Draghi già dimissionario, con la firma di un accordo bilaterale nella sede romana del Comando interforze. Ora l'ha ereditata l'esecutivo Meloni, che rischia di trovarsi alle prese con la campagna internazionale che contesta l'Emirato, accusandolo di non rispettare i diritti dei lavoratori e delle opposizioni.

mondiale qatar 1

 

Il generale Figliuolo la definisce «una vera e propria operazione di sport diplomacy». E anche il ministro Crosetto ne evidenzia gli aspetti sportivi: «Purtroppo la nazionale non parteciperà al Mondiale: evento spiacevole per tutti noi e per me, da sempre appassionato di calcio e tifoso degli azzurri, oltre che della Juventus.

mondiale qatar 2

 

Proprio per questo sono fiero del contributo che le forze armate daranno allo svolgimento in sicurezza di un evento come questo. Ovunque e comunque i nostri militari, e lo dico con orgoglio e determinazione, faranno la loro parte».

mondiale qatar 4

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...