antonella argenti villa del conte

UOMINI SOLI – L’AMMINISTRAZIONE DI VILLA DEL CONTE, IN PROVINCIA DI PADOVA, HA ISTITUITO IL PRIMO ASSESSORATO ALLA SOLITUDINE. IL MOTIVO? I CITTADINI HANNO BISOGNO DI UNA RETE DI SUPPORTO E NON DI UNA BUROCRAZIA DISUMANIZZATA -“NON È SOLITUDINE ESISTENZIALE, NÉ TRISTEZZA, MA LO SMARRIMENTO DEI CITTADINI DI FRONTE A UNA SOCIETÀ SEMPRE PIÙ ROBOTIZZATA”

 

 

Niccolò Zancan per “la Stampa”

 

comune di villa del conte

Qui nel profondo Veneto è stato istituito il primo assessorato alla solitudine. «Calma, andiamoci piano con la parola solitudine», dice la sindaca Antonella Argenti. «Non vorrei che venisse fraintesa. Noi non intendiamo la solitudine esistenziale, non è tristezza. Ma lo smarrimento dei cittadini di fronte a una società sempre più robotizzata».

 

Rivendite di legnami e trattori, la statua in memoria dei Caduti della Patria, un orizzonte di campi coltivati a radicchio e villette, villette e ancora villette: 5700 abitanti a Villa del Conte.

La nuova giunta comunale è stata eletta a maggio del 2019. La sindaca era candidata in una lista civica di centrodestra chiamata «Con voi». Ha vinto con 1.169 voti, il 34% dei consensi.

 

solitudine

Ha 53 anni, ed è impiegata nell' azienda sanitaria locale. «Voi noi ci crederete, ma in questi primi mesi del mio mandato tantissime persone sono venute a trovarmi in ufficio», dice. «Intendo proprio tante, quasi mille abitanti di Villa del Conte hanno voluto incontrarmi personalmente. E tutti, tutti, giovani e anziani, uomini e donne, lamentavano problemi diversi ma lo stesso identico tipo di solitudine. La mancanza di una rete di supporto.

 

Sei solo con il tuo telefono a sbrigare le bollette, sei solo davanti a un centralino automatizzato che ti rimanda sempre a un' altra voce registrata, solo per chiedere informazioni, solo anche per domandare documenti che servono per la scuola o per gli esami medici. La burocrazia è stata disumanizzata. Ma non si è sveltita. Mancano le relazioni. Stiamo diventando tutti dei robot viventi».

antonella argenti sindaco villa del conte

 

Ed ecco le foto ufficiali sul profilo Facebook della sindaca nel giorno della firma delle deleghe: mercoledì 12 febbraio. Ora questo piccolo comune, a 25 chilometri da Padova, ha il primo assessore venuto al mondo per contrastare il senso di alienazione di una società troppo automatizzata. Di chi si tratta? Graziella Vigri, 58 anni. A lungo impiegata in una distilleria della zona, ora in pensione.

 

solitudine 1

«Per anni mi sono occupata di volontariato, e sono stata per due legislature in consiglio comunale». Era già stata nominata assessore alle politiche sociali, adesso è anche assessore alla solitudine. «Una grande idea della nostra sindaca. Una persona piena di energie, che ha capito che l' unico modo per fare politica è occuparsi concretamente dei problemi delle persone». Sì, va bene, ma nel concreto in cosa consisterà l' assessorato? «Per adesso in due telefoni cellulari. Chiunque cercasse me o la sindaca ci potrà trovare. Abbiamo già detto a tutti gli impiegati degli uffici comunali di girare i nostri contatti ogni volta che un cittadino si presenterà in cerca di aiuto.

antonella argenti 3

 

Troveranno una voce in grado di orientarli. E, nel caso ce ne fosse il bisogno, anche un appuntamento in ufficio per parlare e spiegarsi. Troveranno vicinanza umana».

Oggi il centralino del comune di Villa del Conte risponde così: «Siete in linea con il comune di Villa del Conte. Tutti gli uffici sono aperti al pubblico il martedì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 17 alle 18 e 30. E il sabato dalle ore 9 alle 12. Il mercoledì, per esigenze di servizio, tutti gli uffici non sono aperti al pubblico».

 

solitudine 2

In realtà gli uffici anagrafici, cimiteriali e socio assistenziali hanno anche altre finestre di apertura. Ma adesso, l' assessore alla solitudine dovrà essere reperibile. «Lo terrò sempre acceso fino all' ora di cena, ho riscontrato che molte persone hanno pudore di presentarsi all' ufficio dell' assessorato ai servizi sociali. Non è facile venire in comune a parlare di un problema di povertà. Anche per questo motivo sarà utile essere rintracciabili».

 

Il comune di Villa del Conte può contare sul sindaco, sul vicesindaco e su quattro assessori, quello alla solitudine guadagnerà 430 euro al mese: «Tutti abbiamo deciso di dimezzare i nostri compensi. Siamo qui per passione, non per altro».

 

I commenti dell' opposizione sono all' insegna dell' ironia: «Una trovata pubblicitaria per finire sui giornali». In paese c' è molta riservatezza, molta. In tutta via Roma, la strada principale, non si trova un solo commerciante disponibile a commentare la notizia: «Solitudine cosa?».

antonella argenti 1

 

La sindaca Argenti non è una che si faccia mettere in crisi per qualche critica. «Questo assessorato è un ascolto in più. Non stravolgerà il mondo, ma solleva un problema e intanto prova a offrire una piccola soluzione». C' era già stato il via libera alla chat per il «controllo di buon vicinato». E cioè: vicini di casa che segnalano presenze sospette nei loro quartieri in contatto diretto con la polizia municipale. Mentre il prossimo provvedimento allo studio è l' ordinanza antifumo: vietato fumare nei parchi pubblici e davanti alle scuole dell' infanzia.

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…